Sestetto di Roma in concerto a Villa Lazzaroni e Univeristà di TorVergata

 Due affascinanti capolavori della musica da camera di due grandi compositori del pieno romanticismo, ma eseguiti raramente a causa del raro ensemble che richiedono: sono il Sestetto n. 1 di Johannes Brahms e Souvenir de Florence di Pëtr Il’ič Čajkovskij, entrambi scritti per sei strumenti ad arco: li eseguirà martedì 17 febbraio alle 18.30 nel Teatro di Villa Lazzaroni (via Appia Nuova 522) e il 18 febbraio alle 18.00 nell’Auditorium “Ennio Morricone” dell’Università di Roma Tor Vergata (Macroarea di Lettere e Filosofiavia Columbia 1) nell’ambito della stagione concertistica di Roma Sinfonietta.


Questi due concerti gemelli sono intitolati “I love Brahms e Quest Tchaikovsky”, riallacciandosi a un celebre romanzo di Françoise Sagan intitolato “Aimez-vous Brahms?” (cioè “Vi piace Brahms?”) da cui è stato tratto anche un film con Ingrid Bergman, Anthony Perkins e Yves MontanIl Sestetto n. 1 op. 18 del 1860 è un lavoro importante nel percorso artistico di Brahms, proprio perché è una via intermedia tra musica sinfonica e musica da camera: infatti da un lato può essere considerato come una tappa del suo avvicinamento obliquo e titubante alla sinfonia ma dall'altro lato è uno dei suoi primi capolavori nel genere cameristico.

“Souvenir de Florence” fu composto da Čajkovskij nella sua piena maturità artistica, tra il 1887 e 1890, ed è dedicato a Firenze, dove più volte soggiornò a lungo nel corso dei suoi viaggi. Ma è musica indubitabilmente russa, in cui compaiono anche melodie popolari russe: questa musica è un souvenir dei giorni felici, ricchi di fermenti creativi, vissuti da Čajkovskij a Firenze e non una descrizione musicale di Firenze.

 

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