giovedì 13 settembre 2018

Singing and telling. Racconti e canti di tradizione orale.

Dal 21 al 23 Settembre a Centrale Preneste Teatro di Roma (Via Alberto da Giussano, 58 in zona Pigneto-Malatesta) sono in programma tre giorni di racconti e canti con il festival della tarda estate Singing and telling. Racconti e canti di tradizione orale

Un viaggio attraverso fiabe popolari scelte da patrimoni culturali diversi, dell’Europa e di altri paesi del mondo e tre concerti serali di musica di tradizione orale italiana, irlandese e nord- americana. Si comincia nel pomeriggio con una proposta pensata per un pubblico di famiglie e bambini con narrazioni e letture sceniche outdoor a due voci di giovani e giovanissimi attori. Ogni sera è poi previsto un concerto all’interno del Centrale Preneste Teatro. Il filo rosso che guida la programmazione è l’oralità, l’ascolto. Un tempo quando raccontando e cantando si passava la memoria e si costruiva la propria identità, voci e canti rimbalzavano di bocca in bocca e diventavano arte. L’ingresso è gratuito.

Si inizia venerdì 21 Settembre alle ore 17.00 con la narrazione di fiabe popolari della tradizione anglo-americana e africana. Alle ore 21.00 si prosegue con il concerto di musica popolare partenopea dei Vesevo, Vesuvio in italiano, un gruppo musicale dalle radici napoletane che lavora sulla musica di tradizione orale dell’area campana.

Il pomeriggio di sabato 22 Settembre, sempre alle 17.00, prevede la narrazione di racconti del patrimonio di tradizione orientale e francese. Alle 21.00 il duo Marco Fabbri e Maurizio Di Giacomo propone un concerto di musica popolare irlandese e bretone. 

Musicista presente sulla scena della musica tradizionale irlandese e scozzese da oltre 30 anni, Fabbri è considerato tra i migliori violinisti del genere in Italia. Alle chitarre c’è Di Giacomo, specializzato nel Finger-Picking-Style e il Ragtime.

L’ultimo giorno di festival si apre con racconti del patrimonio della tradizione tedesca e russa. Alle 21.00 si chiude con il concerto di musica popolare nord-americana proposto da Cocci Mountain String BandUna string band romana composta da tre musicisti che, utilizzando solamente strumenti a corda, attingono alla tradizione della musica popolare nordamericana. Un mix di musica inglese, scozzese, irlandese, che in America incontra la musica africana.

Il Festival Singing and telling. Racconti e canti di tradizione orale si svolge a Centrale Preneste Teatro venerdì 21, sabato 22 e domenica 23 Settembre 2018, l’ingresso è gratuito. Info e prenotazioni: 06 27801063 (lun./ven. 10.00/17.00)  o info@ruotaliberateatro.191.it

Singing and telling
Racconti e canti di tradizione orale
Festival della Tarda Estate
Venerdì 21, sabato 22 e domenica 23 Settembre 2018
Centrale Preneste Teatro Via Alberto da Giussano, 58 – Roma
Ingresso gratuito
Info e prenotazioni: 06 27801063 (lun./ven. 10.00/17.00) o info@ruotaliberateatro.191.it

IL PROGRAMMA COMPLETO

VENERDI’ 21 SETTEMBRE
ORE 17.00
Outdoor per bambini e famiglie
NARRAZIONI DI FIABE POPOLARI
-Tommaso Lombardo & Aurora Reggio
Racconti del patrimonio della tradizione anglo-americana
- Tommaso Lombardo & Gabriele Traversa
Racconti del patrimonio della tradizione africana
ORE 21.00
Indoor giovani e adulti
CONCERTO DI MUSICA POPOLARE PARTENOPEA
Vesevo
Vesuvio in italianogruppo musicale dalle radici partenopee che lavora sulla musica di tradizione orale dell’area campana. Vesevo è un progetto di Antonio Fraioli, violinista e produttore artistico già fondatore di Spaccanapoli (poi Spakka-Neapolis 55) e presente nel catalogo Real World, che ha unito le forze con il percussionista Francesco Manna, uno dei maggiori esperti italiani di tamburi  cornice, e il chitarrista e cantante dalla vocalità possente e autenticamente partenopea, Antonio Di Ponte.

SABATO 22 SETTEMBRE
ORE 17.00
Outdoor per bambini e famiglie
NARRAZIONI DI FIABE POPOLARI  
-Tommaso Lombardo & Aurora Reggio 
Racconti del patrimonio di tradizione orientale
- Aurora Reggio & Gabriele Traversa
Racconti del patrimonio di tradizione francese
ORE 21.00
Indoor giovani e adulti
CONCERTO DI MUSICA POPOLARE IRLANDESE E BRETONE
Il Duo Marco Fabbri e Maurizio Di Giacomo
Musicista di grande spessore e di rilievo nazionale, presente sulla scena di musica tradizionale irlandese e scozzese da oltre 30 anni, Fabbri è considerato tra i migliori violinisti del genere in Italia. Fonda nel 1992 a Roma, presso la Scuola Popolare di Musica di Testaccio, il "Laboratorio di Musica di tradizione orale” con Mariano De Simone, banjoista, scrittore, tra i massimi conoscitori di musica popolare americana, attività didattica che prosegue ancora oggi con seminari in Italia ed Irlanda. Di Giacomo alle chitarre, specializzato nel Finger-Picking-Style ed il Ragtime, negli anni 80 inizia un’attività concertistica con diverse formazioni di Country-Blues e Bluegrass. Da anni presente nelle sessions romane di musica irlandese.

DOMENICA 23 SETTEMBRE
ORE 17.00
Outdoor per bambini e famiglie
NARRAZIONI DI FIABE POPOLARI
-Tommaso Lombardo & Gabriele Traversa
Racconti del patrimonio della tradizione tedesca
- Aurora Reggio & Gabriele Traversa
Racconti del patrimonio della tradizione russa
E con la partecipazione di Fabio Traversa che narrerà una storia dal patrimonio di tradizione siciliana, dalla raccolta di Giuseppe Pitré.
ORE 21.00
Indoor giovani e adulti
CONCERTO DI MUSICA POPOLARE  NORD-AMERICANA
Cocci Mountain String Band
Una string band romana, tre musicisti che si incontrano nel quartiere di Testaccio (da cui l'ispirazione per il nome) e che, utilizzando solamente strumenti a corda, attingono alla tradizione della musica popolare nordamericana: canzoni, ballate e melodie per accompagnare le danze, provenienti dalle montagne Appalachiane. Un mix di musica inglese, scozzese, irlandese, che in America incontra la musica tradizionale africana. Alessandro Garramone, acoustic guitar, mountain dulcimerMatan Rochlitz, mandolin, 5 - string banjo, vocalsAndrea Verde, fiddle.

lunedì 10 settembre 2018

"Sei ancora qui" dal 27 settembre al cinema

Dal prossimo 27 settembre arriva nelle sale il film di Scott Speer "Sei ancora qui - I still see you" con Bella Thorne, Dermot Mulroney e
Richard Harmo.

Per Bella Thorne e il regista Scott Speer, una nuova occasione per lavorare insieme dopo il grande successo de Il sole a mezzanotte.

Il film, distribuito da Eagle Pictures, è un thriller basato sul romanzo young adult di Daniel Waters, che porta sullo schermo una storia da brivido. Un improvviso cataclisma che distrugge la barriera che divide il nostro mondo dall’aldilà facendo entrare nella quotidianità gli spiriti di chi è morto. Dopo anni di pacifica convivenza, uno di loro, un redivivo, invia un messaggio minaccioso ad una ragazza catapultandola in una missione che cambierà per sempre il corso della sua vita...

domenica 9 settembre 2018

Vita agli arresti, la storia del premio Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi

Lunedì 10 settembre , nell'ambito della XIII edizione del Short Theatre verrà proietato
Vita agli arresti, il film che racconta la storia del premio Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi. Appuntamento alle 19,30 presso La Pelanda – Studio 1. 

Il film ripercorre, attraverso il racconto surreale e immaginifico di sei bambine, la storia del premio Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi, attivista per i diritti umani e leader del movimento non-violento di opposizione alla rigida dittatura militare in Birmania.
Fra gli interpreti anche Elio De Capitani e con  l’amichevole partecipazione di Sonia Bergamasco, Roberto Magnani, Vincenzo Nemolato e Christian Giroso nella parte dei Moustache Brothers. Per la prima volta sullo schermo le giovani attrici Ippolita Ginevra Santandrea, Sara Briccolani, Alessandra Brusi, Catalina Burioli, Olimpia Isola e Benedetta Velotti. Il film è riconosciuto di interesse culturale dal Ministero per i beni e le attività culturali - Direzione generale Cinema.
 
 
Con la sua vita dedicata alla lotta per la liberazione della Birmania dalla dittatura militare, Aung San Suu Kyi è diventata un simbolo della resistenza nonviolenta, fino alla vittoria del Premio Nobel per la pace nel 1991, ed è stata oggetto di attacchi fisici – come l’assalto al suo corteo nel 1996 – e politici – soprattutto dopo la liberazione e, nel 2012, l’ingresso in Parlamento. Questo film si distacca dal clamore della cronaca per tracciare il ritratto di una leader che ha segnato il nostro tempo, tra immagini di repertorio e originali ricostruzioni delle tappe più importanti della biografia di Aung San Suu Kyi, alternate all’intensa interpretazione di Ermanna Montanari che la impersona nei lunghi anni degli arresti domiciliari. Un film che rifiuta l’epica per abbracciare la storia, le sue vittime, il suo doloroso farsi.
 
Alla proiezione parteciperanno anche il regista Marco Martinelli e l’attrice protagonista Ermanna Montanari.

mercoledì 5 settembre 2018

Shapiro Vandelli all'Auditrorium Parco della Musica

All'Auditorium Parco della Musica di Roma il prossimo 11 dicembre salgono sul palco della sala Petrassi Shel Shapiro (ossia, The Rokes) e Maurizio Vandelli (ossia, Equipe 84) che dopo una vita di rivalità, distanze, marcate differenze di carattere, formazione e stili di vita, si ritrovano insieme uniti da un progetto artistico e dal grande senso di rispetto reciproco e grande amore per la musica. 

Il progetto musicale ha l'emblematico titolo di “Love and Peace”, si tratta di un album (in uscita per Sony Music il 21 settembre) e un  tour prodotto da Trident Music. 

Una collaborazione che ha radici lontane e che vede fondere i loro percorsi musicali in un affascinante viaggio nelle immagini e nelle emozioni di intere generazioni che si ritroveranno magicamente insieme, senza le divisioni e i contrasti che caratterizzano la comunicazione di quest’epoca, anzi. 

 Shapiro e Vandelli rappresentano una nuova energia, la voglia di comunicare e di vivere la positività e la bellezza della musica come grande forza aggregante. 

Un incontro storico che non è nostalgia ma memoria, con uno sguardo rivolto al presente. 

Come recitano i versi di “Che colpa abbiamo noi”, brano che anticipa il progetto interpretato questa volta dai due artisti, riarrangiato e prodotto da Diego Calvetti, in radio dal 31 agosto. 


 11 DICEMBRE 2018 
 ROMA, AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA 
(SALA PETRASSI)
ore 21,00
 SHAPIRO VANDELLI 

BIGLIETTI 
 PLATEA € 45,00 + dp. 
 GALLERIA € 40,00 + d.p. 
 GALLERIA LATERALE € 35,00 + d.p. 

 Apertura porte: ore 20:00 Inizio concerto: ore 21:00

I biglietti saranno in vendita da domani a partire dalle ore 12.00 . 

lunedì 3 settembre 2018

Sguardi Oltre 2.0

Dal 6 al 16 settembre, il quartiere nella periferia romana di Settecamini ospiterà la settima edizione di Sguardi Oltre 2.0, la Rassegna multidisciplinare per la cura dell’anima, una festa dell’arte immaginata come un caleidoscopio di accadimenti. Una manifestazione che nasce dall’impegno di impiegare la cultura come strumento di coesione sociale e abbattimento delle barriere fisiche e mentali, attraverso la connessione tra arte e tessuto urbano.

Sguardi Oltre non è solo una rassegna ma un’esperienza inclusiva che esplora, lungo una settimana, le diverse dimensioni dello spettacolo dal vivo e accomuna in questo percorso artisti e pubblico. A quest’ultimo Sguardi Oltre, attraverso i laboratori, riserva un posto speciale, coinvolgendolo in prima persona nei processi creativi e performativi, rendendolo a tutti gli effetti, il vero protagonista dell’evento”. Così dichiarano Maurizio Repetto - direttore artistico di Percorsi Accidentali, associazione titolare della manifestazione - e Gloria Sapioche ha collaborato all’ ideazione del progetto.

Sette giornate in cui, dal mattino alla sera si alterneranno laboratori multiartistici, concerti, performance di Prosa, Danza, Arte Circense, incontri,  passeggiate storiche archeologiche nei luoghi più suggestivi, readings, concerti. Sguardi Oltre 2.0 è una narrazione ideale che lega luoghi, artisti e cittadini del quartiere di Settecamini, suggerendo il senso di un’esperienza vissuta nel territorio, coinvolgendo ed esaltando realtà e luoghi del quartiere come Parco Insieme e la Scuola di Musica Anton Rubinstein. Il focus sta nell’interazione con il quartiere, i suoi abitanti e la comunità cittadina spettacolarizzandone memoria e futuro, trovando realizzazione in una ricca programmazione di eventi nei quali il pubblico diventa parte fondante dell’atto performativo, come il progetto di ricerca fotografica in residenza curato da Carolina Farina attraverso il quale realizzare una serie di “cartoline affettive” con il coinvolgimento di abitanti, passanti, associazioni del quartiere, che apre la manifestazione. 

Sguardi Oltre, infatti, si articola in due sezioni distinte ma collegate fra loro: una parte laboratoriale, in cui si creano punti di incontro tra artisti e fruitori, e una parte performativa in cui si inseriscono, in forma di opere site specific, i risultati di questi percorsi, alternati ad incontri, proiezioni, concerti - come Tale (Racconto) di Andrea Cauduro, dalla sonorità contemporanea per chitarra e musica elettronica – piece teatrali,  che declinano differentemente il tema centrale del racconto. Tra questi spiccano  la prima romana di Antonella Questa in Vecchia Sarai Tu  (15 settembre ore 21.15) per la regia di Francesco Grandi, un’opera divertentissima, poetica ed amara, che ha riscosso enorme successo in tutta Italia (Premio Calandra per miglior testo e migliore attrice e Premio Cervi-Teatro della Memoria)  e  Messico e Nuvole di e con Caterina Casini della Compagnia Teatrale Laboratori Permanenti, spettacolo nato dall’incontro tra drammaturgia e arte figurativa (14 settembre ore 21.15). Attesissime le performance di street art e arte circense a cura di Onda D’Urto, una compagnia internazionale il cui stile sorprendente e le cui straordinarie macchine teatrali sono state protagoniste di festival in tutto il mondo. (Link al programma completo)
Segna un ulteriore coinvolgimento del quartiere la presenza della Scuola di Musica Anton Rubinstein, una delle realtà più vive che operano a Settecamini, che curerà  Favole Musicali,  concerto dedicato ai più piccoli (domenica 16 settembre). Le modalità di partecipazione ai laboratori  sono molteplici e si rivolgono alle diverse fasce di età. Ai più piccoli, insieme agli adulti, è dedicato il laboratorio Suoni di fiaba, della compagnia Opera Prima, che lega la tradizione ottocentesca del Clown Musicale, alle note, sonorità movimento e canovacci di tradizione popolare.
Per tutti, il laboratorio di lettura espressiva Ad alta voce a cura di Settimo Cielo, si propone di divulgare la lettura come pratica di condivisione, secondo una tradizione mai dimenticata ma sovrastata dalla cultura digitale. Importante menzione per il laboratorio di avvicinamento alla danza contemporanea, rivolto a professionisti e  non di Twain- Physical Dance Theatre, guidata dalla coreografa e danzatrice Loredana Parrella.
L’intenzione è che tutto il pubblico, attraverso i laboratori, possa interagire in veste di protagonista nelle performance insieme agli artisti in una modalità dissimile alla semplice animazione teatrale, divenendo valore intrinseco di una concezione artistica. Si apre così una porta tra chi è dentro e chi è “fuori” dalla scena, sviluppando connessioni, ponendo le basi per un mutuo processo di ricerca sempre in divenire. Questo concetto è sottolineato a livello visivo dall’assenza di strutture che dividono in modo netto pubblico e platea.
Il calendario è studiato in modo che le attività non si sovrappongano dando l’opportunità al pubblico di partecipare anche a tutti gli eventi in programma.
Il quartiere sarà inoltre interessato da numerose altre attività particolari, in un fitto susseguirsi di appuntamenti inseriti nel palinsesto delle giornate come le visite guidate ai siti urbani, storici e archeologici di Settecamini, grazie alla Cooperativa Sociale Integrata Conto Alla Rovescia, in collaborazione con il Centro Diurno riabilitativo Ornitorinco, ASL RM 2 e con la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Sguardi Oltre si conclude con una grande festa a cui tutti sono invitati, nella quale si potrà danzare le sonorità della musica anni ’70 e ’90 di Rastalady & the Originals.
Il progetto è concepito e sostenuto dall'associazione Percorsi Accidentali, composta in maggioranza da under 35 che crede nella capacità dei linguaggi contemporanei di parlare e coinvolgere diverse fasce di pubblico. Per questo motivo ha visto nel progetto un mezzo per dare visibilità e spazio, accanto a professionalità di spessore, alla creatività dei giovani artisti. 
L'iniziativa è parte del programma dell'Estate Romana promossa da Roma Capitale Assessorato alla Crescita culturale e realizzata in collaborazione con SIAE

sabato 1 settembre 2018

Classica al tramonto, Beethoven e Schubert

Beethoven e Schubert vi aspettano martedì 4 settembre nello spazio verde di via Antonino di San Giuliano - alla Farnesina - per un nuovo appuntamento con “Classica al tramonto”, la serie di concerti organizzata dalla IUC nell’ambito di Parterre.

Protagonista della serata, che prenderà il via dalle ore 18,  il Trio dei Solisti Aquilanila celebre orchestra da camera che quest’anno compie cinquanta anni di attività e ha da tempo conquistato un solido prestigio internazionale.

Sul palco  Daniele Orlando, Riccardo Savinelli e Alessandro Muller, rispettivamente primo violino, prima viola e primo violoncello dei Solisti Aquilani

È proprio l’esperienza comune nei Solisti Aquilani ad aver portato i tre a formare questo gruppo, con il quale vogliono raggiungere l’essenza e la purezza del suono dello strumento ad arco e riscoprire il repertorio poco valorizzato per trio d’archi, come le due opere di Beethoven e Schubert da loro eseguite in questa occasione. 

 Il Trio in mi bemolle maggiore op. 3 è un capolavoro giovanile di Ludwig van Beethoven, che lo compose nel 1792, a ventidue anni, ma lo modificò radicalmente nel 1796. Non è un caso che abbia sei movimenti come il Trio K. 563 di Mozart, pubblicato proprio nel 1792. 

Se da una parte guarda a Mozart, dall’altra anticipa il Beethoven della maturità: infatti è notevole la somiglianza del tema di quattro note dell’Andante, ripetuto insistentemente durante tutto il movimento, con il famosissimo inizio della Quinta Sinfonia.

 Anche il Trio in si bemolle maggiore D 471 di Franz Schubert è un’opera giovanile, scritta ad appena diciannove anni, quando il precocissimo compositore viennese aveva già al suo attivo vari capolavori. Come altre opere di Schubert è rimasto incompiuto, infatti solo il primo movimento fu portato a termine, mentre del secondo non restano che poche battute.

Il concerto sarà preceduto da un piacevole aperitivo nel verde. 

I biglietti per il concerto sono acquistabili al prezzo di 7 euro (interi) e 5 e 2 euro (ridotti) direttamente in loco la sera del concerto

giovedì 30 agosto 2018

Emanuela Aureli all'Ombra del Colosseo

L’istrionica EMANUELA AURELI sarà in scena venerdì 31 agosto, nell’ambito della rassegna romana “All’ombra del Colosseo”, con “Ce la farò anche…stRavolta”, spettacolo teatrale scritto a quattro mani con Francesca Nunzi e prodotto da “The Boss srl”. 

L’appuntamento è alle ore 21:45 nella suggestiva cornice del Parco del Colle Oppio. 

 La nota imitatrice, amatissima dal pubblico, sarà la protagonista assoluta di questo One Woman Show, esibendosi in un monologo comico, della durata di un’ora e quaranta circa, accompagnata solamente dal chitarrista Giandomenico Anellino

 Stand up comedy tutta al femminile, con una Emanuela Aureli libera di esprimersi in tutta la sua bravura e simpaticissima ironia, raccontando al pubblico episodi della propria carriera, sin dagli esordi, con una serie di aneddoti buffi spesso legati alla sua fisicità. Imitazioni e vita privata che si intrecciano per ripercorrere la storia di una ragazza piena di complessi, in grado di trasformare le sue goffaggini in un punto di forza. 

Ne scaturiranno esilaranti battute, gag, imitazioni, storielle paradossali, talvolta appoggiate dall’eclettico Anellino, pronto a farle da spalla. 

 Un’occasione unica per ammirare dal vivo, in un colpo solo, Emanuela Aureli e tutti i suoi personaggi, che sono tantissimi: un vero e proprio condominio di gente affollata in una persona sola. E gestire un condominio non è semplice: riunioni, lamentele e dissapori talvolta ti stravolgono le giornate ma Emanuela “ce la farà anche stRavolta”! Lo spettacolo è prodotto da “The Boss srl” di Carlo Ritirossi.
VENERDÌ 31 AGOSTO 2018 
ALL’OMBRA DEL COLOSSEO 
VIALE DEL MONTE OPPIO, ROMA 
ore 21:45 
 EMANUELA AURELI 
“CE LA FARÒ ANCHE…STRAVOLTA” 
BIGLIETTI: Posto unico numerato € 20,00 
Biglietti disponibili su ticketone.it.

mercoledì 22 agosto 2018

Diva’s Jazz alla Casa Internazionale delle Donne

Dal 26 al 29 agosto, alla Casa Internazionale delle Donne di Roma, torna Diva’s Jazz . Quattro serate di concerti dedicate alle nuove uscite discografiche di quattro magnifiche musiciste: Cecilia Sanchietti, Laura Taglialatela, Elisabetta Serio e Ilaria Capalbo. "Dive" per gioco e professioniste eccellenti che si affermano giorno dopo giorno nel panorama del jazz italiano proponendo i loro progetti originali.

Domenica 26 agosto, la terza edizione di Diva's jazz dedica uno spazio per omaggiare la grande Aretha Franklin, anticipando l'apertura del Festival alle ore 19,30 per l’incontro con il giornalista Gabriele Antonucci, autore dell'unica biografia sulla Franklin scritta in Italia,"Aretha Franklin, la Regina del Soul" (Soul Books, Vololibero Edizioni).

A seguire, alle 21.00, il concerto della batterista romana Cecilia Sanchietti, che presenta per l’occasione il suo disco “La Terza Via”, accompagnata dal suo trio composto dal bassista Marco Siniscalco e dal pianista Pierpaolo Principato.

Lunedì 27 agosto, sempre alle 21.00, è la volta della cantante Laura Taglialatela, in concerto per
presentare il disco “The Glow”, insieme al suo quartetto composto daDomenico Sanna al pianoforte, Luca Fattorini al contrabbasso, Armando Luongo alla batteria.

Martedì 28 agosto alle 21.00, Diva’s Jazz ospita il trio della pianista Elisabetta Serio con il suo progetto “Sedici” insieme al batterista Leonardo De Lorenzo e al contrabbassista Marco De Tilla.
Mercoledì 29 agosto, chiude l’edizione 2018 di Diva’s Jazz, il concerto del duo della contrabbassista Ilaria Capalbo e del pianista Stefano Falcone per presentare “Invisible Atlas”.

Con la direzione artistica di Susanna Stivali, Diva’s Jazz è un Festival dal titolo vagamente retrò e autoironico, un modo per raccontare musiciste di grande professionalità, estro e creatività. Le vere "dive", sono donne comuni, che lavorano. Musiciste, artiste, professioniste, che attraverso il loro impegno creano progetti, idee, novità e bellezza. Una rassegna che, attraverso la musica e soprattutto attraverso il linguaggio jazzistico, che presuppone una continua ricerca e scambio vuole portare un messaggio utile e semplice oltre le differenze: l’eccellenza è dove c’è capacità, impegno, condivisione, le "Dive" sono questo.

Diva’s Jazz edizione 2018, grazie al sostegno del Nuovo Imaie, presenta nuovi lavori discografici di artiste italiane al loro primo o secondo album che osano e realizzano progetti originali. Diva's Jazz è l'occasione per dare spazio alle tante eccellenze di donne musiciste. In collaborazione con la Casa Internazionale delle Donne di Roma, luogo unico e prezioso per la comunità cittadina, per la storia dei movimenti delle donne e per la cultura.


Domenica 26 agosto ore 21.00
Cecilia Sanchietti trio presenta “La terza via – The Third Side of the Coin”

Cecilia Sanchietti, batteria e percussioni
Pierpaolo Principato, pianoforte
Marco Siniscalco, basso elettrico

Lunedì 27 agosto ore 21.00

Laura Taglialatela quartet presenta “The Glow”

Laura Taglialatela, voce
Domenico Sanna, pianoforte
Luca Fattorini, contrabbasso
Armando Luongo, batteria

Martedì 28 agosto ore 21.00
Elisabetta Serio trio presenta “Sedici”

Elisabetta Serio, pianoforte
Leonardo De Lorenzo, batteria
Marco De Tilla, contrabbasso

Mercoledì 29 agosto ore 21.00
Ilaria Capalbo & Stefano Falcone presentano “Invisible Atlas”

Ilaria Capalbo, contrabbasso
Stefano Falcone, pianoforte

Diva’s Jazz 2018
Casa Internazionale delle Donne
Via San Francesco di Sales 1/a Roma
#divasjazzroma
INFO:
06 68401720
Ingresso 10 euro

martedì 21 agosto 2018

Doll is Mine al Giardino di Palazzo Venezia


Sarà la splendida cornice del giardino di Palazzo Venezia ad ospitare, domani sera, lo spettacolo DOLL IS MINE , nell'ambito del programma “Il Giardino Ritrovato”, che si inserisce nella più cornice di "ARTCITY Estate 2018 arte musica spettacoli a Roma e nel Lazio", un progetto organico di iniziative culturali. 

Nato nei musei e per i musei, unisce sotto un ombrello comune, iniziative di arte, architettura, letteratura, musica, teatro, danza e audiovisivo. Realizzato dal Polo Museale del Lazio diretto da Edith Gabrielli, il programma di ARTCITY coprirà l’intera estate 2018, spalancando i confini del Museo, aprendoli ulteriormente all’arte e alla cultura

Doll is Mine è ambientato in Giappone e racconta di una giovane donna, Shiori, che lavora a Tokyo in una Casa del sonno. È il primo dicembre, nevica. Nella sua camera è un continuo susseguirsi di clienti, tutti uomini. Nella Casa del sonno non si viene a fare sesso ma a dormire e Shiori dovrebbe semplicemente vegliare sui tanti maschi segnati dalla vita che vengono ad arenarsi accanto a lei. Diario di una giovane donna che fa un mestiere impossibile, Doll is mine traccia l’itinerario di una vita alla deriva. La giovane Shiori è come un lampo, un balenio di luce che rivela le più nere ossessioni degli uomini. Non ha più casa, non ha più famiglia, non ha più nulla…deve guadagnarsi da vivere nella Casa del sonno, circondata da altre giovani che sopravvivono come lei, pericolosamente, esposte agli umori, ai desideri, all’affettività malata, all’orgoglio ferito degli uomini. Shiori ascolta, accoglie, accudisce i suoi clienti. Spera anche e resiste… prima di essere travolta e di far naufragio esausta, la vigilia di Natale.
Mercoledì 22 agosto 2018 
Giardino di Palazzo Venezia
Via del Plebiscito 118
ore 21,00

DOLL IS MINE
testo Katia Ippaso
regia Arturo Armone Caruso
con Azuki nel ruolo di Shiori
canto e musiche Mariafausta
luci Andrea Abbatangelo
scene Lisa Armone Caruso
costumi Marie France Argentino

Biglietteria: dalle 8.30 alle 23.00.
Palazzo Venezia 
intero € 10,00 - ridotto € 5,00
Biglietto unico per un ingresso a Palazzo Venezia e uno a Castel Sant’Angelo
Intero € 15,00 - ridotto € 7,50

venerdì 10 agosto 2018

Arbore e l'Orchestra Italiana a Santa Severa

Renzo Arbore e L’Orchestra Italiana il prossimo 13 agosto si esibiranno in concerto al Santa Severa (Santa Marinella - Roma), tappa di una lunga tournèe  che sta attraversando l'Italia.

Anche se in realtà Lo showman italiano più conosciuto al mondo gira ininterrottamente con la sua Orchestra, da un’estremità all’altra, agli Stati Uniti alla Cina, dal Messico al Canada con innumerevoli concerti acclamatissimi ovunque in un clima da record. 

La scaletta del concerto - spiega Renzo Arbore - coniuga il nuovo e l’antico suono di Napoli: voci e cori appassionati, girandole di assoli strumentali, un’altalena di emozioni sprigionate dalle melodie della musica napoletana che evocano albe e tramonti, feste al sole e serenate notturne, gioie e pene d’amore”

Una scaletta che coinvolge il pubblico che “Al suono di “Reginella”, ad esempio - aggiunge Arbore- si scatena e canta a squarciagola il ritornello di questo celebre brano e, magicamente, farsi trasportare proprio là (a Napoli) nella terra da dove quelle emozioni sono partite”

Renzo Arbore L’Orchestra Italiana approda, accolta sempre con un entusiasmo senza pari, in molti dei più prestigiosi teatri d’Italia e del resto del mondo: New York, Londra, Parigi, Mosca, Tokyo, Caracas, Buenos Aires, San Paolo, Rio de Janeiro, Toronto, Montreal, Sidney, Melbourne, Pechino, Shanghai… e addirittura in questi ultimi anni sembrerebbe essersi rafforzato il ruolo per così dire “istituzionale” dell’Orchestra Italiana con Arbore ormai diffusamente riconosciuto come autentico “ambasciatore” della musica e della cultura “italiana” nel mondo. 

Renzo Arbore è circondato da 15 talentuosi musicisti: “…all stars” come ama definirli egli stesso, tra i quali spiccano l’appassionato canto di Gianni Conte, la seducente voce di Barbara Buonaiuto, quella ironica di Mariano Caiano e i virtuosismi vocali e ritmici di Giovanni Imparato. E poi ancora: la direzione orchestrale e il pianoforte di Massimo Volpe, fisarmonica e piano di Gianluca Pica, le chitarre di Michele Montefusco, Paolo Termini e Nicola Cantatore, le percussioni di Peppe Sannino, la batteria di Roberto Ciscognetti, il basso di Massimo Cecchetti e, dulcis in fundo, gli struggenti e festosi mandolini di Raffaele La Ragione, Salvatore Esposito, Salvatore della Vecchia. Il tour di Renzo Arbore L’Orchestra Italiana è prodotto dalla “Gazebo Giallo” e dalla “Galileo Galilei Production Tv Srl”.