Si intitola Shōjin (精進) il nuovo album del pianista Luca Dell’Anna, in uscita venerdì 23 gennaio 2026 in formato cd e digitale per l’etichetta Artesuono. Quarto progetto da leader per il musicista ferrarese, udinese d’adozione, il disco prende il nome da un concetto cardine della filosofia Zen: dedizione, concentrazione, disciplina come percorso di crescita interiore. Un’idea che attraversa l’intero lavoro, trasformandolo in un itinerario musicale che unisce rigore, ricerca e apertura culturale
Shōjin nasce come dialogo tra tradizioni giapponesi e italiane, filtrate attraverso una sensibilità jazz contemporanea. L’album ospita il sassofonista giapponese Ryoma Mano, con cui Dell’Anna ha instaurato un legame artistico profondo fin dal primo incontro in Giappone nel 2012 e poi ritrovato nel 2022 al Blue Note di Tokyo. Una collaborazione che ha contribuito a definire il carattere del progetto, sospeso tra introspezione orientale e dinamismo urbano.
Accanto a Dell’Anna al pianoforte, completano la formazione Alessandro Fedrigo al basso elettrico e Luca Colussi alla batteria. Il risultato è un quartetto che alterna delicatezza lirica e energia ritmica, con una forte attenzione alla ricerca timbrica e alla dimensione narrativa del concerto.
Registrato nel 2025 e prodotto da Stefano Amerio, che firma anche il missaggio, Shōjin è composto da nove brani originali. Episodi che delineano un’idea di jazz moderno, influenzato dal caos organizzato delle grandi metropoli giapponesi come Tokyo e Osaka: un mondo sonoro fatto di illusioni ritmiche, strutture armoniche non convenzionali, codici e metalinguaggi che emergono senza mai rivelarsi del tutto.
Il tema della ricerca interiore attraversa ogni traccia: Shōjin diventa così un percorso di superamento delle complessità, un invito a trovare equilibrio nel movimento, nella trasformazione, nell’ascolto.
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