lunedì 3 settembre 2018

Sguardi Oltre 2.0

Dal 6 al 16 settembre, il quartiere nella periferia romana di Settecamini ospiterà la settima edizione di Sguardi Oltre 2.0, la Rassegna multidisciplinare per la cura dell’anima, una festa dell’arte immaginata come un caleidoscopio di accadimenti. Una manifestazione che nasce dall’impegno di impiegare la cultura come strumento di coesione sociale e abbattimento delle barriere fisiche e mentali, attraverso la connessione tra arte e tessuto urbano.

Sguardi Oltre non è solo una rassegna ma un’esperienza inclusiva che esplora, lungo una settimana, le diverse dimensioni dello spettacolo dal vivo e accomuna in questo percorso artisti e pubblico. A quest’ultimo Sguardi Oltre, attraverso i laboratori, riserva un posto speciale, coinvolgendolo in prima persona nei processi creativi e performativi, rendendolo a tutti gli effetti, il vero protagonista dell’evento”. Così dichiarano Maurizio Repetto - direttore artistico di Percorsi Accidentali, associazione titolare della manifestazione - e Gloria Sapioche ha collaborato all’ ideazione del progetto.

Sette giornate in cui, dal mattino alla sera si alterneranno laboratori multiartistici, concerti, performance di Prosa, Danza, Arte Circense, incontri,  passeggiate storiche archeologiche nei luoghi più suggestivi, readings, concerti. Sguardi Oltre 2.0 è una narrazione ideale che lega luoghi, artisti e cittadini del quartiere di Settecamini, suggerendo il senso di un’esperienza vissuta nel territorio, coinvolgendo ed esaltando realtà e luoghi del quartiere come Parco Insieme e la Scuola di Musica Anton Rubinstein. Il focus sta nell’interazione con il quartiere, i suoi abitanti e la comunità cittadina spettacolarizzandone memoria e futuro, trovando realizzazione in una ricca programmazione di eventi nei quali il pubblico diventa parte fondante dell’atto performativo, come il progetto di ricerca fotografica in residenza curato da Carolina Farina attraverso il quale realizzare una serie di “cartoline affettive” con il coinvolgimento di abitanti, passanti, associazioni del quartiere, che apre la manifestazione. 

Sguardi Oltre, infatti, si articola in due sezioni distinte ma collegate fra loro: una parte laboratoriale, in cui si creano punti di incontro tra artisti e fruitori, e una parte performativa in cui si inseriscono, in forma di opere site specific, i risultati di questi percorsi, alternati ad incontri, proiezioni, concerti - come Tale (Racconto) di Andrea Cauduro, dalla sonorità contemporanea per chitarra e musica elettronica – piece teatrali,  che declinano differentemente il tema centrale del racconto. Tra questi spiccano  la prima romana di Antonella Questa in Vecchia Sarai Tu  (15 settembre ore 21.15) per la regia di Francesco Grandi, un’opera divertentissima, poetica ed amara, che ha riscosso enorme successo in tutta Italia (Premio Calandra per miglior testo e migliore attrice e Premio Cervi-Teatro della Memoria)  e  Messico e Nuvole di e con Caterina Casini della Compagnia Teatrale Laboratori Permanenti, spettacolo nato dall’incontro tra drammaturgia e arte figurativa (14 settembre ore 21.15). Attesissime le performance di street art e arte circense a cura di Onda D’Urto, una compagnia internazionale il cui stile sorprendente e le cui straordinarie macchine teatrali sono state protagoniste di festival in tutto il mondo. (Link al programma completo)
Segna un ulteriore coinvolgimento del quartiere la presenza della Scuola di Musica Anton Rubinstein, una delle realtà più vive che operano a Settecamini, che curerà  Favole Musicali,  concerto dedicato ai più piccoli (domenica 16 settembre). Le modalità di partecipazione ai laboratori  sono molteplici e si rivolgono alle diverse fasce di età. Ai più piccoli, insieme agli adulti, è dedicato il laboratorio Suoni di fiaba, della compagnia Opera Prima, che lega la tradizione ottocentesca del Clown Musicale, alle note, sonorità movimento e canovacci di tradizione popolare.
Per tutti, il laboratorio di lettura espressiva Ad alta voce a cura di Settimo Cielo, si propone di divulgare la lettura come pratica di condivisione, secondo una tradizione mai dimenticata ma sovrastata dalla cultura digitale. Importante menzione per il laboratorio di avvicinamento alla danza contemporanea, rivolto a professionisti e  non di Twain- Physical Dance Theatre, guidata dalla coreografa e danzatrice Loredana Parrella.
L’intenzione è che tutto il pubblico, attraverso i laboratori, possa interagire in veste di protagonista nelle performance insieme agli artisti in una modalità dissimile alla semplice animazione teatrale, divenendo valore intrinseco di una concezione artistica. Si apre così una porta tra chi è dentro e chi è “fuori” dalla scena, sviluppando connessioni, ponendo le basi per un mutuo processo di ricerca sempre in divenire. Questo concetto è sottolineato a livello visivo dall’assenza di strutture che dividono in modo netto pubblico e platea.
Il calendario è studiato in modo che le attività non si sovrappongano dando l’opportunità al pubblico di partecipare anche a tutti gli eventi in programma.
Il quartiere sarà inoltre interessato da numerose altre attività particolari, in un fitto susseguirsi di appuntamenti inseriti nel palinsesto delle giornate come le visite guidate ai siti urbani, storici e archeologici di Settecamini, grazie alla Cooperativa Sociale Integrata Conto Alla Rovescia, in collaborazione con il Centro Diurno riabilitativo Ornitorinco, ASL RM 2 e con la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Sguardi Oltre si conclude con una grande festa a cui tutti sono invitati, nella quale si potrà danzare le sonorità della musica anni ’70 e ’90 di Rastalady & the Originals.
Il progetto è concepito e sostenuto dall'associazione Percorsi Accidentali, composta in maggioranza da under 35 che crede nella capacità dei linguaggi contemporanei di parlare e coinvolgere diverse fasce di pubblico. Per questo motivo ha visto nel progetto un mezzo per dare visibilità e spazio, accanto a professionalità di spessore, alla creatività dei giovani artisti. 
L'iniziativa è parte del programma dell'Estate Romana promossa da Roma Capitale Assessorato alla Crescita culturale e realizzata in collaborazione con SIAE

sabato 1 settembre 2018

Classica al tramonto, Beethoven e Schubert

Beethoven e Schubert vi aspettano martedì 4 settembre nello spazio verde di via Antonino di San Giuliano - alla Farnesina - per un nuovo appuntamento con “Classica al tramonto”, la serie di concerti organizzata dalla IUC nell’ambito di Parterre.

Protagonista della serata, che prenderà il via dalle ore 18,  il Trio dei Solisti Aquilanila celebre orchestra da camera che quest’anno compie cinquanta anni di attività e ha da tempo conquistato un solido prestigio internazionale.

Sul palco  Daniele Orlando, Riccardo Savinelli e Alessandro Muller, rispettivamente primo violino, prima viola e primo violoncello dei Solisti Aquilani

È proprio l’esperienza comune nei Solisti Aquilani ad aver portato i tre a formare questo gruppo, con il quale vogliono raggiungere l’essenza e la purezza del suono dello strumento ad arco e riscoprire il repertorio poco valorizzato per trio d’archi, come le due opere di Beethoven e Schubert da loro eseguite in questa occasione. 

 Il Trio in mi bemolle maggiore op. 3 è un capolavoro giovanile di Ludwig van Beethoven, che lo compose nel 1792, a ventidue anni, ma lo modificò radicalmente nel 1796. Non è un caso che abbia sei movimenti come il Trio K. 563 di Mozart, pubblicato proprio nel 1792. 

Se da una parte guarda a Mozart, dall’altra anticipa il Beethoven della maturità: infatti è notevole la somiglianza del tema di quattro note dell’Andante, ripetuto insistentemente durante tutto il movimento, con il famosissimo inizio della Quinta Sinfonia.

 Anche il Trio in si bemolle maggiore D 471 di Franz Schubert è un’opera giovanile, scritta ad appena diciannove anni, quando il precocissimo compositore viennese aveva già al suo attivo vari capolavori. Come altre opere di Schubert è rimasto incompiuto, infatti solo il primo movimento fu portato a termine, mentre del secondo non restano che poche battute.

Il concerto sarà preceduto da un piacevole aperitivo nel verde. 

I biglietti per il concerto sono acquistabili al prezzo di 7 euro (interi) e 5 e 2 euro (ridotti) direttamente in loco la sera del concerto

giovedì 30 agosto 2018

Emanuela Aureli all'Ombra del Colosseo

L’istrionica EMANUELA AURELI sarà in scena venerdì 31 agosto, nell’ambito della rassegna romana “All’ombra del Colosseo”, con “Ce la farò anche…stRavolta”, spettacolo teatrale scritto a quattro mani con Francesca Nunzi e prodotto da “The Boss srl”. 

L’appuntamento è alle ore 21:45 nella suggestiva cornice del Parco del Colle Oppio. 

 La nota imitatrice, amatissima dal pubblico, sarà la protagonista assoluta di questo One Woman Show, esibendosi in un monologo comico, della durata di un’ora e quaranta circa, accompagnata solamente dal chitarrista Giandomenico Anellino

 Stand up comedy tutta al femminile, con una Emanuela Aureli libera di esprimersi in tutta la sua bravura e simpaticissima ironia, raccontando al pubblico episodi della propria carriera, sin dagli esordi, con una serie di aneddoti buffi spesso legati alla sua fisicità. Imitazioni e vita privata che si intrecciano per ripercorrere la storia di una ragazza piena di complessi, in grado di trasformare le sue goffaggini in un punto di forza. 

Ne scaturiranno esilaranti battute, gag, imitazioni, storielle paradossali, talvolta appoggiate dall’eclettico Anellino, pronto a farle da spalla. 

 Un’occasione unica per ammirare dal vivo, in un colpo solo, Emanuela Aureli e tutti i suoi personaggi, che sono tantissimi: un vero e proprio condominio di gente affollata in una persona sola. E gestire un condominio non è semplice: riunioni, lamentele e dissapori talvolta ti stravolgono le giornate ma Emanuela “ce la farà anche stRavolta”! Lo spettacolo è prodotto da “The Boss srl” di Carlo Ritirossi.
VENERDÃŒ 31 AGOSTO 2018 
ALL’OMBRA DEL COLOSSEO 
VIALE DEL MONTE OPPIO, ROMA 
ore 21:45 
 EMANUELA AURELI 
“CE LA FARÃ’ ANCHE…STRAVOLTA” 
BIGLIETTI: Posto unico numerato € 20,00 
Biglietti disponibili su ticketone.it.

mercoledì 22 agosto 2018

Diva’s Jazz alla Casa Internazionale delle Donne

Dal 26 al 29 agosto, alla Casa Internazionale delle Donne di Roma, torna Diva’s Jazz . Quattro serate di concerti dedicate alle nuove uscite discografiche di quattro magnifiche musiciste: Cecilia Sanchietti, Laura Taglialatela, Elisabetta Serio e Ilaria Capalbo. "Dive" per gioco e professioniste eccellenti che si affermano giorno dopo giorno nel panorama del jazz italiano proponendo i loro progetti originali.

Domenica 26 agosto, la terza edizione di Diva's jazz dedica uno spazio per omaggiare la grande Aretha Franklin, anticipando l'apertura del Festival alle ore 19,30 per l’incontro con il giornalista Gabriele Antonucci, autore dell'unica biografia sulla Franklin scritta in Italia,"Aretha Franklin, la Regina del Soul" (Soul Books, Vololibero Edizioni).

A seguire, alle 21.00, il concerto della batterista romana Cecilia Sanchietti, che presenta per l’occasione il suo disco “La Terza Via”, accompagnata dal suo trio composto dal bassista Marco Siniscalco e dal pianista Pierpaolo Principato.

Lunedì 27 agosto, sempre alle 21.00, è la volta della cantante Laura Taglialatela, in concerto per
presentare il disco “The Glow”, insieme al suo quartetto composto daDomenico Sanna al pianoforte, Luca Fattorini al contrabbasso, Armando Luongo alla batteria.

Martedì 28 agosto alle 21.00, Diva’s Jazz ospita il trio della pianista Elisabetta Serio con il suo progetto “Sedici” insieme al batterista Leonardo De Lorenzo e al contrabbassista Marco De Tilla.
Mercoledì 29 agosto, chiude l’edizione 2018 di Diva’s Jazz, il concerto del duo della contrabbassista Ilaria Capalbo e del pianista Stefano Falcone per presentare “Invisible Atlas”.

Con la direzione artistica di Susanna Stivali, Diva’s Jazz è un Festival dal titolo vagamente retrò e autoironico, un modo per raccontare musiciste di grande professionalità, estro e creatività. Le vere "dive", sono donne comuni, che lavorano. Musiciste, artiste, professioniste, che attraverso il loro impegno creano progetti, idee, novità e bellezza. Una rassegna che, attraverso la musica e soprattutto attraverso il linguaggio jazzistico, che presuppone una continua ricerca e scambio vuole portare un messaggio utile e semplice oltre le differenze: l’eccellenza è dove c’è capacità, impegno, condivisione, le "Dive" sono questo.

Diva’s Jazz edizione 2018, grazie al sostegno del Nuovo Imaie, presenta nuovi lavori discografici di artiste italiane al loro primo o secondo album che osano e realizzano progetti originali. Diva's Jazz è l'occasione per dare spazio alle tante eccellenze di donne musiciste. In collaborazione con la Casa Internazionale delle Donne di Roma, luogo unico e prezioso per la comunità cittadina, per la storia dei movimenti delle donne e per la cultura.


Domenica 26 agosto ore 21.00
Cecilia Sanchietti trio presenta “La terza via – The Third Side of the Coin”

Cecilia Sanchietti, batteria e percussioni
Pierpaolo Principato, pianoforte
Marco Siniscalco, basso elettrico

Lunedì 27 agosto ore 21.00

Laura Taglialatela quartet presenta “The Glow”

Laura Taglialatela, voce
Domenico Sanna, pianoforte
Luca Fattorini, contrabbasso
Armando Luongo, batteria

Martedì 28 agosto ore 21.00
Elisabetta Serio trio presenta “Sedici”

Elisabetta Serio, pianoforte
Leonardo De Lorenzo, batteria
Marco De Tilla, contrabbasso

Mercoledì 29 agosto ore 21.00
Ilaria Capalbo & Stefano Falcone presentano “Invisible Atlas”

Ilaria Capalbo, contrabbasso
Stefano Falcone, pianoforte

Diva’s Jazz 2018
Casa Internazionale delle Donne
Via San Francesco di Sales 1/a Roma
#divasjazzroma
INFO:
06 68401720
Ingresso 10 euro

martedì 21 agosto 2018

Doll is Mine al Giardino di Palazzo Venezia


Sarà la splendida cornice del giardino di Palazzo Venezia ad ospitare, domani sera, lo spettacolo DOLL IS MINE , nell'ambito del programma “Il Giardino Ritrovato”, che si inserisce nella più cornice di "ARTCITY Estate 2018 arte musica spettacoli a Roma e nel Lazio", un progetto organico di iniziative culturali. 

Nato nei musei e per i musei, unisce sotto un ombrello comune, iniziative di arte, architettura, letteratura, musica, teatro, danza e audiovisivo. Realizzato dal Polo Museale del Lazio diretto da Edith Gabrielli, il programma di ARTCITY coprirà l’intera estate 2018, spalancando i confini del Museo, aprendoli ulteriormente all’arte e alla cultura

Doll is Mine è ambientato in Giappone e racconta di una giovane donna, Shiori, che lavora a Tokyo in una Casa del sonno. È il primo dicembre, nevica. Nella sua camera è un continuo susseguirsi di clienti, tutti uomini. Nella Casa del sonno non si viene a fare sesso ma a dormire e Shiori dovrebbe semplicemente vegliare sui tanti maschi segnati dalla vita che vengono ad arenarsi accanto a lei. Diario di una giovane donna che fa un mestiere impossibile, Doll is mine traccia l’itinerario di una vita alla deriva. La giovane Shiori è come un lampo, un balenio di luce che rivela le più nere ossessioni degli uomini. Non ha più casa, non ha più famiglia, non ha più nulla…deve guadagnarsi da vivere nella Casa del sonno, circondata da altre giovani che sopravvivono come lei, pericolosamente, esposte agli umori, ai desideri, all’affettività malata, all’orgoglio ferito degli uomini. Shiori ascolta, accoglie, accudisce i suoi clienti. Spera anche e resiste… prima di essere travolta e di far naufragio esausta, la vigilia di Natale.
Mercoledì 22 agosto 2018 
Giardino di Palazzo Venezia
Via del Plebiscito 118
ore 21,00

DOLL IS MINE
testo Katia Ippaso
regia Arturo Armone Caruso
con Azuki nel ruolo di Shiori
canto e musiche Mariafausta
luci Andrea Abbatangelo
scene Lisa Armone Caruso
costumi Marie France Argentino

Biglietteria: dalle 8.30 alle 23.00.
Palazzo Venezia 
intero € 10,00 - ridotto € 5,00
Biglietto unico per un ingresso a Palazzo Venezia e uno a Castel Sant’Angelo
Intero € 15,00 - ridotto € 7,50

venerdì 10 agosto 2018

Arbore e l'Orchestra Italiana a Santa Severa

Renzo Arbore e L’Orchestra Italiana il prossimo 13 agosto si esibiranno in concerto al Santa Severa (Santa Marinella - Roma), tappa di una lunga tournèe  che sta attraversando l'Italia.

Anche se in realtà Lo showman italiano più conosciuto al mondo gira ininterrottamente con la sua Orchestra, da un’estremità all’altra, agli Stati Uniti alla Cina, dal Messico al Canada con innumerevoli concerti acclamatissimi ovunque in un clima da record. 

La scaletta del concerto - spiega Renzo Arbore - coniuga il nuovo e l’antico suono di Napoli: voci e cori appassionati, girandole di assoli strumentali, un’altalena di emozioni sprigionate dalle melodie della musica napoletana che evocano albe e tramonti, feste al sole e serenate notturne, gioie e pene d’amore”

Una scaletta che coinvolge il pubblico che “Al suono di “Reginella”, ad esempio - aggiunge Arbore- si scatena e canta a squarciagola il ritornello di questo celebre brano e, magicamente, farsi trasportare proprio là (a Napoli) nella terra da dove quelle emozioni sono partite”

Renzo Arbore L’Orchestra Italiana approda, accolta sempre con un entusiasmo senza pari, in molti dei più prestigiosi teatri d’Italia e del resto del mondo: New York, Londra, Parigi, Mosca, Tokyo, Caracas, Buenos Aires, San Paolo, Rio de Janeiro, Toronto, Montreal, Sidney, Melbourne, Pechino, Shanghai… e addirittura in questi ultimi anni sembrerebbe essersi rafforzato il ruolo per così dire “istituzionale” dell’Orchestra Italiana con Arbore ormai diffusamente riconosciuto come autentico “ambasciatore” della musica e della cultura “italiana” nel mondo. 

Renzo Arbore è circondato da 15 talentuosi musicisti: “…all stars” come ama definirli egli stesso, tra i quali spiccano l’appassionato canto di Gianni Conte, la seducente voce di Barbara Buonaiuto, quella ironica di Mariano Caiano e i virtuosismi vocali e ritmici di Giovanni Imparato. E poi ancora: la direzione orchestrale e il pianoforte di Massimo Volpe, fisarmonica e piano di Gianluca Pica, le chitarre di Michele Montefusco, Paolo Termini e Nicola Cantatore, le percussioni di Peppe Sannino, la batteria di Roberto Ciscognetti, il basso di Massimo Cecchetti e, dulcis in fundo, gli struggenti e festosi mandolini di Raffaele La Ragione, Salvatore Esposito, Salvatore della Vecchia. Il tour di Renzo Arbore L’Orchestra Italiana è prodotto dalla “Gazebo Giallo” e dalla “Galileo Galilei Production Tv Srl”.

mercoledì 8 agosto 2018

Patrizia Laquidara, jazz al Vittoriano

Venerdì 10 agosto sulla Terrazza Italia la Terrazza Italia del Vittoriano ospita il concerto di jazz di Patrizia Laquidara

Lo spettacolo che propone è una cornice perfetta, nel quale, come dice lei stessa, il palco si fa giardino e le canzoni sbocciano come fiori. 

Al Vittoriano l’artista presenta parte del suo repertorio, ripercorre in musica la sua storia e le sue canzoni - che a tratti rivisita - si animano; ora arricchendole di improvvisazioni jazz, ora lasciando spazio alla metrica poetica dei testi. Patrizia ci canta le sue diverse memorie e le immagini che regala evocano poesia, profondità e leggerezza; il suo live è una cornice perfetta: il palco si fa giardino e le sue canzoni sbocciano come fiori. Con lei Alfonso Santimone (pianoforte), Nelide Bandello (batteria), Stefano Dallaporta (contrabbasso). 

Lo spettacolo, ad ingresso libero, rientra nell’ambito della rassegna di eventi estivi promossa dal Polo Museale del Lazio per valorizzare l’identità e la bellezza del Monumento a Vittorio Emanuele.



 Venerdì 10 agosto
ore 21.00  
Terrazza Italia 
(ingresso da piazza Venezia 
e da via del Teatro di Marcello, lato Ara Coeli) 
Patrizia LaquidaraLe Canzoni sono fiori

ingresso libero, fino ad esaurimento posti

domenica 5 agosto 2018

Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello al Gianicolo in jazz

Fabrizio Bosso (tromba) e Julian Oliver Mazzariello (pianoforte) martedì prossimo saranno sul palco della manifestazione “Gianicolo in jazz” per presentare “Tandem”, un progetto che ripercorre e reinterpreta grandi canzoni e temi della musica internazionale, senza distinzione di genere

Da Oh Lady Be Good di George Gershwin a Luiza di Antonio Carlos Jobim, dall’omaggio al grande Michel Legrand in una versione di Windmills of your Mind, al tema di Taxi Driver di Bernard Herrmann, brani che confermano nuovamente, dopo l’interpretazione di Nuovo Cinema Paradiso, l’omaggio a Nino Rota e la sonorizzazione de Il Sorpasso, la fascinazione di Fabrizio per il mondo del cinema. Non mancherà spazio anche ai brani originali con Wide Green Eyes e Dizzy's Blues di Fabrizio Bosso e Goodness Gracous di Julian Oliver Mazzariello.

Questo progetto dimostra che ci sono due modi di fare le cose insieme: perseguire due strade parallele che portano alla stessa meta, oppure pedalare all’unisono. Quest’ultima è la scelta che hanno fatto Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello e l’album “Tandem” è l’approdo naturale di un rapporto artistico già rodato, di un’unione iniziata sul palco ma che trascende le regole delle classiche collaborazioni.

Martedì 7 agosto
ore 21.30
Gianicolo in jazz
Terrazza del Gianicolo 
Piazzale Giuseppe Garibaldi, Roma

Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello

 Ingresso con consumazione

giovedì 28 giugno 2018

Amedeo Minghi incontra il pubblico

Sabato 30 giugno Amedeo Minghi sarà a Roma per la prima presentazione al pubblico del cofanetto “Tutto il tempo” (etichetta Clodio Music, edizioni musicali La SanBiagio Produzioni).

L’artista incontrerà il pubblico alle ore 17,30 nello storico store della capitale, Discoteca Laziale di Via Giolitti 263.

“Sono orgoglioso di cominciare a raccontare questo lavoro partendo da Roma, perché proprio alla capitale è dedicato idealmente questo doppio cd che contiene due concerti indimenticabili, che hanno avuto luogo Roma negli anni 90: il concerto di Santa Maria in Trastevere e il live tenutosi allo Stadio Olimpico” racconta Minghi.

“Tutto il tempo” Ã¨ un autentico viaggio nel mondo della melodia di Amedeo Minghi che con la sua musica ha attraversato più generazioni. Finalmente restaurati nel suono, vengono proposti al pubblico i due memorabili concerti romani.

Durante l’incontro Minghi farà ascoltare il nuovo brano accompagnato dal modernissimo videoclip girato da Michele Vitiello, firmerà autografi e racconterà ai presenti cosa accadrà nell’immediato futuro (dal nuovo sito al tour estivo, passando per la messa in onda dei due concerti restaurati e completi)

L’incontro a Discoteca Laziale sarà presentato da Niccolò Carosi che insieme ad Amedeo Minghi descriveranno le atmosfere di quel mondo poetico che tanto ha fatto sognare. “Il potere evocativo delle composizioni di Amedeo Minghi - sottolinea Niccolò Carosi - Ã¨ noto a tutti, ma in questo album doppio, c’è la possibilità di coglierne l’essenza e i tratti caratteristici, in due live molto diversi fra loro, che hanno fatto la storia della canzone d’autore e ne contengono le sue evoluzioni”.

Sabato 30 giugno 
ore 17.30
Discoteca Laziale Ã¹
Via Giolitti 263
Amedeo Minghi 
presenta 
Tutto il Tempo

lunedì 18 dicembre 2017

Chicago High Spirits in concerto

Questo Natale appuntamento con il gospel del Chicago High Spirits che si esibiranno la sera del 21 dicembre al Teatro San Genesio.

Con il loro brioso, emozionante nuovo concerto, "A Merry Little Christmas", condurranno il pubblico all'essenza della musica Spiritual e Gospel Song, brillando per la varietà del repertorio e dell'esecuzione. 

Ogni brano scelto rappresenta un momento particolare del passaggio attraverso la cultura afro-americana e la sua musica. 

Questi straordinari cantanti si distinguono per la loro superba armonia e per la potenza vocale. Il costante impegno dei componenti del gruppo è alla base dei successi ottenuti in tutto il mondo; hanno collaborato con solisti di fama internazionale come Ramazzotti, Bocelli, Zucchero, Crawford, Amii Stewart, Baglioni, Ricciarelli, Gasdia. Importanti le loro partecipazioni ai Concerti in Vaticano per il Papa in Mondovisione e al Giubileo degli artisti sempre in Sala Paolo VI (Sala Nervi).

Teatro San Genesio, via Podgora 1
ore 21
Biglietti:  Intero 15€ (include primo drink al bar del foyer); 
 Ridotto 13€ (studenti/bambini). 

Si consiglia la prenotazione: 347-8248661; wonderwallenter@gmail.com 

mercoledì 13 dicembre 2017

La notte di Suburra

La festa domani è all'Atlantico live, all'Eur dove si terrà La Notte di Suburra - Suburra official party all'Atlantico. Tra gli ospiti della serata anche parte del cast di Suburra, per festeggiare la prima stagione e rendere omaggio al successo di pubblico e critica della prima serie prodotta in Italia da Netlfix. 

La serata, a ingresso gratuito con concerti, DJ set e gli attori della serie, per festeggiare il successo della prima stagione, avrà inizio alle ore 21.30 con il live di Daniele Coccia Paifelman, già autore, cantante e fondatore de Il Muro del Canto. Con lui sul palco Eric Caldironi (chitarra), Alessandro 'Fisa' Marinelli (fisarmonica), Cristina Badaracco (voce), Leonardo Angelucci (chitarra e cori), Matteo Ercolani (basso) e Tommaso Guerrieri (batteria).

La serata prosegue alle 22,30 con Piotta, con la band al completo Marco La Fratta (chitarra), Davide “Pad” Palmisano (basso), Claudio Cicchetti (batteria) e MarvelMex (cori) per offrire al pubblico successi celebri come "La Grande Onda" o "Supercafone", accanto a momenti più riflessivi e impegnati come "Barbara", finalista al premio Amnesty 2016 e la struggente “7 Vizi Capitale”, ormai celebre sigla ufficiale di Suburra - La Serie distribuita in ben 192 paesi. 

Una serata fatta anche di special guest come il rapper romano Amir, Grandi Numeri dei Cor Veleno per un omaggio al compianto Primo Brown, la giovane formazione reggae Inna Cantina, Marco Conidi dall'Orchestraccia, il talento delle rime Rancore e ospiti a sorpresa. 

E ancora DJ set aftershow, a cura di Radio Rock, con Tatiana Fabbrizio (Non-DJ Selecta) e Yakuza (Italian Stail), che proporranno una speciale selezione ispirata alla colonna sonora della serie e le playlist scelte appositamente in radio dagli attori del cast. 

Appuntamento da segnare in agenda:

 Giovedì 14 dicembre 
 Ore 21 
La Notte di Suburra 
Atlantico 
 Viale dell'Oceano Atlantico, 271/D, Roma 
 Ingresso Libero 
 Infoline 065915727

lunedì 11 dicembre 2017

la Dulce Guitar di Ciampa a Tor Vergata


Classe 1990 e ragazzo prodigio della chitarra classica, Gian Marco Ciampa mercoledì 13 dicembre si esibirà in concerto all'Auditorium Ennio Morricone dell'Università di Tor Vergata nell'ambito dei concerti di Roma Sinfonietta.

In questo concerto, intitolato "La Dolce Guitar", Ciampa offrirà al pubblico un selezione di musiche dei più celebri compositori per chitarra dell'inizio del secolo scorso.

Tanta musica spagnola, come “Serenata Espanola” di Joaquim Malats e con “Endecha y Oremus" e "ancora una fantasia sui temi della Traviata” di Francisco Tarrega, le melodie latino-americane di “Confesion” , del paraguaiano Agustin Barrios e "Scottish choro" di Heitor Villa-Lobos. Non fatevi ingannare dal titolo, la  Scozia non c'entra molto perché questa era una danza ottocentesca simile alla Polka, che il compositore ibrida con caratteri della musica brasiliana, e che inserisce nella sua "Suite popolare brasiliana".

Tra gli altri brani in programa il "Capriccio diabolico, omaggio a Paganini" dell'italiano Mario Castelnuovo-Tedesco, uno dei più grandi compositori per chitarra del Novecento, "Variazioni su un tema di Skrjabin" del polacco Alexandre Tansman,e "Tango En Skai”, di Roland Dyens, che chiuderà l'esibizione. Un omaggio agrande chitarrista e compositore franco-tunisino, scomparso improvvisamente un anno fa, considerato uno dei chitarristi classici più famosi a livello mondiale

domenica 10 dicembre 2017

Flautissimo 2017

Ultimi due appuntamenti Flautissimo 2017 . Lunedì 11 e martedì 12 dicembre al Teatro Vascello andranno in scena rispettivamente Moni Ovadia che presenta, per la prima volta a Roma, "Rotte Mediterranee - Racconti, Musiche e Canzoni" e  il concerto dei Klezroym e le loro musiche della diaspora ebraica, dal Mediterraneo all'Europa orientale.

Lunedì 11 dicembre

Rotte Mediterranee


con Moni Ovadia, voce
Anissa Gouizi, voce
Giovanni Seneca, chitarre
Gabriele Pesaresi, 
basso
Francesco Savoretti, 
percussioni mediterranee

testi di
 Ivo Andric, Paolo Rumiz e Moni Ovadia
composizioni e arrangiamenti di Giovanni Seneca

Recital per voce e chitarre basato sullʼintreccio di racconti e canzoni popolari dellʼarea mediterranea e composizioni originali di Giovanni Seneca. Mediterraneo non è solo un luogo geografico, è unʼatmosfera, un paesaggio.
Fin dall'antichità il Mediterraneo è dove le culture si incontrano e si fondono e in questo spettacolo i canti presentano anche elementi nelle lingue locali: bulgaro, serbo, greco, ladino, turco e vari dialetti italiani. Idiomi diversi che possono incontrarsi anche nella stesa canzone che talvolta si compone e si arricchisce di strofe in varie parlate.

Un viaggio musicale che vuole sottolineare le diverse culture del Mediterraneo e il dialogo tra i popoli, un viaggio che parte dallʼItalia per toccare uno dopo l'altro Spagna, Nord Africa, Grecia e Balcani. 

Particolarmente interessante la presenza di alcune sevdalinke bosniache, romanze dei sefarditi bosniaci nate principalmente da racconti popolari della tradizione orale. Come ad aprire finestre sul mediterraneo, Moni Ovadia assieme a Giovanni Seneca fonde musica, canto e parole in una originale forma di concerto teatrale.

martedì 12 dicembre 

Klezroym | Onde di suono Mediterranee


Le musiche della diaspora ebraica, dal Mediterraneo all'Europa Orientale
con
Gabriele Coen flauto, sax soprano, clarinetto
Andrea Pandolfo Tromba, flicorno
Riccardo Manzi chitarra, buzuki, voce,
Andrea Avena contrabbasso
Leonardo Cesari batteria
Eva Coen voce
  
I Klezroym, uno dei più famosi gruppi europei di musica klezmer, partendo dalla riscoperta del patrimonio musicale ashkenazita e sefardita, propongono un continuo lavoro di incontro tra diverse culture musicali (mediterranea, mediorientale, italiana), costruendo un suggestivo ponte sonoro tra musica popolare e jazz contemporaneo.

La musica Klezmer ha assorbito moltissimo dal folclore est-europeo e zigano, combinandolo con l'espressività tipicamente ebraica. Estremamente coinvolgente, il klezmer è un esempio di forma musicale tradizionale in continuo sviluppo, che interagisce con successo con sonorità più moderne. La musica Klezmer è la radice e lo spunto per una ricerca che ha portato i KlezRoym a scrivere brani del tutto originali ed a realizzare arrangiamenti in cui la matrice tradizionale è importante riferimento musicale ma soprattutto modello di libertà ed apertura alle diverse matrici culturali dei musicisti del gruppo.

Teatro Vascello 
via Giacinto Carini 78, Roma
11 dicembre Monia Ovadia - ROTTE MEDITERRANEE 
12 dicembre Klezroym - Onde di suono mediterranee
Orario: 21,00
Biglietti: 12-15 Euro