Patty Pravo presenta il nuovo album OPERA

 Patty Pravo torna a Roma per un appuntamento che unisce musica, arte e racconto, presentando il suo nuovo album “Opera” (Nar International – Ada/Warner Music Italy). L’incontro con il pubblico si terrà domenica 29 marzo alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, un luogo scelto non a caso: uno spazio di cultura e bellezza che rispecchia perfettamente l’estetica e la visione dell’artista.




Un evento nelle celebrazioni dei 60 anni di carriera

La presentazione si inserisce nel calendario delle celebrazioni per i 60 anni di carriera di Patty Pravo, un traguardo che l’artista ha voluto onorare con un progetto che fonde musica, arti visive, ricerca sonora e immaginazione. Opera non è solo un album: è un percorso estetico che attraversa disegno, pittura, fotografia e scrittura, restituendo l’immagine di un’interprete che continua a reinventarsi senza perdere autenticità.

L’iniziativa è pensata anche per i più giovani, a cui Patty Pravo dedica da sempre attenzione e curiosità. L’obiettivo è invitarli a vivere i musei come luoghi di incontro, dialogo e crescita, oltre che di cultura.

Durante l’evento, l’artista dialogherà con Giovanni Caccamo, raccontando la genesi del disco, le collaborazioni, le visioni che lo hanno ispirato. A seguire, un firmacopie aperto a tutti i possessori dell’album.

Modalità di partecipazione

  • Presentazione dell’album (18:00 – 18:30): ingresso gratuito con prenotazione tramite Eventbrite.

  • Firmacopie (18:30 – 20:00): accesso libero per chi possiede l’album Opera in qualsiasi formato. Sarà possibile acquistare il CD e un’esclusiva edizione in vinile rosso trasparente.

Opera: il ventinovesimo capitolo di una carriera irripetibile

Nel suo ventinovesimo album, Patty Pravo conferma la sua natura di artista inafferrabile, libera da mode e convenzioni. Opera è un lavoro che si muove tra sogno, introspezione, esistenzialismo e poesia, con una scrittura che richiama il cinema d’autore e una sensibilità che attraversa sei decenni di musica senza mai ripetersi.

L’interprete si mostra ancora una volta senza filtri, fedele solo alla propria visione. È un disco che riflette sulla vita, sull’amore, sulla libertà personale, sulla fragilità e sulla forza, con la stessa intensità che aveva al debutto con Ragazzo Triste.

Un mosaico di autori e sonorità

Per costruire Opera, Patty Pravo ha scelto un gruppo di autori eterogeneo, proveniente da mondi musicali diversi. Tra loro compaiono Giovanni Caccamo (anche art director del progetto visivo), Giuliano Sangiorgi, Morgan, Serena Brancale, Raphael Gualazzi, Francesco Bianconi, Veronica Lucchesi e Dario Mangiaracina, Marianne Mirage, Andrea Bonomo, Federico Dragogna, Pierpaolo Capovilla, Cristina Donà e Saverio Lanza. La produzione è affidata a Taketo Gohara, che firma un impianto sonoro raffinato, contemporaneo e profondamente emotivo.

I temi e le atmosfere del disco

L’album si apre con “Opera”, un manifesto poetico che richiama l’epica classica e la figura della Musa, evocando un tempo sospeso in cui l’interprete si muove come un personaggio notturno, guidato dalle emozioni più che dalla ragione. È un inno alla vita vissuta nel presente, senza giudizi.

Segue “Oggi piove”, un brano dal respiro rock che racconta la malinconia di una giornata grigia e l’inquietudine di un amore impossibile. La fine dei sentimenti torna in “Noi due”, una ballata orchestrale che mette in scena due solitudini, e in “Maledetta verità”, dove la libertà dopo un amore diventa un limbo emotivo.

Con “L’amore impertinente”, firmato da Giuliano Sangiorgi, emerge una dichiarazione di indipendenza che rispecchia perfettamente la personalità dell’artista. “L’Equilibrio” e “Foto nella mailbox” esplorano ancora il tema dello smarrimento, mentre “Ho provato tutto” diventa un manifesto autobiografico, una confessione senza rimpianti.

Il tono cambia con “Cosa vuoi che sia”, una ballata che porta un soffio di serenità, e con “Ratatan”, un divertissement retrò che richiama gli anni ’60 e la Patty Pravo più giocosa. Il viaggio si chiude con “L’Isola”, un brano di grande apertura melodica che lascia l’ascoltatore sospeso, senza risposte, dentro un’Enciclopedia dell’amore che porta il nome di Opera.

Un album che è anche un autoritratto

Opera è un lavoro che racconta Patty Pravo come artista totale: visionaria, elegante, imprevedibile. Una donna che continua a interrogarsi sul senso dell’arte e della vita, senza mai smettere di cercare.

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