mercoledì 22 agosto 2018

Diva’s Jazz alla Casa Internazionale delle Donne

Dal 26 al 29 agosto, alla Casa Internazionale delle Donne di Roma, torna Diva’s Jazz . Quattro serate di concerti dedicate alle nuove uscite discografiche di quattro magnifiche musiciste: Cecilia Sanchietti, Laura Taglialatela, Elisabetta Serio e Ilaria Capalbo. "Dive" per gioco e professioniste eccellenti che si affermano giorno dopo giorno nel panorama del jazz italiano proponendo i loro progetti originali.

Domenica 26 agosto, la terza edizione di Diva's jazz dedica uno spazio per omaggiare la grande Aretha Franklin, anticipando l'apertura del Festival alle ore 19,30 per l’incontro con il giornalista Gabriele Antonucci, autore dell'unica biografia sulla Franklin scritta in Italia,"Aretha Franklin, la Regina del Soul" (Soul Books, Vololibero Edizioni).

A seguire, alle 21.00, il concerto della batterista romana Cecilia Sanchietti, che presenta per l’occasione il suo disco “La Terza Via”, accompagnata dal suo trio composto dal bassista Marco Siniscalco e dal pianista Pierpaolo Principato.

Lunedì 27 agosto, sempre alle 21.00, è la volta della cantante Laura Taglialatela, in concerto per
presentare il disco “The Glow”, insieme al suo quartetto composto daDomenico Sanna al pianoforte, Luca Fattorini al contrabbasso, Armando Luongo alla batteria.

Martedì 28 agosto alle 21.00, Diva’s Jazz ospita il trio della pianista Elisabetta Serio con il suo progetto “Sedici” insieme al batterista Leonardo De Lorenzo e al contrabbassista Marco De Tilla.
Mercoledì 29 agosto, chiude l’edizione 2018 di Diva’s Jazz, il concerto del duo della contrabbassista Ilaria Capalbo e del pianista Stefano Falcone per presentare “Invisible Atlas”.

Con la direzione artistica di Susanna Stivali, Diva’s Jazz è un Festival dal titolo vagamente retrò e autoironico, un modo per raccontare musiciste di grande professionalità, estro e creatività. Le vere "dive", sono donne comuni, che lavorano. Musiciste, artiste, professioniste, che attraverso il loro impegno creano progetti, idee, novità e bellezza. Una rassegna che, attraverso la musica e soprattutto attraverso il linguaggio jazzistico, che presuppone una continua ricerca e scambio vuole portare un messaggio utile e semplice oltre le differenze: l’eccellenza è dove c’è capacità, impegno, condivisione, le "Dive" sono questo.

Diva’s Jazz edizione 2018, grazie al sostegno del Nuovo Imaie, presenta nuovi lavori discografici di artiste italiane al loro primo o secondo album che osano e realizzano progetti originali. Diva's Jazz è l'occasione per dare spazio alle tante eccellenze di donne musiciste. In collaborazione con la Casa Internazionale delle Donne di Roma, luogo unico e prezioso per la comunità cittadina, per la storia dei movimenti delle donne e per la cultura.


Domenica 26 agosto ore 21.00
Cecilia Sanchietti trio presenta “La terza via – The Third Side of the Coin”

Cecilia Sanchietti, batteria e percussioni
Pierpaolo Principato, pianoforte
Marco Siniscalco, basso elettrico

Lunedì 27 agosto ore 21.00

Laura Taglialatela quartet presenta “The Glow”

Laura Taglialatela, voce
Domenico Sanna, pianoforte
Luca Fattorini, contrabbasso
Armando Luongo, batteria

Martedì 28 agosto ore 21.00
Elisabetta Serio trio presenta “Sedici”

Elisabetta Serio, pianoforte
Leonardo De Lorenzo, batteria
Marco De Tilla, contrabbasso

Mercoledì 29 agosto ore 21.00
Ilaria Capalbo & Stefano Falcone presentano “Invisible Atlas”

Ilaria Capalbo, contrabbasso
Stefano Falcone, pianoforte

Diva’s Jazz 2018
Casa Internazionale delle Donne
Via San Francesco di Sales 1/a Roma
#divasjazzroma
INFO:
06 68401720
Ingresso 10 euro

martedì 21 agosto 2018

Doll is Mine al Giardino di Palazzo Venezia


Sarà la splendida cornice del giardino di Palazzo Venezia ad ospitare, domani sera, lo spettacolo DOLL IS MINE , nell'ambito del programma “Il Giardino Ritrovato”, che si inserisce nella più cornice di "ARTCITY Estate 2018 arte musica spettacoli a Roma e nel Lazio", un progetto organico di iniziative culturali. 

Nato nei musei e per i musei, unisce sotto un ombrello comune, iniziative di arte, architettura, letteratura, musica, teatro, danza e audiovisivo. Realizzato dal Polo Museale del Lazio diretto da Edith Gabrielli, il programma di ARTCITY coprirà l’intera estate 2018, spalancando i confini del Museo, aprendoli ulteriormente all’arte e alla cultura

Doll is Mine è ambientato in Giappone e racconta di una giovane donna, Shiori, che lavora a Tokyo in una Casa del sonno. È il primo dicembre, nevica. Nella sua camera è un continuo susseguirsi di clienti, tutti uomini. Nella Casa del sonno non si viene a fare sesso ma a dormire e Shiori dovrebbe semplicemente vegliare sui tanti maschi segnati dalla vita che vengono ad arenarsi accanto a lei. Diario di una giovane donna che fa un mestiere impossibile, Doll is mine traccia l’itinerario di una vita alla deriva. La giovane Shiori è come un lampo, un balenio di luce che rivela le più nere ossessioni degli uomini. Non ha più casa, non ha più famiglia, non ha più nulla…deve guadagnarsi da vivere nella Casa del sonno, circondata da altre giovani che sopravvivono come lei, pericolosamente, esposte agli umori, ai desideri, all’affettività malata, all’orgoglio ferito degli uomini. Shiori ascolta, accoglie, accudisce i suoi clienti. Spera anche e resiste… prima di essere travolta e di far naufragio esausta, la vigilia di Natale.
Mercoledì 22 agosto 2018 
Giardino di Palazzo Venezia
Via del Plebiscito 118
ore 21,00

DOLL IS MINE
testo Katia Ippaso
regia Arturo Armone Caruso
con Azuki nel ruolo di Shiori
canto e musiche Mariafausta
luci Andrea Abbatangelo
scene Lisa Armone Caruso
costumi Marie France Argentino

Biglietteria: dalle 8.30 alle 23.00.
Palazzo Venezia 
intero € 10,00 - ridotto € 5,00
Biglietto unico per un ingresso a Palazzo Venezia e uno a Castel Sant’Angelo
Intero € 15,00 - ridotto € 7,50

venerdì 10 agosto 2018

Arbore e l'Orchestra Italiana a Santa Severa

Renzo Arbore e L’Orchestra Italiana il prossimo 13 agosto si esibiranno in concerto al Santa Severa (Santa Marinella - Roma), tappa di una lunga tournèe  che sta attraversando l'Italia.

Anche se in realtà Lo showman italiano più conosciuto al mondo gira ininterrottamente con la sua Orchestra, da un’estremità all’altra, agli Stati Uniti alla Cina, dal Messico al Canada con innumerevoli concerti acclamatissimi ovunque in un clima da record. 

La scaletta del concerto - spiega Renzo Arbore - coniuga il nuovo e l’antico suono di Napoli: voci e cori appassionati, girandole di assoli strumentali, un’altalena di emozioni sprigionate dalle melodie della musica napoletana che evocano albe e tramonti, feste al sole e serenate notturne, gioie e pene d’amore”

Una scaletta che coinvolge il pubblico che “Al suono di “Reginella”, ad esempio - aggiunge Arbore- si scatena e canta a squarciagola il ritornello di questo celebre brano e, magicamente, farsi trasportare proprio là (a Napoli) nella terra da dove quelle emozioni sono partite”

Renzo Arbore L’Orchestra Italiana approda, accolta sempre con un entusiasmo senza pari, in molti dei più prestigiosi teatri d’Italia e del resto del mondo: New York, Londra, Parigi, Mosca, Tokyo, Caracas, Buenos Aires, San Paolo, Rio de Janeiro, Toronto, Montreal, Sidney, Melbourne, Pechino, Shanghai… e addirittura in questi ultimi anni sembrerebbe essersi rafforzato il ruolo per così dire “istituzionale” dell’Orchestra Italiana con Arbore ormai diffusamente riconosciuto come autentico “ambasciatore” della musica e della cultura “italiana” nel mondo. 

Renzo Arbore è circondato da 15 talentuosi musicisti: “…all stars” come ama definirli egli stesso, tra i quali spiccano l’appassionato canto di Gianni Conte, la seducente voce di Barbara Buonaiuto, quella ironica di Mariano Caiano e i virtuosismi vocali e ritmici di Giovanni Imparato. E poi ancora: la direzione orchestrale e il pianoforte di Massimo Volpe, fisarmonica e piano di Gianluca Pica, le chitarre di Michele Montefusco, Paolo Termini e Nicola Cantatore, le percussioni di Peppe Sannino, la batteria di Roberto Ciscognetti, il basso di Massimo Cecchetti e, dulcis in fundo, gli struggenti e festosi mandolini di Raffaele La Ragione, Salvatore Esposito, Salvatore della Vecchia. Il tour di Renzo Arbore L’Orchestra Italiana è prodotto dalla “Gazebo Giallo” e dalla “Galileo Galilei Production Tv Srl”.

mercoledì 8 agosto 2018

Patrizia Laquidara, jazz al Vittoriano

Venerdì 10 agosto sulla Terrazza Italia la Terrazza Italia del Vittoriano ospita il concerto di jazz di Patrizia Laquidara

Lo spettacolo che propone è una cornice perfetta, nel quale, come dice lei stessa, il palco si fa giardino e le canzoni sbocciano come fiori. 

Al Vittoriano l’artista presenta parte del suo repertorio, ripercorre in musica la sua storia e le sue canzoni - che a tratti rivisita - si animano; ora arricchendole di improvvisazioni jazz, ora lasciando spazio alla metrica poetica dei testi. Patrizia ci canta le sue diverse memorie e le immagini che regala evocano poesia, profondità e leggerezza; il suo live è una cornice perfetta: il palco si fa giardino e le sue canzoni sbocciano come fiori. Con lei Alfonso Santimone (pianoforte), Nelide Bandello (batteria), Stefano Dallaporta (contrabbasso). 

Lo spettacolo, ad ingresso libero, rientra nell’ambito della rassegna di eventi estivi promossa dal Polo Museale del Lazio per valorizzare l’identità e la bellezza del Monumento a Vittorio Emanuele.



 Venerdì 10 agosto
ore 21.00  
Terrazza Italia 
(ingresso da piazza Venezia 
e da via del Teatro di Marcello, lato Ara Coeli) 
Patrizia LaquidaraLe Canzoni sono fiori

ingresso libero, fino ad esaurimento posti

domenica 5 agosto 2018

Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello al Gianicolo in jazz

Fabrizio Bosso (tromba) e Julian Oliver Mazzariello (pianoforte) martedì prossimo saranno sul palco della manifestazione “Gianicolo in jazz” per presentare “Tandem”, un progetto che ripercorre e reinterpreta grandi canzoni e temi della musica internazionale, senza distinzione di genere

Da Oh Lady Be Good di George Gershwin a Luiza di Antonio Carlos Jobim, dall’omaggio al grande Michel Legrand in una versione di Windmills of your Mind, al tema di Taxi Driver di Bernard Herrmann, brani che confermano nuovamente, dopo l’interpretazione di Nuovo Cinema Paradiso, l’omaggio a Nino Rota e la sonorizzazione de Il Sorpasso, la fascinazione di Fabrizio per il mondo del cinema. Non mancherà spazio anche ai brani originali con Wide Green Eyes e Dizzy's Blues di Fabrizio Bosso e Goodness Gracous di Julian Oliver Mazzariello.

Questo progetto dimostra che ci sono due modi di fare le cose insieme: perseguire due strade parallele che portano alla stessa meta, oppure pedalare all’unisono. Quest’ultima è la scelta che hanno fatto Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello e l’album “Tandem” è l’approdo naturale di un rapporto artistico già rodato, di un’unione iniziata sul palco ma che trascende le regole delle classiche collaborazioni.

Martedì 7 agosto
ore 21.30
Gianicolo in jazz
Terrazza del Gianicolo 
Piazzale Giuseppe Garibaldi, Roma

Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello

 Ingresso con consumazione

giovedì 28 giugno 2018

Amedeo Minghi incontra il pubblico

Sabato 30 giugno Amedeo Minghi sarà a Roma per la prima presentazione al pubblico del cofanetto “Tutto il tempo” (etichetta Clodio Music, edizioni musicali La SanBiagio Produzioni).

L’artista incontrerà il pubblico alle ore 17,30 nello storico store della capitale, Discoteca Laziale di Via Giolitti 263.

“Sono orgoglioso di cominciare a raccontare questo lavoro partendo da Roma, perché proprio alla capitale è dedicato idealmente questo doppio cd che contiene due concerti indimenticabili, che hanno avuto luogo Roma negli anni 90: il concerto di Santa Maria in Trastevere e il live tenutosi allo Stadio Olimpico” racconta Minghi.

“Tutto il tempo” Ã¨ un autentico viaggio nel mondo della melodia di Amedeo Minghi che con la sua musica ha attraversato più generazioni. Finalmente restaurati nel suono, vengono proposti al pubblico i due memorabili concerti romani.

Durante l’incontro Minghi farà ascoltare il nuovo brano accompagnato dal modernissimo videoclip girato da Michele Vitiello, firmerà autografi e racconterà ai presenti cosa accadrà nell’immediato futuro (dal nuovo sito al tour estivo, passando per la messa in onda dei due concerti restaurati e completi)

L’incontro a Discoteca Laziale sarà presentato da Niccolò Carosi che insieme ad Amedeo Minghi descriveranno le atmosfere di quel mondo poetico che tanto ha fatto sognare. “Il potere evocativo delle composizioni di Amedeo Minghi - sottolinea Niccolò Carosi - Ã¨ noto a tutti, ma in questo album doppio, c’è la possibilità di coglierne l’essenza e i tratti caratteristici, in due live molto diversi fra loro, che hanno fatto la storia della canzone d’autore e ne contengono le sue evoluzioni”.

Sabato 30 giugno 
ore 17.30
Discoteca Laziale Ã¹
Via Giolitti 263
Amedeo Minghi 
presenta 
Tutto il Tempo

lunedì 18 dicembre 2017

Chicago High Spirits in concerto

Questo Natale appuntamento con il gospel del Chicago High Spirits che si esibiranno la sera del 21 dicembre al Teatro San Genesio.

Con il loro brioso, emozionante nuovo concerto, "A Merry Little Christmas", condurranno il pubblico all'essenza della musica Spiritual e Gospel Song, brillando per la varietà del repertorio e dell'esecuzione. 

Ogni brano scelto rappresenta un momento particolare del passaggio attraverso la cultura afro-americana e la sua musica. 

Questi straordinari cantanti si distinguono per la loro superba armonia e per la potenza vocale. Il costante impegno dei componenti del gruppo è alla base dei successi ottenuti in tutto il mondo; hanno collaborato con solisti di fama internazionale come Ramazzotti, Bocelli, Zucchero, Crawford, Amii Stewart, Baglioni, Ricciarelli, Gasdia. Importanti le loro partecipazioni ai Concerti in Vaticano per il Papa in Mondovisione e al Giubileo degli artisti sempre in Sala Paolo VI (Sala Nervi).

Teatro San Genesio, via Podgora 1
ore 21
Biglietti:  Intero 15€ (include primo drink al bar del foyer); 
 Ridotto 13€ (studenti/bambini). 

Si consiglia la prenotazione: 347-8248661; wonderwallenter@gmail.com 

mercoledì 13 dicembre 2017

La notte di Suburra

La festa domani è all'Atlantico live, all'Eur dove si terrà La Notte di Suburra - Suburra official party all'Atlantico. Tra gli ospiti della serata anche parte del cast di Suburra, per festeggiare la prima stagione e rendere omaggio al successo di pubblico e critica della prima serie prodotta in Italia da Netlfix. 

La serata, a ingresso gratuito con concerti, DJ set e gli attori della serie, per festeggiare il successo della prima stagione, avrà inizio alle ore 21.30 con il live di Daniele Coccia Paifelman, già autore, cantante e fondatore de Il Muro del Canto. Con lui sul palco Eric Caldironi (chitarra), Alessandro 'Fisa' Marinelli (fisarmonica), Cristina Badaracco (voce), Leonardo Angelucci (chitarra e cori), Matteo Ercolani (basso) e Tommaso Guerrieri (batteria).

La serata prosegue alle 22,30 con Piotta, con la band al completo Marco La Fratta (chitarra), Davide “Pad” Palmisano (basso), Claudio Cicchetti (batteria) e MarvelMex (cori) per offrire al pubblico successi celebri come "La Grande Onda" o "Supercafone", accanto a momenti più riflessivi e impegnati come "Barbara", finalista al premio Amnesty 2016 e la struggente “7 Vizi Capitale”, ormai celebre sigla ufficiale di Suburra - La Serie distribuita in ben 192 paesi. 

Una serata fatta anche di special guest come il rapper romano Amir, Grandi Numeri dei Cor Veleno per un omaggio al compianto Primo Brown, la giovane formazione reggae Inna Cantina, Marco Conidi dall'Orchestraccia, il talento delle rime Rancore e ospiti a sorpresa. 

E ancora DJ set aftershow, a cura di Radio Rock, con Tatiana Fabbrizio (Non-DJ Selecta) e Yakuza (Italian Stail), che proporranno una speciale selezione ispirata alla colonna sonora della serie e le playlist scelte appositamente in radio dagli attori del cast. 

Appuntamento da segnare in agenda:

 Giovedì 14 dicembre 
 Ore 21 
La Notte di Suburra 
Atlantico 
 Viale dell'Oceano Atlantico, 271/D, Roma 
 Ingresso Libero 
 Infoline 065915727

lunedì 11 dicembre 2017

la Dulce Guitar di Ciampa a Tor Vergata


Classe 1990 e ragazzo prodigio della chitarra classica, Gian Marco Ciampa mercoledì 13 dicembre si esibirà in concerto all'Auditorium Ennio Morricone dell'Università di Tor Vergata nell'ambito dei concerti di Roma Sinfonietta.

In questo concerto, intitolato "La Dolce Guitar", Ciampa offrirà al pubblico un selezione di musiche dei più celebri compositori per chitarra dell'inizio del secolo scorso.

Tanta musica spagnola, come “Serenata Espanola” di Joaquim Malats e con “Endecha y Oremus" e "ancora una fantasia sui temi della Traviata” di Francisco Tarrega, le melodie latino-americane di “Confesion” , del paraguaiano Agustin Barrios e "Scottish choro" di Heitor Villa-Lobos. Non fatevi ingannare dal titolo, la  Scozia non c'entra molto perché questa era una danza ottocentesca simile alla Polka, che il compositore ibrida con caratteri della musica brasiliana, e che inserisce nella sua "Suite popolare brasiliana".

Tra gli altri brani in programa il "Capriccio diabolico, omaggio a Paganini" dell'italiano Mario Castelnuovo-Tedesco, uno dei più grandi compositori per chitarra del Novecento, "Variazioni su un tema di Skrjabin" del polacco Alexandre Tansman,e "Tango En Skai”, di Roland Dyens, che chiuderà l'esibizione. Un omaggio agrande chitarrista e compositore franco-tunisino, scomparso improvvisamente un anno fa, considerato uno dei chitarristi classici più famosi a livello mondiale

domenica 10 dicembre 2017

Flautissimo 2017

Ultimi due appuntamenti Flautissimo 2017 . Lunedì 11 e martedì 12 dicembre al Teatro Vascello andranno in scena rispettivamente Moni Ovadia che presenta, per la prima volta a Roma, "Rotte Mediterranee - Racconti, Musiche e Canzoni" e  il concerto dei Klezroym e le loro musiche della diaspora ebraica, dal Mediterraneo all'Europa orientale.

Lunedì 11 dicembre

Rotte Mediterranee


con Moni Ovadia, voce
Anissa Gouizi, voce
Giovanni Seneca, chitarre
Gabriele Pesaresi, 
basso
Francesco Savoretti, 
percussioni mediterranee

testi di
 Ivo Andric, Paolo Rumiz e Moni Ovadia
composizioni e arrangiamenti di Giovanni Seneca

Recital per voce e chitarre basato sullʼintreccio di racconti e canzoni popolari dellʼarea mediterranea e composizioni originali di Giovanni Seneca. Mediterraneo non è solo un luogo geografico, è unʼatmosfera, un paesaggio.
Fin dall'antichità il Mediterraneo è dove le culture si incontrano e si fondono e in questo spettacolo i canti presentano anche elementi nelle lingue locali: bulgaro, serbo, greco, ladino, turco e vari dialetti italiani. Idiomi diversi che possono incontrarsi anche nella stesa canzone che talvolta si compone e si arricchisce di strofe in varie parlate.

Un viaggio musicale che vuole sottolineare le diverse culture del Mediterraneo e il dialogo tra i popoli, un viaggio che parte dallʼItalia per toccare uno dopo l'altro Spagna, Nord Africa, Grecia e Balcani. 

Particolarmente interessante la presenza di alcune sevdalinke bosniache, romanze dei sefarditi bosniaci nate principalmente da racconti popolari della tradizione orale. Come ad aprire finestre sul mediterraneo, Moni Ovadia assieme a Giovanni Seneca fonde musica, canto e parole in una originale forma di concerto teatrale.

martedì 12 dicembre 

Klezroym | Onde di suono Mediterranee


Le musiche della diaspora ebraica, dal Mediterraneo all'Europa Orientale
con
Gabriele Coen flauto, sax soprano, clarinetto
Andrea Pandolfo Tromba, flicorno
Riccardo Manzi chitarra, buzuki, voce,
Andrea Avena contrabbasso
Leonardo Cesari batteria
Eva Coen voce
  
I Klezroym, uno dei più famosi gruppi europei di musica klezmer, partendo dalla riscoperta del patrimonio musicale ashkenazita e sefardita, propongono un continuo lavoro di incontro tra diverse culture musicali (mediterranea, mediorientale, italiana), costruendo un suggestivo ponte sonoro tra musica popolare e jazz contemporaneo.

La musica Klezmer ha assorbito moltissimo dal folclore est-europeo e zigano, combinandolo con l'espressività tipicamente ebraica. Estremamente coinvolgente, il klezmer è un esempio di forma musicale tradizionale in continuo sviluppo, che interagisce con successo con sonorità più moderne. La musica Klezmer è la radice e lo spunto per una ricerca che ha portato i KlezRoym a scrivere brani del tutto originali ed a realizzare arrangiamenti in cui la matrice tradizionale è importante riferimento musicale ma soprattutto modello di libertà ed apertura alle diverse matrici culturali dei musicisti del gruppo.

Teatro Vascello 
via Giacinto Carini 78, Roma
11 dicembre Monia Ovadia - ROTTE MEDITERRANEE 
12 dicembre Klezroym - Onde di suono mediterranee
Orario: 21,00
Biglietti: 12-15 Euro

venerdì 2 giugno 2017

Supereva


Conoscete il portale #supereva? http://l12.eu/supereva-1407-au/DJQY4XG9POTR3BX7FDEV Recentemente ha cambiato faccia grazie ad un restyling totale che ha investito anche i contenuti, facendone il primo sito in Italia con argomenti scelti al 100% in base ai trend social. 
Insomma la scelta è stata quella di stare al passo con i tempi che cambiano anche dal punto di vista di strategie e di fruizione della comunicazione. Il risultato è che tutto ciò che fa tendenza passa di qua con contenuti perfetti per un pubblico che è sempre connesso e che, il più delle volte, naviga attraverso smartphone o tablet.

Nell’home page anche tanti articoli di musica e spettacolo facilmente individuabili grazie ad un menù organizzato non solo per argomenti, con gli articoli più visti, condivisi e commentati; ma anche una sezione davvero nuova, si tratta del “Trendometro” che ci mostra immediatamente quali sono le notizie che registrano il maggior interesse degli utenti, quelle cioè con maggiore interazione sui social o più cercati sui motori di ricerca.

Tra le notizie di questa sezione ho letto con piacere quella che riguarda la lezione di musica che Morgan ha tenuto durante la seconda puntata del programma Music condotto da Bonolis. Leggendo l'articolo mi è davvero dispiaciuto essermela persa: 

“Non è detto che il ritornello sia la parte più importante di una canzone. Il ritornello è la parte orecchiabile – ha spiegato Morgan – Io ho pensato che la canzone più importante della storia della music italiana non ha ritornello, è l’attacco che importa: servono solo le prime parole, non è il ritornello. ‘Quando sei qui con me, questa stanza non ha più pareti…’. Poi si è soffermato sull'importanza dell'attacco e di quelle canzoni nelle quali tutto è fatto a regola d'arte, tutto è importante allo stesso modo ed ha citato come esempio ‘Ordinary World’ dei Duran Duran.


Sapete cosa mi piace del nuovo SuperEva? Che è pieno di belle notizie; non mancano poi quelle curiose e divertenti. Insomma, una linea editoriale che punta sul cosiddetto “feel good factor”. Ecco allora che scorrendo i vari menù trovate notizie basate su divertimento e curiosità, tanti si consigli sul “come fare”, non parlo di lavoretti fai da te, ma cose molto più pratiche e utili, dal come dare una mano in caso di calamità a come avere una pancia piatta mangiando i giusti alimenti. E poi storie a lieto fine, racconti che hanno come protagonisti persone, ma anche animali. Qualche esempio? La nonnina di 94 anni che fa la cassiera in un noto fast food o ancora la storia della stilista messicana affetta da sindrome di Down.

Poteva poi mancare la sezione video? Certo che no. Molti di questi video hanno come protagonisti personaggi del mondo dello sport o dello spettacolo, ma anche curiosità ed eventi scientifici.



Tra i menù anche uno molto singolare che suddivide le notizie in base agli emoji: Lol (risate a crepapelle), Gulp (cose da non credere), Love (un mondo di tenerezze), Wow (qualcosa di straordinario), Pop (sulla bocca di tutti). Beh non c'è da stupirsi, ve l'ho già detto che il nuovo SuperEva è molto legato al mondo dei social, non poteva certo ignorare il linguaggio universale delle faccine!
Buzzoole

giovedì 6 aprile 2017

Sicily Jass - The world’s first man in jazz

Sabato 8 aprile apputamento con “Sicily Jass” alla Casa del Jazz, dove alle ore 19.30, verrà proiettato per la prima volta a Roma il film documentario su Nick la Rocca del regista Michele Cinque.

Sicily Jass - The world’s first man in jazz racconta la vicenda umana e il problematico ruolo di Nick La Rocca nella storia del jazz. Siciliano nato a New Orleans alla fine dell’800, La Rocca con la sua Original Dixieland Jazz Band, incide nel 1917 il primo disco della storia del jazz: Livery Stable Blues.

Il disco venderà oltre un milione di copie, e l’Original Dixieland Jazz Band nel giro di poche settimane diventerà la jazz band più pagata al mondo e i loro brani finiranno con l'influenzare i più grandi jazzisti di colore, tra cui Louis Armstrong.

Il film mette insieme elementi di finzione e cinema del reale, e ci mostra la figura di Nick La Rocca tra una Sicilia senza tempo e la New Orleans di oggi e di ieri.

Trombettista autodidatta e imprenditore edile, personaggio scomodo, bianco nella musica nera per eccellenza, il suo carattere ombroso lo porterà dal grande successo al declino. Dal ritmo incessante del Jazz Dixieland, alla colonna sonora di un fantasmatico quintetto jazz siciliano guidato dalla tromba di Roy Paci fino alla musica di strada di New Orleans, Sicily Jass è un viaggio introspettivo narrato dalla voce, dal gesto e dai pupi di Mimmo Cuticchio. Il giudizio di critici e storici del jazz e i materiali di archivio rielaborati con le più moderne tecniche grafiche scandiscono la narrazione e ci fanno rivivere l’epoca del successo della band. 

La voce di Nick La Rocca in un’inedita intervista e l’intimità della testimonianza del figlio Jimmy ci portano infine a scoprire perché La Rocca e la sua band sono spesso dimenticati nella storiografia del jazz. www.sicilyjass.com

La proiezione è inserita all’interno de "Il Disco di Jazz compie 100 anni" a cura di Marcello Rosa: una giornata che prevede anche l’incontro “Le molteplici radici del jazz, alle 17.30 con Vincenzo Martorella, Luigi Onori e Sandro Portelli coordinati Filippo La Porta, e alle 21.00 il concerto della Marcello Rosa Jazz Band. 

L’ingresso è di 10 euro per tutti gli appuntamenti.

mercoledì 21 dicembre 2016

CONCERTO DI NATALE, MUSICA SACRA CON SORPRESE NELLA BASILICA DI SAN LORENZO IN DAMASO


L’Associazione culturale Musica oltre il Silenzio e la sua presidente Giulia Pasquazi Berliri registrano un altro importante successo con l’evento/concerto di Natale che si è tenuto domenica nella quattrocentesca basilica di San Lorenzo in Damaso a Palazzo della Cancelleria, Roma. Ad ascoltare brani di musica sacra un numeroso e caloroso pubblico che ha visto anche la presenza in Sala di Monsignor Massimo Palombella, Maestro Direttore della Cappella Musicale Pontificia "Sistina".
I giovani musicisti e cantanti, tutti al di sotto dei 28 anni , hanno dato prova del loro talento e professionalità (nonostante la loro giovane età) facendo ascoltare un repertorio di musica classica, contemporanea e legata alle tradizioni del Natale. Ma il concerto ha riservato anche sorprese inaspettate.


Il giovane e preparatissimo tenore solista Joseph Dahdah ha cantato anche Madonna Nera, un inno mariano di origine polacca che era una delle arie preferite di Giovanni Paolo II. Il riferimento è evidentemente alla Madonna di Czestochowa il cui volto non era bruno, ma è diventato scuro per via della fuliggine e della polvere che nel corso degli anni si sono depositati sull'immagine. L'esecuzione di questo brano ha visto, a sorpresa, fra gli archi anche un ukulele: strumento musicale tipico hawaiano il cui forte attacco è stato di grande suggestione e ha creato stupore soprattutto in considerazione dell’ evento legato alla musica sacra, in una Basilica.
Ad aprire il concerto è stato un brano che ha rinnovato il "mistero di Mozart": Il Gloria suonato all'organo. Sebbene sia infatti realmente attribuito a Mozart, e secondo la critica è suo a tutti gli effetti, nella seconda metà del 20° secolo la Messa da cui è stato tratto è stata di fatto ascritta al viennese Wenzel Müller perché proprio da quest'ultimo fu data all'editore tra la morte di Mozart nel 1791 e il 1803. Si sa che Mozart aveva sempre un gran bisogno di denaro e non è escluso che, più volte di quanto si possa pensare, abbia venduto dei suoi lavori disconoscendone la paternità per tornaconto.
Storie e aneddoti che hanno rafforzato la suggestione della musica e hanno dato ancora più valore al concerto e alla magnifica esibizione dei giovani e appassionati musicisti.




Teatro Conciatori

Doppio appuntamento natalizio con Tiziana Foschi al Teatro dei Conciatori, che dal 29 al 31 dicembre sarà in scena lo spettacolo Cibami di Stefano Benni e Cinzia Villari, ad accompagnarla la voce e la  chitarra di Piji.

Lo spettacolo torna al Teatro dei Conciatori a grande richiesta dopo il grandissimo successo riscosso nella passata stagione e sarà una grande occasione per trascorrere il 31 dicembre in compagnia di una grande interprete del teatro italiano, con una serata speciale.

Tiziana Foschi tonrna in scena anche dal 6 al 15 gennaio con Lettere di oppio di Antonio Pisu, regia di Federico Tolardo; interpreti: Tiziana Foschi Antonio Pisu

sabato 17 dicembre 2016

Gran concerto di Natale

In occasione delle feste Natalizie, giovani musicisti di conservatorio daranno prova del loro talento misurandosi con composizioni di musica sacra nella quattrocentesca basilica di San Lorenzo in Damaso - Palazzo della Cancelleria - domenica 18 dicembre alle ore 19, con ingresso libero. 

Il concerto, strumentale e vocale, è organizzato dall’Associazione culturale Musica oltre il Silenzio con il patrocinio gratuito dell’Assessorato alla Crescita culturale di Roma Capitale. 

L'organo, il pianoforte e gli archi accompagneranno le varie voci che via via si alterneranno nell'interpretazione dei brani in programma scelti tra un repertorio di musica classica, contemporanea e legata alle tradizioni del Natale. 
 "L’idea di una raccolta di brani ‘classici ma non troppo’ - spiega l’ideatrice dell’evento e presidente dell'Associazione Giulia Pasquazi Berliri - mi gira nella testa già da diversi
anni: ho sempre cercato di associare la tradizione a composizioni più vicine al nostro quotidiano, fatte di ritmi, di melodie moderne e di arpeggi evocativi. Anche se tutte le esecuzioni in programma avranno come denominatore comune la tematica religiosa o meglio la ‘musica spirituale’, non solo perché il concerto si terrà una settimana prima del Natale, ma soprattutto perché una chiesa è il luogo dove la musica sacra è contestualizzata per eccellenza”

 Tra i pezzi in programma, Mozart, Bizet e Rossini, ma anche un brano del XVII secolo che è stato ritrovato manoscritto in una parrocchia lombarda e un'Ave Maria composta ed incisa una ventina d'anni fa dal compositore armeno Charles Aznavour. 

Ma i veri protagonisti della serata saranno soprattutto i giovani musicisti e cantanti, tutti al di sotto dei 28 anni ma già con una ricca esperienza anche all’estero. 

Addirittura il basso e il secondo violino hanno appena 21 anni, mentre il tenore e il baritono rispettivamente 24 e 23. All'organo poi ci sarà una ragazza, caso raro perché sono per lo più gli uomini a suonare questo strumento. A questi giovani talenti è stata affidata l'interpretazione e la rimodulazione di arie e melodie, note e meno note, che riserveranno sorprese ed emozioni.


18 dicembre 2016
Basilica di San Lorenzo in Damaso alla Cancelleria - Roma
ore 19 
GRAN CONCERTO di NATALE
ingresso libero