EXPO – Teatro Italiano Contemporaneo 2026: la nuova stagione che racconta il presente
La quarta edizione di EXPO – Teatro Italiano Contemporaneo, diretta da Andrea Paolotti e Franco Clavari, torna al Teatro Belli (piazza Sant'Apollonia) con un programma che conferma la vocazione della rassegna: dare spazio agli autori italiani contemporanei, sostenere le giovani compagnie e trasformare il teatro in un luogo vivo di confronto, ascolto e riflessione. Un progetto che nasce dalla lunga esperienza della Società per Attori, da oltre quarant’anni impegnata nella ricerca di nuove drammaturgie e nella valorizzazione delle voci emergenti.
Paolotti e Clavari ribadiscono la missione della rassegna: da un lato offrire agli artisti un luogo reale in cui sperimentare e crescere, dall’altro proporre al pubblico spettacoli capaci di interrogare il presente, affrontando contraddizioni, fragilità e urgenze della società contemporanea. EXPO non è un semplice cartellone, ma un attraversamento del nostro tempo, un percorso che usa il teatro come lente d’ingrandimento e come spazio di comunità in un’epoca dominata da comunicazioni rapide e solitarie.
Il programma 2026 si sviluppa da febbraio ad aprile e presenta un mosaico di linguaggi, generi e visioni.
3–5 febbraio 2026 – La prima indagine di Montalbano – con Massimo Venturiello Un viaggio nella musicalità della prosa di Andrea Camilleri, dove voce e musica restituiscono colori, sapori e atmosfere della Sicilia. Il primo caso del celebre commissario prende forma come un giallo avvincente, ironico e ricco di ritmo.
6–8 febbraio 2026 – Alfonsina – con Marta Bulgherini e Diego Frisina La storia di Alfonsina Strada, unica donna al Giro d’Italia del 1924, diventa un racconto epico di resistenza e desiderio di libertà. Una biografia che si trasforma in riflessione sul mito, sulle aspettative e sulla forza di chi continua a pedalare nonostante tutto.
10–12 febbraio 2026 – Beng! – regia di Massimo De Cataldo – con Vittorio Allegra, Alessandro Apostoli, Leonardo Carducci, Matteo Pascarella, Claudio Totino Una parodia del poliziesco americano anni Settanta, Ottanta e Novanta, tra comicità eccentrica, atmosfere noir e un caso impossibile che mette alla prova i fragili equilibri dei protagonisti.
13–15 febbraio 2026 – Schiaparelli life – regia di Carlo Bruni – con Nunzia Antonino e Marco Grossi Il racconto dell’addio alle scene di Elsa Schiaparelli, stilista rivoluzionaria e figura iconica del Novecento. Un’indagine emotiva sul distacco, sulla trasformazione e sulla difficoltà di sintetizzare una vita straordinaria.
17–19 febbraio 2026 – God Knows – regia di Andrea Cincotti – con Elvira Berarducci, Giordano Cozzoli, Pietro Naglieri Una notte diventa il terreno fragile in cui esplode la crisi di una coppia insieme da quindici anni. Tra memoria, desiderio e non detti, la storia mette a nudo le crepe dell’amore e dell’identità.
20–22 febbraio 2026 – Postremos – regia di Stefano Sabelli – con Bianca Mastromonaco ed Eva Sabelli Due donne chiuse in una stanza senza tempo attendono ordini che non possono rifiutare. Tra tensione, violenza trattenuta e interrogativi sul futuro, si preparano a un’ultima, decisiva missione.

Foto Nicolò Degl'Incerti Tocci
24–26 febbraio 2026 – La donna più grassa del mondo – regia di Angela Ruozzi – con Luca Cattani, Alice Giroldini, Marco Maccieri Una crepa minaccia una casa, ma la donna che pesa 460 chili non intende muoversi né cambiare vita. Una commedia grottesca che riflette sul benessere, sull’autodistruzione e sulla difficoltà di immaginare alternative.
27 febbraio–1 marzo 2026 – Quelli che restano – regia di Davide Celona – con Marta Ferrarini, Leonardo Lutrario, Luca Molinari, Emanuela Vinci Quattro amici si ritrovano un’ora prima del funerale di Milo, morto suicida. Tra confessioni, conflitti e memorie, il gruppo affronta il dolore e le verità taciute di un’intera generazione.
3–5 marzo 2026 – Quando arriva Briseide – regia Sezione B – con Alice Casagrande, Federico Lombardo, Giacomo Pressi In un ristorante di provincia si intrecciano vite sospese, sogni irrisolti e un presente senza vie d’uscita. Il ritratto di una generazione che fatica a trovare un posto nel mondo.
6–8 marzo 2026 – Un caso da manuale – regia di Giulia Aleandri – con Chantal Gori e Giulia Pietrozzini In un mondo dove le gerarchie di genere sono capovolte, un’avvocata e la sua assistita si confrontano tra verità processuale e verità dei fatti. Un duello teso che interroga giustizia e potere.
10–12 marzo 2026 – SP33 – regia di Giulia Bartolini – con Francesca Astrei, Grazia Capraro, Giulia Trippetta Mary torna a casa dopo undici anni. Il paese, le sorelle, le rovine del passato diventano materia viva di una commedia nera che non consola e non chiude, ma scava nelle fratture familiari.
13–15 marzo 2026 – Per una donna – regia di Paolo Zuccari – con Marika Murri La vita ordinata di una donna crolla dopo un incontro inatteso con un’altra donna. Una lettera a se stessa diventa il tentativo di ritrovare una direzione, tra desiderio, inganni e verità difficili da accettare.
17–19 marzo 2026 – Sirene – regia di Alberto Oliva – con Federica Fabiani, Rossella Rapisarda Gi e Molly, entrambe in sedia a rotelle, ricostruiscono le loro vite tra ironia, sogni e ferite. Due linee temporali si intrecciano in un racconto delicato e graffiante sull’amicizia e sulla rinascita.
20–22 marzo 2026 – Salmoni – con Walter Cerrotta e Giorgia Conteduca Due concorrenti partecipano a un reality governato da un algoritmo che promette riscatto sociale. Il gioco si trasforma in un dispositivo di controllo che seleziona e orienta i comportamenti.
24–26 marzo 2026 – Delizia – regia di Gemma Costa – con Carlotta Solidea Aronica e Michele Breda Un uomo decide di farsi ibernare per raggiungere Delizia, un pianeta lontano abitato da un solo albero. Il viaggio con una donna del suo passato diventa un confronto su ciò che si lascia e ciò che si cerca.
27–29 marzo 2026 – La singolarità – regia di Dario Aita ed Elena Gigliotti – con Nadia Fin, Gabriele Ratano, Francesco Savino Un’indagine teatrale sul disturbo da accumulo, costruita attraverso testimonianze reali e coinvolgimento diretto del pubblico. Il teatro diventa spazio di cura e archivio delle cose da conservare o lasciar andare.
10–12 aprile 2026 – Beauty Dark Queen – regia di Stefano Napoli – con Francesca Borromeo, Alessandro Bravo, Simona Palmiero, Luigi Paolo Patano, Paolo Di Caprio Il mito di Elena di Troia viene riletto tra tragedia e pochade, esplorando desiderio, possesso e fragilità umane. Una dark queen contemporanea che scivola fuori dalla leggenda per diventare donna.
.jpg)
.jpg)

.jpg)
.jpg)
Commenti
Posta un commento