Ti sposo, ma non troppo al Sistina

 “Ti sposo ma non troppo”: la nuova commedia romantica che racconta l’amore di oggi

Artisti Associati da mercoledì 4 a domenica 15 febbraio. porta in scena al Teatro Sistina Ti sposo ma non troppo, una commedia romantica che rinnova completamente il genere, trasformandolo in un racconto brillante, ironico e profondamente contemporaneo sulle relazioni dopo i quarant’anni. Dopo il successo cinematografico del 2014, il testo approda ora a teatro in una versione rinnovata, più attuale e più incisiva, capace di far ridere e riflettere senza perdere la leggerezza che lo ha reso celebre.



Al centro della storia ci sono quattro personaggi che affrontano il terremoto emotivo delle relazioni adulte, in un’epoca in cui nulla è più scontato. Andrea, interpretata da Vanessa Incontrada, è una donna innamorata e madre affettuosa che vede crollare le sue certezze dopo il tradimento del marito. Luca, fisioterapista divorziato interpretato da Gabriele Pignotta, vive sospeso tra l’amore per la figlia e le illusioni delle app di incontri, specchio di una generazione che cerca connessioni rapide ma desidera legami profondi.

Accanto a loro, Carlotta e Andrea, interpretati da Siddhartha Prestinari e Fabio Avaro, sono una coppia sposata da quindici anni che affronta una crisi capace di mettere in discussione tutto ciò che credevano di sapere sull’amore. Le loro vite si intrecciano in un gioco di specchi fatto di gaffe irresistibili, confessioni inattese, momenti di verità e scoperte che ribaltano prospettive e convinzioni.



Lo spettacolo esplora con intelligenza le fragilità delle relazioni mature, il peso delle aspettative, la paura di ricominciare e il desiderio ostinato di sentirsi vivi. Mentre i quattro protagonisti si muovono tra crisi esistenziali e slanci improvvisi, emerge una domanda che attraversa l’intera commedia: siamo davvero diventati incapaci di costruire relazioni stabili, o è l’amore stesso a chiedere un’evoluzione personale che spesso non abbiamo il coraggio di affrontare?

Ti sposo ma non troppo non si limita a raccontare una storia d’amore, ma mette in scena un ritratto autentico delle relazioni contemporanee, con tutte le loro contraddizioni. È una commedia che diverte, sorprende e invita a guardare con onestà ai propri desideri, alle proprie paure e alla possibilità, sempre aperta, di innamorarsi di nuovo.

Un appuntamento imperdibile per chi ama il teatro che sa parlare al presente, con ironia, tenerezza e una lucida capacità di osservazione. E, soprattutto, per chi è pronto a rimettersi in gioco.

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