lunedì 29 ottobre 2018

Luca Carboni, grande festa della musica allìAtlantico


Prosegue in tutta Italia lo “Sputnik tour” di Luca Carboni, ad ospitare la tappa romana è stato l’Atlantico che per una sera si è trasformato in una sorta di navicella spaziale, dalla quale il cantautore bolognese è atterrato sul palco per incantare il pubblico accorso per ascoltare - e cantare con lui - vecchi e nuovi successi. 

Il pubblico romano non delude e ha saputo accogliere Carboni con un abbraccio calorosissimo che ha contribuito a rafforzare il rapporto di affetto tra il cantautore e Roma. Dal palco ha ricordato un capitolo personale della sua biografia, di quella volta che nel 1983 venne a Roma in treno da solo, per poi proseguire il viaggio in autobus per raggiungere la via Tiburtina dove lo attendeva la firma del suo primo contratto. 

Aveva 21 anni e il suo sogno di ragazzo era quello di poter vivere della sua musica, un sogno diventato realtà "anche grazie a tutti voi" ha detto dal palco al pubblico presente.

Il tour nasce per promuovere la sua ultima fatica discografica, ma nelle due ore di spettacolo ha sapientemente mescolato vecchi e nuovi successi. Il tutto accompagnato da una scenografia che da un lato riprende le tematiche dello Sputnik e della vecchia URSS, con tanto di citazioni di Jury Gagarin, e dall'altro guarda al futuro con luci fluo, effetti speciali, e un maxischermo

Ad aprire lo spettacolo il brano Segni del tempo, poi il recente Amore digitale  e via via un mix tra successi del suo repertorio e nuove canzoni:  Il tempo dell’amore,  I figli dell’amore, L’amore che cos’è ed è proprio sulle note del grande successo anni '90 che il pubblico ha definitivamente lasciato le sedei per ascoltare il concerto in piedi, lasciandosi così coinvolgere pienamente dalla musica.


E' stata poi la volta de La nostra strada, L’alba e poi la sua città con Bologna è una regola seguita dal brano che dà il titolo al nuovo album e al tour, Sputnik  e Ogni cosa che tu guardi  altro pezzo dello stesso album.

 A far infiammare il pubblico Il mio cuore fa ciock! e sopratutto la celeberrima Farfallina, Stellina (dei cantautori), Silvia lo sai, Luca Lo Stesso.
E non potevano mancare pezzi come Ci vuole un fisico bestiale e Mare mare per i quali la band si presenta sul palco in accappatoio


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