Dal 19 febbraio all’8 marzo una storia brillante e attualissima che ribalta il vecchio adagio “Auguri e figli maschi”
Chi non ha mai sentito almeno una volta la frase un po’ vintage “Auguri e figli maschi”? È proprio da questo immaginario collettivo che prende vita “Figli Maschi”, la nuova commedia dei Centouno — Luca Latino, Flavio Moscatelli ed Ezio Passacantilli — in scena al Teatro Golden dal 19 febbraio all’8 marzo, insieme a Francesca Anna Bellucci e Lara Balbo.
Una commedia che parla di famiglia, eredità emotive e cambiamenti
Un tempo il figlio maschio rappresentava stabilità e continuità. Oggi, invece, i ruoli familiari sono cambiati e le certezze non sono più quelle di una volta. È proprio su questo terreno che si muovono Luca e Flavio, due fratelli figli di genitori divorziati, alle prese con l’eredità emotiva di una madre anticonformista… e decisamente poco puntuale.
Per festeggiare il suo settantesimo compleanno, i due organizzano una festa sul terrazzo di casa: tavola apparecchiata, addobbi pronti, atmosfera perfetta. Peccato che la festeggiata non arrivi. A sorpresa, invece, si presenta Ezio, il cugino che ha sempre considerato quella madre come una seconda mamma.
Tra rivelazioni, imprevisti e vicine invadenti
Nell’attesa, i tre iniziano a parlare delle proprie vite, scoprendo che dietro la facciata tranquilla si nascondono fragilità, segreti e desideri inespressi. E come in ogni condominio che si rispetti, non mancano gli incontri inattesi: due avventrici della terrazza irrompono nelle loro conversazioni, portando con sé nuove complicazioni e una dose extra di comicità.
Riusciranno i “figli maschi” a cambiare davvero?
Tra battute fulminanti, colpi di scena e momenti di sincera tenerezza, i protagonisti sono costretti a guardare in faccia la realtà: le loro vite sono molto meno stabili di quanto vogliano credere. La domanda resta aperta:
.jpg)
Commenti
Posta un commento