“Il ragazzo dai pantaloni rosa” debutta al Teatro Sistina


Arriva per la prima volta a teatro la storia di Andrea Spezzacatena, il quindicenne che si tolse la vita dopo essere stato vittima di bullismo e cyberbullismo. Da venerdì 20 febbraio il Teatro Sistina ospita la prima assoluta del musical “Il ragazzo dai pantaloni rosa”, diretto da Massimo Romeo Piparo e tratto dall’omonimo film campione d’incassi prodotto da Eagle Pictures e Weekend Films.

L’adattamento, firmato dallo stesso Piparo insieme allo sceneggiatore Roberto Proia, sceglie la forma del juke-box musical, costruendo il racconto attraverso una playlist di brani pop-rock italiani che diventano parte integrante della narrazione.

Il nuovo spettacolo del Sistina punta su un linguaggio leggero e evocativo, capace di affrontare un tema delicato come il bullismo attraverso la forza della musica.



Le canzoni, selezionate personalmente da Piparo, accompagnano la vicenda con un’energia che amplifica il coinvolgimento emotivo del pubblico. In primo piano torna “Canta ancora” di Arisa, premiata ai Nastri d’Argento come migliore canzone originale del film, affiancata da successi amatissimi come “100 messaggi”, “A modo tuo”, “Gigante”, “Il filo rosso”, “La fine”, “Sogna ragazzo sogna”, “Una musica può fare”, “Volevo essere un duro” e molti altri titoli arrangiati per il musical dal maestro Emanuele Friello, che dirige anche l’orchestra dal vivo.

Il progetto rappresenta il primo juke-box musical italiano costruito su brani celebri del repertorio nazionale, un’operazione resa possibile dal complesso lavoro del team legale del Sistina nell’acquisizione dei diritti di ri-esecuzione. Un modello che guarda ai grandi successi internazionali come “Moulin Rouge! Il Musical”, “We Will Rock You” e “Mamma Mia!”, ma con una forte identità italiana.



Con questa versione teatrale Piparo sceglie di mettere al centro le emozioni e il valore sociale del racconto.

La storia di Andrea diventa un invito alla riflessione rivolto a ragazzi, famiglie, educatori e istituzioni, con l’obiettivo di sensibilizzare sul fenomeno del bullismo e di restituire un messaggio di speranza.

Il regista sottolinea come il teatro possa essere uno specchio della società e come la creatività possa trasformare una tragedia in un’occasione di consapevolezza collettiva.

Piparo racconta di aver voluto riportare idealmente Andrea “tra noi” affidandogli il ruolo di narratore, una voce che immagina ciò che avrebbe potuto dire “se oggi fosse ancora qui”, rendendo più lieve il peso della vicenda e più diretto il messaggio rivolto agli adolescenti.

Il cast riunisce interpreti molto amati dal pubblico giovane. Samuele Carrino torna a vestire i panni di Andrea dopo il successo del film, affiancato da Rossella Brescia nel ruolo della madre e da Sara Ciocca, già presente nella versione cinematografica. Christian Roberto interpreta Andrea a 27 anni, narratore e voce del domani.

Accanto a loro Donato Altomare nel ruolo del padre, Matteo Volpotti nei panni del professore di musica Gioli, Tommaso Pieropan nel ruolo del bullo Christian e il giovane Michele Mula come il fratellino Daniele. Completano la squadra creativa le coreografie di Dalila Frassanito, le scenografie di Teresa Caruso, i costumi di Cecilia Betona, le luci di Umile Vainieri e il suono di Stefano Gorini.



Il musical arriva dopo il grande successo del film, approdato su Netflix nel maggio 2025 e rimasto per settimane nella top ten dei titoli più visti.

L’opera ha avuto un forte impatto nel dibattito pubblico, presto arriverà doppiato sul grande schermo anche in Spagna, mentre negli USA sono pronti a girare un remake diretto da Nick Cassavetes.



Il film, tratto dal libro scritto dalla madre di Andrea, Teresa Manes, ha già raggiunto un importante obiettivo di sensibilizzazione, soprattutto grazie al tour nelle scuole italiane.

La presentazione dello spettacolo al Sistina si è svolta alla vigilia della Giornata mondiale contro il bullismo e il cyberbullismo, alla presenza di oltre cento studenti della scuola media Bramante di Roma e dei giovani allievi dell’Accademia Il Sistina.

Il momento più intenso è stato il coro collettivo sulle note di “Canta ancora”, un gesto simbolico che ha unito ragazzi e artisti in un messaggio condiviso di memoria e consapevolezza.



Prevista anche una matinee per le scuole il 24 febbraio, una sola perché, come ha detto il regista Massimo Romeo Piparo, è bene che i ragazzi imparino ad andare a teatro negli orari regolari degli spettacoli.

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