domenica 26 maggio 2019

Grazie Danie', firmato Brusco

Daniele è Daniele De Rossi e il grazie di cuore arriva dall'artista romano Brusco, nome d’arte di Giovanni Miraldi, è uno degli artisti storici del reggae italiano ma anche un grande tifoso giallorosso.

"Grazie Danié" è invece il titolo dell’instant song lanciata venerdì 24 maggio su YouTube da Brusco. Una vera e propria canzone d'amore per il calciatore che, dopo 18 anni, si appresta a lasciare la maglia della Roma,

Quell'amore viscerale e strappalacrime che solo le passioni più forti, e il calcio è senz'altro una di queste, riescono a suscitare. Un cenno a campioni come Totti e Conti, una frecciatina per il Presidente Pallotta e qualche sfottó alleggeriscono questo brano ricco di sentimento.

De Rossi invece nella lettera che ha scritto ai tifosi ringrazia tutti, compreso Pallotta e anche i tifosi gli dicono grazie, con un Olimpio tutto esaurito

Più che al centrocampista Brusco si rivolge infatti a Daniele, l'uomo, un amico, un fratello, anche lui tifoso.

Il finale è l'augurio di molti tifosi: “Daje fratè tanto lo sai che se rivedemo...”.

sabato 25 maggio 2019

Concerti gratuiti nelle chiese di Roma

Nelle chiese di Roma è tempo di Organizzando, una serie di concerti gratuiti. Il programma, promosso dall’Istituzione Universitaria dei Concerti 

La prima serie di spettacoli prevede 4 concerti, che prederanno il via mercoledì 29 maggio 2019 per proseguire fino al 19 giugno.

l primo concerto avrà luogo nella chiesa di Santa Maria in Campitelli (Piazza Campitelli 9), dove tra opere di importanti pittori barocchi (Sebastiano Conca, il Baciccia e Luca Giordano) non mancano due splendidi organi storici

Uno è un organo positivo – quindi di piccole dimensioni - e fu realizzato dall’organaro Pollicolli nel 1635, quindi ideale per l’esecuzione della musica di quel secolo. 

L’altro è un organo monumentale realizzato nel 1909 dall’importante casa organaria tedesca “Fratelli Rieger”, adatto alle grandiose creazioni organistiche del tardo barocco, dell’Ottocento e dell’inizio del Novecento


L'organista Franco Vito Gaiezza aprirà il concerto con Girolamo Frescobaldi, organista della basilica di San Pietro dal 1608 al 1643, forse il più grande organista della storia, insieme a Johann Sebastian Bach, che ammirò e studiò attentamente l’opera del più anziano maestro italiano. Seguono altri compositori del Seicento: Giovan Battista Fasolo, che fu organista nella Chiesa dei SS. Apostoli, il portoghese Antonio Correa Braga, la cui Battaglia del VI Tono fu ai suoi tempi famosissima,  Johann Kaspar Kerll, tedesco di nascita ma romano di studi, e Alessandro Scarlatti, protagonist della musica a Roma tra Seicento e Settecento. Si giunge così a Johann Sebastian Bach, di cui verranno eseguiti un Corale della Cantata n. 22 e Mortificaci con la tua bontà, nella trascrizione di B. Williams.

Il programma riserva anche delle sorprese, come un giovanile Sonata per organo di Vincenzo Bellini, generalmente ricordato solo per i suoi melodrammi, e la trascrizione organistica di “Serenade for the Dolly” da Children’s Corner  di Claude Debussy. Si conclude con “Echi di gioia” del compositore contemporaneo Hans André Stamm.

Il programma di concerti prosegue con il seguente programma: 
5 giugno a san Luigi dei Francesi con l’organista Daniel Matrone 
l’11 e 19 giugno nella Chiesa Evangeica Luterana di via Sicilia con gli organisti Francesco Finotti e Livia Mazzanti.


L'ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti

giovedì 23 maggio 2019

Setak all'Auditorium


Nicola Pomponi, in arte Setak domenica prossima si esibirà  al Teatro Studio Gianni Borgna dell’Auditorium Parco della Musica, per presentare il suo nuovo album “Blusanza”, appena uscito in tutta Italia.


Originario di Penne, un piccolo paese in provincia di Pescara, ma da anni residente a Roma, Setak raccoglie queste prime 11 canzoni in un album corale, intimo e sincero, in cui gli incontri, le esperienze, le visioni e i personaggi descritti vengono cantanti con arte e sapienza, in una sorta di “Spoon River” nostrana.

Setak aveva già fatto parlare di sé un anno fa, quando pubblicò su youtube il video del brano Marije, riscontrando subito l’attenzione di pubblico e critica. A questo, sono poi seguiti i video di Dumane ha 'ggià 'rrivate e Alè Alessa’, fino alla pubblicazione di questo atteso primo album che verrà presentato domenica 26 maggio, all’Auditorium Parco della Musica di Roma.




Il nome “Blusanza”, ovvero blues e transumanza, sentimento e appartenenza, vuole intendere una condizione dell’anima, uno sguardo sul mondo, la ricerca delle radici e gli spostamenti continui, nella ricerca continua di un nuovo futuro. Attraverso questo “meticciato dell’anima”, Setak riesce a scavare nei ricordi, trovando emozioni potenti e senza tempo grazie alle quali, anche gli ascoltatori, possono orientarsi e riconoscersi.

Questo disco – afferma Setak - é nato dall'esigenza di sintetizzare tutte le mie esperienze musicali e umane, il rapporto con la mia terra e con il mio dialetto, tutta la musica con cui sono venuto a contatto. Il risultato è una miscela di influenze musicali (blues, imprescindibile per la mia formazione, e varie altre musiche del sud del mondo), su cui ho innestato il dialetto della mia terra adeguandolo espressivamente a una mia personale esigenza di intimismo.

La scelta di cantare in abruzzese, quindi, è legata a un’esigenza puramente espressiva e melodica, e non a una tradizione popolare. In questo senso, l’arte di Setak diventa contemporanea e attuale, e il dialetto non rappresenta il passato ma il futuro delle radici.

La scelta del nome Setak, non a caso, riassume gran parte dello spirito dell’album. È lo pseudonimo che utilizzo fin da bambino, - racconta Nicola - ed è allo stesso tempo un omaggio alle mie origini. I miei antenati erano setacciari, costruivano strumenti per filtrare la farina. I soprannomi, nei paesi, sopravvivono al passare del tempo e delle persone che li portano.


Domenica 26 maggio 
ore 21
Auditorium Parco della Musica
Via Pietro de Coubertin, 30-00196 Roma
Setak 
in concerto 
Blusanza
Ingresso 15 euro
Biglietteria: € 15
Biglietteria telefonica
tel. 892101 (servizio a pagamento)

biglietteria online: TicketOne

Al McKay,Earth Wind & FIre a Rock in Roma


Calendario sempre più ricco per ROCK IN ROMA 2019.

Il 3 luglio alle 20,30  ad esibirsi sul palco dell'ippodromo delle Capannelle sarà Al McKay Earth Wind & FIre Experience

Al McKay, protagonista fondamentale degli anni d’oro degli Earth Wind & FIre, riporta in scena il repertorio storico della formazione: l’appuntamento è per mercoledì 3 luglio all’Ippodromo delle Capannelle. L’Opening act del concerto sarà FRANKIE & CANTHINA BAND.

È avvincente la storia degli Earth Wind & FIre, creati dal cantante e polistrumentista Maurice White all’inizio degli anni Settanta. Il fenomeno Earth Wind & FIre esplose nel 1973, quando entrarono nella band il cantante Philip Bailey e il chitarrista Al McKay. Gli Earth Wind & FIre furono per tutto il resto degli anni Settanta e i primi Ottanta i campioni del funk. A renderne incontenibile il successo fu la rigogliosa miscela della loro musica, capace di abbracciare soul, R&B, jazz, fusion, pop, disco: gli  Earth Wind & FIre hanno trasformato la black music nella sua interezza in un enorme spettacolo, dalle melodie memorabili, i falsetti sovracuti, le armonie celestiali.

La componente ballabile delle loro canzoni li ha resi un modello canonico per la musica dance; non per nulla i loro spettacoli sono sempre stati caratterizzati da un grandioso senso della messa in scena coreografica. Il 1983 è il punto di svolta della storia della band, che inizia a disgregarsi. Da allora si sono viste varie reunion, che oggi devono fare i conti con la scomparsa di alcuni membri, oltre che con la malattia di Maurice White, che da molto tempo non si esibisce più dal vivo.



Biglietti disponibili in prevendita su www.rockinroma.com e www.ticketone.it, e nei punti vendita autorizzati Ticketone e Box Office Lazio al costo di € 25,00 + diritti di prevendita di 3,75 . Posto unico

mercoledì 22 maggio 2019

Steve Hackett all’Auditorium

Sabato 20 luglio alla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica concerto di  Steve Hackett, che  - a grande richiesta -  torna a Roma dopo il sold out registrato con il concerto del 29 aprile. 

Il leggendario ex chitarrista dei Genesis si esibirà  a conclusione del tour estivo italiano e per l'occasione eseguirà integralmente - per la prima volta in assoluto  l'album dei Genesis “Selling England by the Pound” (1973) , il cosiddetto “album definitivo dei Genesis”

Un disco che appena dopo la sua uscita conquistò i primi posti delle classifiche nel Regno Unito . 

«Sono entusiasta di presentare per intero quello che è il mio preferito tra tutti gli album dei Genesis, “Selling England by the Pound”», spiega Hackett. «Quando uscì, nel 1973, catturò subito l'attenzione di John Lennon. In quel momento ho sentito che stavo suonando la chitarra nella migliore band al mondo e che si stavano aprendo le porte per noi. Sono, inoltre, felice di poter suonare brani tratti da “Spectral Mornings”, che festeggia il suo 40°, di presentare qualche assaggio del nuovo album ed alcune tra le gemme dell’indimenticabile repertorio dei Genesis…sarà un concerto fantastico!».

Tra i brani più noti: Dancing with the Moonlit KnightFirth of FifthCinema Show e naturalmente I Know What I Like (In Your Wardrobe).

Il 2019 segna anche il 40° anniversario di uno degli album solisti più famosi di Steve HackettSpectral Mornings, cui verrà reso tributo con l’esibizione di alcuni brani. Non mancheranno, poi,  gli intramontabili classici dei Genesis e alcuni brani tratti dal nuovo album "At The Edge of the Light", pubblicato il 25 gennaio 2019.


Sul palco Steve Hackett sarà accompagnato da musicisti d’eccezione: alle tastiere Roger King (Gary Moore, The Mute Gods); alla batteria, percussioni e voce Craig Blundell (Steven Wilson); al sax, flauto e percussioni Rob Townsend (Bill Bruford); al basso e chitarra Jonas Reingold (The Flower Kings); alla voce Nad Sylvan (Agents of Mercy).


Sabato 20 luglio
Cavea Auditorium Parco della Musica
ore 21
STEVE HACKETT
GENESIS REVISITED TOUR 2019



lunedì 20 maggio 2019

Gabriele Cirilli al Sal Umberto

Si conclude alla Sala Umberto di Roma il tour teatrale di “Mi piace”, il one-man-show di Gabriele Cirilli all’insegna praticamente del sold-out in tutta Italia. Un giro lungo 7 mesi che ha toccato oltre 30 città

L'appuntamento romano è da domani fino a domenica 26 maggio.


Dalla commedia degli equivoci al cabaret attraverso monologhi, canzoni e balletti: sul palco Cirilli sarà protagonista di una vera e propria rappresentazione che attraversa tutti i generi del teatro comico in una prova d'attore completa e sfaccettata.

Già dal titolo si capisce il mood della messa in scena, legato al nostro rapporto con l’oramai inseparabile telefonino (grande protagonista sul palco) e il mondo della comunicazione 2.0 che sta influenzando e cambiando la vita e le abitudini di qualsiasi essere umano: “Viviamo tutti per un Like, in italiano Mi piace - spiega Cirilli. La nostra vita è un continuo avere e dare un giudizio, sin dalla mattina quando ci alziamo e ci guardiamo allo specchio oppure quando scegliamo un vestito, gli amici da frequentare, quando ordiniamo al ristorante o quando scegliamo di andare in vacanza, i programmi tv da guardare, il film al cinema da vedere, il politico da votare, la musica da ascoltare o i libri da leggere, la dieta da fare, la squadra di calcio da tifare, le persone da seguire sui social. Insomma Mi piace è la parola chiave della nostra esistenza”.

Lo show, ovviamente, sarà all’insegna della grande allegria e ironia di Cirilli, tra gli artisti più amati dal pubblico italiano per la sua versatilità e il suo sempre essere pronto a mettersi in gioco con nuove sfide. “Ridere è fondamentale per me perché la risata è contagiosa – le sue parole - è una medicina, un rimedio contro tutto il nero che ci opprime.  Un sorriso illumina di più della corrente elettrica e costa molto meno. Ho abbracciato questa fede e… mi piace quando vedo le persone star bene col sorriso sulle labbra”. Uno spettacolo, questo, dove saranno toccati anche temi su cui riflettere: “Mi piace essere comico e commovente al tempo stesso, è l'espressione della mia maturità artistica, di un mattatore della risata che ha ormai conquistato il grande pubblico. Mi piace riuscire a creare col pubblico un'interazione giusta per far sì che il mio messaggio venga recepito e apprezzato”.

Lo show, che vede anche la presenza dell’attore Umberto Noto, celebra inoltre i 30 anni di carriera di Gabriele Cirilli, nel luogo che più ama: il palcoscenico: “È l'unico luogo dove mi sento davvero me stesso". Oltre a “Mi piace”, l’attore è impegnato in questi mesi anche con il musical “La famiglia Addams”.

Gli spettacoli avranno inizio alle ore 21, con doppia rappresentazione per sabato 25 (inizio ore 17 e 21) e solo pomeridiana per domenica 26 (ore 17)


venerdì 17 maggio 2019

"A proposito di gatti" al Teatro Vascello


Al Teatro Vascello arriva Umberto Orsini con lo spettacolo "A proposito di gatti". Una serata unica il 20 maggio alle 21. Uno testo che prede spunto da una poesia di Charles Baudelaire dedicata al felino più amato dalla letteratura

"Un bel gatto: forte, dolce e vezzosoPasseggia nel mio cervelloCome a casa sua"
[Charles Baudelaire ]

Da questo testo prende spunto l'idea di Umberto Orsini e Paolo Di Paolo di lavorare su uno spettacolo teatrale dove al centro c'è uno degli animali insieme più familiari e misteriosi. 

Presente fin dall'antichità nell'immaginario umano, fra mito e spiritualità, il gatto è sempre stato al centro dell'immaginazione degli scrittori. Si presta alle storie come un protagonista silenzioso e sfuggente, o come una comparsa illuminante e ambigua, un compagno di viaggio astuto e perfino ironico. 


Dal Sonetto per i miei gatti di Torquato Tasso a T.S. Eliot l'intera storia della letteratura è segnata da zampe feline che percorrono ogni pista. Quella del giallo o del "gotico", come in Edgar Allan Poe: gatti neri che corrono via lasciando scie di mistero. Quella dell'amicizia fra essere umano e "gatti molto speciali", come li chiamava Doris Lessing, magari capaci di inventarsi una loro città, come accade in un racconto visionario di Murakami. Da Maupassant a Kipling, da Keats a Christina Rossetti, fino alla nostra Elsa Morante, un viaggio sorprendente fra gatti, gattini, gattacci e gattari accompagnato dalla colonna sonora della indimenticabile opera musicale "Cats".

sabato 27 aprile 2019

Nordic Film Fest

A partire da giovedì 2 torna alla Casa del Cinema di Roma lottava edizione del Nordic Film Fest.  La manifestazione è ad ingresso libero, fino a esaurimento posti

La rassegna, che prosegue fino a domenica 5 maggio, nasce con l’intento di promuovere la cinematografia e la cultura dei Paesi Nordici (Danimarca, Finlandia, Islanda, Norvegia e Svezia), a cura delle quattro ambasciate nordiche presenti in Italia e con la collaborazione del Circolo Scandinavo.

Nel corso della rassegna verranno presentati nuovi film in anteprima o inediti in Italia. 

Oltre alle proiezioni in lingua originale con sottotitoli in italiano o in inglese , il programma prevede presentazioni e incontri con ospiti internazionali (registi, attori, produttori, sceneggiatori).


Il tema della rassegna di quest’anno sarà “Borders/Confini”, non solo in senso geografico ma anche tra “mondi”, modi di essere e di pensare diversi.

Ad aprire ufficialmente il Nordic Film Fest 2019, con la presenza dell’attrice Alba August e del produttore Lars G. Lindström, il film biografico “Becoming Astrid”, sulla vita di Astrid Lindgren, una delle più importanti scrittrici della letteratura per l’infanzia del novecento, autrice del best seller “Pippi Calzelunghe”

Il film narra di una giovane Astrid che decide di infrangere le rigide norme della società dei primi del ‘900 e seguire il suo cuore. Il film ha ricevuto 7 nomination ai Guldbagge Awards (il premio cinematografico più importante rilasciato in Svezia), tra cui miglior film e miglior attrice.

Prima dell’opening verrà proiettato il documentario finlandese ”Every Other Couple”, introdotto dalla regista Mia Halme, sulle storie di coppie divorziate, candidato come miglior documentario internazionale al Hot Docs Canadian International Documentary Festival.

La manifestazione avrà anche quest’anno una sezione speciale interamente a cura del Circolo Scandinavo con proiezione di film e corti con ospiti nordici, sabato 4 maggio dalle 16 alle 20.  Il lungometraggio presentato in questo spazio sarà “We are like oranges”, introdotto dalla regista e sceneggiatrice svedese Cecilia Gärding, film che affronta il tema del razzismo in Svezia in una sorta di saga ispirata ad “Alice nel paese delle meraviglie”, mentre alla proiezione dei corti sarà presente la regista finlandese Pia Andell.

Come nelle passate edizioni ci sarà una sezione dedicata allo Storytelling, a cura della Writers Guild Italia. L’incontro con ospiti del Nordic Film Fest, rappresentanti dell’industria cinematografica dei Paesi Nordici e sceneggiatori italiani, affronterà il tema del “gender” della scrittura. L’incontro si terrà presso l’auditorium dell’Ambasciata di Finlandia, venerdì 3 maggio alle ore 10.

Complessivamente NORDIC FILM FEST 2019 presenterà: 13 film, 2 documentari, 4 corti (9 ospiti nordici). Danimarca 2 film, Finlandia 3 film e 1 documentario, Islanda 1 film, Norvegia 3 film, Svezia 3 film e 1 documentario, Circolo Scandinavo 1 film e 4 corti. In totale, circa 30 ore di grande cinema nordico.

Le proiezioni inizieranno: giovedì, venerdì, sabato e domenica alle ore 15.00 per concludersi alle ore 24.00 circa e saranno tutte a ingresso libero fino ad esaurimento posti.

venerdì 26 aprile 2019

A giugno torna l'Isola del Cinema

Torna in grande stile l’estate di cinema e cultura sull’Isola Tiberina con la XXV Edizione del Festival cinematografico L’Isola del Cinema, che dal 13 giugno al 1° settembre 2019 presenta un programma ancora più ricco di novità.
Anteprime, concorsi, premi, masterclass, incontri con registi e attori, saranno alcuni tra gli appuntamenti di punta del noto evento, che proseguirà durante tutta l’estate per oltre 80 serate. Per la XXV edizione, l’isola di pietra a forma di nave avrà tre nuovi compagni di viaggio: Innovazione, Ambientee Turismo. L’Isola del Cinema, sempre attenta alle innovazioni e alle nuove tecnologie, propone infatti un’offerta cinematografica e culturale ancora più ampia e coinvolgente: dai grandi classici ai nuovi registi emergenti, dai film d’autore all’esperienza del cinema immersivo.

La vocazione de L’Isola è anche quella di esprimere la sua multiculturalità; particolare attenzione, quindi, al cinema internazionale, attraverso un ricco calendario di appuntamenti.  Isola Mondo è una sezione realizzata in collaborazione con Ambasciate e Istituti di Cultura, un modo per scoprire il cinema degli altri paesi con uno spirito vivace e appassionante. Come luogo d’incontro tra le varie arti e culture, nella programmazione de L’Isola del Cinema troveranno spazio anche appuntamenti di musica, letteratura, fotografia e poesia.
In apertura della XXV edizione de L’Isola del Cinema, che si avvale del Patrocinio dell’Unesco, l’evento dedicherà un omaggio al grande Maestro Sergio Leone e al suo cinema, in occasione della ricorrenza dei 90 anni dalla sua nascita, confermandosi come elegante salotto di cinema tra i marmi del dio Esculapio

domenica 10 marzo 2019

l'arpa llanera di Castaneda e il clarinetto virtuoso di Mirabassi alla Sapienza


Martedì 12 marzo alle 20.30 l’Aula Magna dell’Università “Sapienza”  ospiterà il concerto di Gabriele Mirabassi (clarinetto) e del colombiano Edmar Castañeda (l’arpa llanera)
Sono due virtuosi dei loro strumenti ma non fanno gare di virtuosismo e si avvalgono del loro tesoro artistico, accumulato in anni di studio profondo, per creare musica: non è poi così scontato. Cominciano il concerto con suoni quasi acquatici, un'introduzione suggestiva e sospesa, e poi entrano nel vivo della loro bellissima esibizione.
L'arpa di Castañeda è eterea ma allo stesso tempo è anche la base dei vari pezzi eseguiti, proponendo una nota fissa che ritorna ritmicamente. Mirabassi, che ama la musica brasiliana quanto quella europea, è un virtuoso del suo strumento ma non dimentica il livello di impatto più emotivo, che può giungere anche all’ascoltatore che non sia esperto di jazz. Sono bellissimi tanto i loro arabeschi di note che i loro unisono.
Castañeda suona con l’arpa il suo fervore religioso, in maniera ispirata, ma, se vuole, può prendere le maracas, il primo strumento da lui studiato, e fare uno strepitoso solo. Ci sono soli di arpa in cui Castañeda sembra sdoppiarsi in un duo di arpa e contrabbasso e i soli di Mirabassi sono veri e propri racconti in musica. Giocano e si divertono Mirabassi e Castañeda, perché amano e conoscono benissimo i loro strumenti.

Il colombiano Edmar Castaneda ha forgiato un suo percorso distintivo nella musica, portando nel jazz non solo uno strumento sconosciuto+ ma anche una voce totalmente originale, che si dirama in stili e generi diversi. La sua carriera è notevole per aver scoperto un brillante ruolo per l'arpa nel jazz, per poi continuare a innovare e stimolare la creatività grazie a una serie di formidabili collaborazioni. Suo mentore è stato Paquito D'Rivera, che riconobbe la passione di Castaneda e prese il giovane arpista sotto la sua ala; di lui ha detto: "un enorme talento... ha la versatilità e l'incantevole carisma di un musicista che ha portato la sua arpa fuori dall'ombra per diventare uno dei musicisti più originali della Grande Mela".
Il clarinettista italiano Gabriele Mirabassi si muove con pari disinvoltura nella classica e nel jazz. Negli ultimi anni svolge una ricerca approfondita sulla musica strumentale popolare brasiliana e sudamericana in genere. Le collaborazioni quindi nel corso degli anni sono state numerosissime. Nel jazz, fra i tanti, Richard Galliano, Enrico Rava, Enrico Pieranunzi, John Taylor, Steve Swallow, Stefano Battaglia, Roberto Gatto. Nella musica classica John Cage, Mario Brunello, Andrea Lucchesini e molti altri.

Il concerto ha il patrocinio di iila (Organizzazione internazionale italo-latino americana)
Martedì 12 marzo 
ore 20.30 
Aula Magna dell’Università “Sapienza” 
Città Universitaria, Piazzale Aldo Moro 5
L'arpa llanera di Castaneda 
e il clarinetto virtuoso di Mirabassi 
in un dialogo tra due virtuosi che non dimenticano l’emotività:
un jazz per i conoscitori ma anche per i meno esperti

venerdì 8 marzo 2019

Esce oggi in tutti i digital store “Libert’aria”, l’ultimo lavoro della giovane artista Federica Pento. In attesa di conoscere altre 3 brani (la quinta, la sesta e la settima traccia del concept album non sono ancora pubbliche) nasce “Libert’aria”, un gioco di parole, un accostamento lessicale sbocciato per chiudere (e racchiudere) in sé il viaggio di conquista dell’artista, come fosse la fine e l’inizio di un viaggio dell’anima.
Sfiora il volto mi prende alle spalle, scivola al collo si tuffa dentro me, come sé, fosse il verbo della veritàsento che mi rinfresco di Libert’Aria, l’Aria. Soffia più forte della forza di Gravit’Aria, Libertà, sovrasta forze della natura dell’intera Umanit’Aria, sulle sue fragilità”
In un viaggio a ritroso dell’anima, iniziato dalla fine, e dal principio, con “Lunincanto” (la morte di una stella cometa suscita tutto lo stupore e la sofferenza della sua Luna) l’anima torna libera come l’aria nel suo luogo più sicuro e più puro, nel suo habitat naturale, trasportato dal vento di verità.
Il brano è scritto e composto da Gianluca Sole, paroliere e compositore delle emozioni.
Il videoclip, girato nel Parco Nazionale del Gran Sasso tra il Lago di Campotosto e Campo Imperatore in una suggestiva location (nella terra d’origine della Cantante), porta la firma di Stefano Cesaroni, titolare di Cattedra all'Accademia di Belle Arti dell'Aquila, ora passato a ricoprire la cattedra di Fotografia dell'Accademia delle Belle Arti di Frosinone.
Le riprese aeree, affidate a Mattia Nardis, sono state eseguite con drone Dji Pro.
Gli arrangiamenti sono stati affidati alla cura di Fabio Torregrossa, più volte direttore d’orchestra Rai al Festival di Sanremo, e la grande cura dell’immagine ha visto l’impegno del graphic designer Emanuele De Novellis.
Make up artist Simona Ruggeri.
Il brano, edito “Rossodisera Records” può essere è in vendita su tutti gli store online ed è in rotazione radiofonica in tutte le radio del circuito Earone da oggi, in distribuzione con la SPCSound di Silvio Pacicca.

“Amici per amore” è il nuovo singolo degli AUDIO 2 feat. IVANA SPAGNA

Anche la musica rende omaggio alla festa della donna con il nuovo singolo degli AUDIO 2  “AMICI PER AMORE” che arriva in radio e su tutti i digital store  a partire da venerdì 8 marzo 

Il brano, che vuole essere un omaggio alla donna in tutta la sua essenza, anticipa l'imminente l'uscita dell’album in studio “432 hz”: quale miglior modo per celebrare i 25 anni di attività artistica del gruppo! 

giovedì 7 marzo 2019

Loredana Bertè il 27 luglio ad Ostia Antica

Dopo l’enorme successo al 69esimo Festival di Sanremo con “Cosa ti aspetti da me”, e dopo aver registrato tutti sold out con il recente tour teatrale, l’inarrestabile LOREDANA BERTÈ tornerà ad esibirsi la prossima estate con il “LiBertè - Summer Tour 2019”, che toccherà importanti e suggestive location, noti festival e prestigiosi anfiteatri. Tra questi non poteva mancare il Teatro Romano di Ostia Antica, dove l’artista sarà protagonista indiscussa, nell’ambito del ROCK IN ROMA 2019sabato 27 luglio.


Gli ultimi anni hanno segnato la totale rinascita artistica di LOREDANA BERTÈ, protagonista assoluta dell’estate 2018 grazie a “Non ti dico no” (con i Boomdabash), per settimane al vertice della classifica dei brani più trasmessi in radio e della classifica di vendita, conquistando premi come tormentone estivo e certificazioni Oro e Doppio Platino.

Il brano fa parte del nuovo album della cantante, “LiBertè”. Non poteva esserci titolo più appropriato per il nuovo lavoro della regina del rock, tornata negli ultimi anni più in forma che mai, con molta grinta e tanti progetti al top. La copertina è stata pensata dalla stessa LOREDANA BERTÈ, poi fotografata dal quotatissimo e richiesto fashion photographer Giovanni Squatriti (tra le cui collaborazioni, nomi come Versace e Vuitton).

LiBertè (Sanremo Edition), uscito l’8 febbraio -prodotto da Luca Chiaravalli- è il repack dell’album omonimo uscito lo scorso 28 settembre, dopo 13 anni dall’ultimo lavoro in studio, e contiene anche il successo di Sanremo “Cosa vuoi da me” e due “chicche” per i fans: due medley tratti dall’omonimo tour teatrale. La scrittura dei brani vede la conferma come autrice della stessa artista e la partecipazione di autori con i quali ha già lavorato (come Ivano Fossati e Maurizio Piccoli), di autori della nuova generazione (come Fabio Ilacqua e Gerardo Pulli) e, per la prima volta, di un grande artista come Gaetano Curreri degli Stadio.

Piazzatasi al 4° posto nella classifica di Sanremo con “Cosa ti aspetti da me”, scrittoda Gaetano Curreri, Piero Romitelli e Gerardo Pulli, LOREDANA BERTÈ è stata però eletta a furor di popolo la “vincitrice morale” della 69° edizione del Festival della Canzone italiana: ha ricevuto ben 3 standing ovation di fila (mai successo in tutta la storia di Sanremo) durante le sue esibizioni sul palco dell’Ariston. Il brano vola alto, viaggiando tra il 1° e il 2° posto tra quelli più trasmessi in radio e tv, mantenendosi ai vertici di tutte le classifiche. Anche il relativo video di “Cosa ti aspetti da me” (realizzato dai ConiglioViola), un cartoon con le fattezze di Loredana nelle vesti di una cappuccetto rosso versione “gotica”, è stato molto apprezzato; ad oggi, nel giro di poco tempo, ha ricevuto più di 10mln di visualizzazioni sul web.

27 LUGLIO 2019
ROCK IN ROMA – TEATRO ROMANO DI OSTIA ANTICA

 LOREDANA BERTÈ
Prezzo biglietti

Platea numerata: € 60,00 + 9,00 d.p.
Gradinata non numerata: € 40,00 + 6,00 d.p.

Apertura porte: h 19.30
Inizio concerto: h 21.00

Prevendite:
I biglietti sono disponibili su 
e nei punti vendita autorizzati Ticketone e Box Office Lazio.