mercoledì 14 novembre 2018

A Cinecittà arriva CINEM-ÀP, un nuovo grande schermo per Roma, domani inaugurazione

A Roma la scuola fa cultura in periferia. E in un momento in cui i cinema chiudono - oltre 40 quelli costretti ad abbassare la saracinesca negli ultimi anni solo nella Capitale - nasce dentro l’IIS Enzo Ferrari di Cinecittà-Don Bosco (Via Contardo Ferrini 8) CINEM-ÀP: il cinema dell’Accademia Popolare dell’antimafia e dei diritti aperto a tutta la città, con un padrino d’eccezione: Carlo Verdone.

Grazie alla collaborazione e al contributo del Centro Sperimentale di Cinematografia, la scuola di cinema (una delle più antiche del mondo) che sorge nello stesso quartiere, il progetto contro la dispersione scolastica e per il rilancio della periferia che ha preso vita all’interno del Ferrari grazie a un’idea di Associazione antimafie daSud si arricchisce di un nuovo tassello.

CINEM-Àsarà presentato domani mattina alle 11, per poi essere inaugurato lo stesso pomeriggio alle 19, con il film  “Compagni di scuola”, alla presenza del regista e interprete Carlo Verdone, ex allievo e attuale consigliere damministrazione del CSC. 

Levento di inaugurazione sarà preceduto nel corso della mattinata da una proiezione in esclusiva per gli studenti del Ferrari.


Portare il cinema nelle scuole - dichiara il presidente del CSC, Felice Laudadio - e promuoverlo tra la cittadinanza di uno dei quartieri più popolosi di Roma e da sempre connotato da un forte legame con la storia del cinema italiano, come Cinecittà, rappresenta il perseguimento di uno dei principali fini istituzionali del Centro Sperimentale di Cinematografia, la più antica istituzione cinematografica italiana.

Quello dell’Accademia Popolare dell’antimafia e dei diritti dichiara il presidente di daSud, Danilo Chirico - è un progetto in continua evoluzione: abbiamo avviato due anni fa un progetto sperimentale di educazione, di antimafia e di cultura nelle scuole, abbiamo proseguito lanno scorso aprendo un teatro e oggi è il turno del cinema che ci permette di rafforzare il ruolo di ÀP come presidio permanente di cultura, innovazione e socialità”.

Siamo felici - dichiara la preside dellIIS Enzo Ferrari, Ida Crea - di aver colto nel segno la sfida di daSud e di poter partecipare a un modello educativo e culturale che, del tutto integrato nel piano dellofferta formativa della nostra scuola, è al tempo stesso innovativo e unico in Italia. Ripartire dalla scuola per riportare al centro la periferia è un obiettivo che condividiamo appieno e che riteniamo necessario per prevenire il disagio giovanile e per colmare un gap che è insieme sociale e culturale. Ben venga quindi la collaborazione della scuola con daSud e il CSC di Cinecittà per stimolare e incentivare la fruizione cinematografica tra i più giovani e i più adulti”.

Con CINEM-ÀP l’aula magna della scuola, già sala teatro, si trasforma ulteriormente rafforzando la sua funzione come punto di riferimento per il territorio.

CINEM-ÀP ospiterà una doppia programmazione: una a fini didattici che si svolgerà in orario scolastico per gli studenti e una serale aperta a tutti

A partire dal 21 novembre, CINEM-ÀP ospiterà tre proiezioni serali gratuite a settimana (ogni mercoledì, venerdì e sabato alle ore 20).

Mariam Batsashvili alla Sapienza per I concerti della IUC


Sabato 17 novembre nuovo appuntamento all'università La Sapienza con I concerti della IUC (Istituzione Universitaria dei Concerti). A partire dalle 17,30 nell’Aula Magna dell'ateneo si esibirà la giovane pianista georgiana Mariam Batsashvili. Venticinque anni e già inserita a pieno titolo tra le promesse più luminose della sua generazione

Mariam ha vinto il primo premio assoluto ed il premio della critica al prestigioso Concorso per pianoforte Franz Liszt di Utrecht 2014. Di lei è stato detto  che trasforma ogni frase musicale in qualcosa di speciale  e che è un’artista completa dal tocco meraviglioso e ricco di sincera emozione
In seguito della vittoria a quel concorso, si è esibita con le principali orchestre sinfoniche e ha tenuto recital in oltre trenta paesi, tra cui Cina, Nord e Sud America, Sud Africa e Europa (tra l’altro ad Amsterdam, Londra, Parigi, Vienna, San Pietroburgo, Mosca, Stoccolma, Budapest, Amburgo, Milano, Barcellona, Bruxelles, Lisbona). È stata scelta come Bbc New Generation Artist 2017-19.


Mariam Batsashvili inizierà il suo concerto don la Ciaccona in re minore di Bach nella celeberrima trascrizione di Busoni: presentare la musica di Bach in rielaborazioni di vario genere è un filo rosso che ritorna in molti altri concerti della stagione della IUC. Dal periodo barocco si passa a quello classico col Rondò in la minore K 511: composto da Mozart simultaneamente al Don Giovanni, è un capolavoro piccolo solo per dimensioni, una pagina affascinante pervasa da una tensione passionale nuova, che preannuncia il romanticismo. Questo Mozart non è infatti lontano dalle atmosfere dell’Improvviso in fa minore op. 142 n. 1 di Schubert, con cui la pianista georgiana si addentra nel romanticismo vero e proprio, proseguendo con un brano di Chopin che oscilla tra poesia e virtuosismo qual è l’Andante spianato e grande polacca brillante op. 22. Mariam Batsashvili non perde occasione di affermare: «La musica di Franz Liszt ha sempre avuto un fascino particolare per me» e lo confermano i brani di questo compositore che eseguirà anche in questa occasione: la famosissima Rapsodia Ungherese n. 12, per la quale confessa una speciale predilezione, e la poco nota Fantasia su temi de Le Nozze di Figaro e Don Giovanni,  che Liszt era solito eseguire a memoria e che non mise mai interamente su carta: ma ora è stata ricostruita sugli schizzi originali dal pianista e studioso lisztiano Leslie Howard.

martedì 13 novembre 2018

Storie da mangiare al Centrale Preneste

Arriva da Bologna il prossimo spettacolo che il Centrale Preneste Teatro porta in scena nell'ambito della rassegna Infanzie in gioco 2018/19 

L'appuntamento è per domenica 18 Novembre alle ore 16.30, quando la Compagnia Le Strologhe incanterà i bambini con le loro Storie da mangiare di e con Carla Taglietti e Valentina Turrini.

Protagoniste due cuoche, Temis e Ines, che inizieranno a lavorare in cucina come sempre, ma attenzione a quello che sforneranno. 

Le due cuoche amano molto il loro mestiere, ma sono ormai stanche di proporre sempre gli stessi piatti per venire incontro alle richieste dei clienti. 

Non questa volta però perché contrariamente al solito però, trovano un imprevisto: un vero e proprio pubblico davanti a loro. 

Decidono così di giocare con i cibi. Sul tavolo da cucina prendono vita buffi personaggi e storie insolite. Viene “‘messo in scena” il cibo e si narrano due note fiabe della tradizione europea, 

La principessa sul pisello e Biancaneve e i sette Nani, utilizzando frutta, verdura, utensili da cucina, pani, farine...

Lo spettacolo è adatto ad un pubblico a partire dai 4 anni. 


Domenica 18 Novembre 2018
A Centrale Preneste Teatro
 Via Alberto da Giussano, 58 - Roma
ore 16.30
Storie da mangiare
di e con Carla Taglietti e Valentina Turrini

Biglietto unico 5 euro
Per info e prenotazioni: 06 27801063 

lunedì 12 novembre 2018

Sciaboletta, al Teatro Studio Uno

Dal 16 al 18 novembre al Teatro Studio Uno va in scena Sciaboletta, spettacolo che ha vinto il “Premio Giurie” Direction Under 30 - 2018 del Teatro Sociale Gualtieri e si iè aggiudicato il titolo di “Miglior Testo” al Festival ShortLab di Roma 2018.

Si tratta di un pungente ed ironico monologo scritto, diretto e interpretato da Alessandro Blasioli che ripercorre le ultime ore da sovrano del “piccolo” di casa Savoia, attraverso i suoi occhi e di tutti coloro fuggirono con lui, lasciando di fatto lo Stato italiano in mano ad un manipolo di tedeschi.
9 settembre ’43, 5.30 del mattino: una colonna di 40 auto nere sta valicando gli Appennini lungo Via Tiburtina, direzione Abruzzo; in testa alla colonna una Fiat 2800 grigio-verde con i vetri oscurati e le bandierine italiane poste sopra i fanali anteriori.”
Inizia così la fuga di Re Vittorio Emanuele Ferdinando Maria Gennaro di Savoia, a seguito della
dichiarazione d’armistizio proclamata dal Generale americano Eisenhower. Districandosi nella notte fra i selvaggi paesaggi abruzzesi, il Re troverà non pochi problemi lungo la via per la salvezza. Avrebbe potuto evitare la disfatta? Certo è che l’ombra di Mussolini oscura la figura reale, che si infervora di fronte all’ennesima canzone in cui il lemma “re” fa rima con “duce” e si lascia andare in una invettiva antifascista quantomai attuale.
Con intelligente ironia, un linguaggio incalzante derivato dalla Commedia dell’Arte ed una scenografia scarna, Sciaboletta” tira fendenti e pone domande ad una società che pare stia entrando – ancora una volta – in un’epoca nazionalista e di malcelato odio del diverso, andando a raccogliere e riportare gli insegnamenti del nostro passato.

Alessandro Blasioli
Attore e cantante abruzzese, Bachelor (Hons) in Acting presso l’University of Wales. Studia Commedia dell’Arte in Francia con il Maestro Carlo Boso e in Italia segue workshop di Giorgio Bongiovanni. Fonda assieme a colleghi la “Compagnia Sasiski!”, commedianti dell’arte con cui vince il “Premio Attilio Betti” del Festival Lunathica di Torino e partecipa alla VI e VII giornata mondiale della Commedia dell’Arte a Padova. è Menzione d’Onore del Presidente di Giuria presso il Festival Internazionale “Silver Sword” di Mosca e Premio NUOVOImaie come “Miglior interprete maschile” al Festival Dominio Pubblico di Roma con il monologo civile da lui scritto, diretto e interpretato, intitolato “Questa è casa mia”, che racconta le vicende del post sisma aquilano; suoi anche i monologhi DPR_Web_Sommerso” (“Menzione d’onore” al Festival InDivenire di Roma) sulla storia di Anonymous e Dark Web e "Sciaboletta".



16-17-18 novembre 2018 
Teatro Studio Uno
(Sala Teatro)
Via Carlo della Rocca, 6 (Torpignattara).
Sciaboletta” 

Orario
Ven – Sab ore 21.00
Dom. ore 18.00
Biglietti:

Ingr. 12 euro
Tessera associativa gratuita

Per info: 3494356219- 3298027943

sabato 10 novembre 2018

A PORTE CHIUSE - quando il teatro respira a ritmo di tango...


La Compagnia InControVerso, nata da una fusione tra cultura teatrale italiana ed armena, porta sul palco del Teatro Cometa Off dal 13 al 18 novembre 2018, lo spettacolo A PORTE CHIUSE - quando il teatro respira a ritmo di tango... dal testo di Jean Paul Sartre, un dramma - coreografia, nuovo genere di prosa e danza, che farà rivivere sul palco l'inferno attraverso il tango.

Protagonisti Sargis Galstyan, che è anche autore delle coreografie, Marine Galstyan, che firma anche la regia, Eleonora Scopelliti, Lorenzo Girolami, Vittoria Rossi, Federica Biondo, Lorenzo Zaffagnini.

L'inferno sono gli altri”
Due donne e un uomo, Ines, Estelle e Garcin vengono spediti all’inferno: una stanza con una sola porta, chiusa, e all’interno tre sedie. Qui i personaggi s'incontrano e scontrano per la prima volta. Hanno storie diverse ma in comune la ragione per cui sono lì a condividere quel vuoto. Immaginavano l'inferno come un luogo di torture fisiche e in assenza di queste si credono per un attimo salvi. Ma la sofferenza non si fa attendere e presto si accorgono di quanto sia feroce l’espiazione. Inizia una lenta e crudele presa di coscienza della propria colpa e il dramma personale di ciascuno viene allo scoperto. Ecco il vero inferno! E' tutto nella loro mente, è un dolore eterno che si consuma nella loro psiche.


Garcin: “Sono morto troppo presto, non mi è stato concesso il tempo per compiere i miei atti”
Ines: “Non sono cattiva, solo che ho bisogno della sofferenza degli altri per esistere”
Estelle: “Mi sento strana, quando non mi vedo, mi chiedo se esisto veramente”

Una rappresentazione del tutto originale che si fonde con il tango, sulle musiche di Astor Piazzolla, René Aubry, Gothan Project e Mariano Mores e restituisce all'opera dinamiche e ritmi accattivanti. Un canale espressivo più diretto per trasmettere l’angoscia e la disperazione dei personaggi, specie quando il dolore li rende muti. In assenza di parole il corpo si ribella e libera il suo linguaggio. Nasce una nuova ricerca teatrale che unisce diverse arti e le sintetizza in un unico stile espressivo.

La regia ha integrato il testo con numerose scene di danza, in cui il tango, nell’interpretazione più personale che tecnica della regista assume un ruolo dominante sia nella scelta della musica, sia nella qualità dei movimenti. La danza restituisce all’opera una dinamica, un ritmo ed un fascino accattivanti. Da questo esperimento nasce una nuova ricerca teatrale che unisce discipline diverse e le sintetizza in un nuovo stile espressivo: non si tratta né di sola prosa, né di un musical, né di uno spettacolo di danza. E' un dramma- coreografia che contiene in sé elementi di ognuna di queste forme artistiche.


NOTE DI REGIA
La realtà busserà alla tua porta - come dice Sartre - tutti siamo liberi di poter scegliere, e compiendo le nostre scelte, scegliamo noi stessi, solo le azioni decidono chi siamo’.
A porte chiuse è quella realtà che si trova al di là della tua porta, prima o poi l'apriremo tutti e scopriremo la nostra vera e più profonda anima, quell'anima che per tutta la vita cerchiamo di celare. L'arte ha una missione: emozionare, colpire la sensibilità del pubblico, stupirlo e in un tempo relativamente breve, lasciare un segno indelebile nell'animo di ognuno”.

Il tema dell'opera è profondo, interessante, intrigante, ma soprattutto attuale e racchiude l’anima di tutti i tempi, passato, presente e futuro. Siamo all’inferno, osservatorio privilegiato della paura umana, dove si espiano le proprie colpe. L’uomo teme la tortura fisica e reagisce in base al suo istinto primordiale.


La paura di dover scontare le nostre colpe per mezzo di una sofferenza senza fine appartiene ad ognuno di noi e ci tormenta già durante il corso della vita. Perché il tango? Le dinamiche che s'instaurano tra i personaggi richiamano l’espressività intrigante e passionale del tango.
Marine Galstyan



dal 13 al 18 novembre
Teatro Cometa Off 
Via Luca della Robbia 47
A PORTE CHIUSE quando il teatro respira a ritmo di tango...

Orario

Dal martedì al sabato ore 21
Domenica ore 18
Biglietti
Intero 16,00€ 
Ridotto online 14,00€ 


Gruppi da 6 persone o più 10,00€ 

TESSERA ON LINE: sul sito http://associati.cometaoff.it/- Euro 2,50 / 
A TEATRO: almeno un'ora prima dello spettacolo - Euro 3,50


Info e prenotazioni Tel. 0657284637

Nel weekend l'arte si anima, tra musica jazz e classica

Nel week-end l’arte si anima: un viaggio nelle migliori colonne sonore jazz e l’appuntamento con la grande musica classica

Sabato 10 apertura serale del Museo di Roma con la Fondazione Musica per Roma. Domenica 11 attività didattiche e il concerto di Roma Tre Orchestra
  
Roma, 6 novembre 2018 – Si rinnova l’appuntamento con la manifestazione Nel week-end l’arte si anima con un nuovo fine settimana ricco di eventi musicali e iniziative per i più piccoli. Sarà ancora una volta il Museo di Roma il protagonista del week-end con l’apertura straordinaria serale di sabato 10 novembre dalle 20 alle 24 (ultimo ingresso alle ore 23).

Questo nuovo appuntamento vedrà l’impegno artistico della Casa del Jazz per la Fondazione Musica per Roma che animerà la serata con un programma musicale totalmente dedicato alle sonorità della musica jazz. Protagonisti saranno il duo composto da Mario Raja (sax tenore) e Francesco Poeti (chitarra e basso) che, all’interno del salone del secondo piano (ore 21 e 22.45), ripercorreranno la storia del jazz attraverso la riproposizione di storici classici e la rivisitazione di composizioni di Thelonious Monk e Steve Lacy e la Massimo Nunzi Observation Orchestra che si cimenterà nel concerto dal titolo Jazz in Cinemascope – La colonna sonora del Boom economico.


Nel salone d’onore, alle ore 21 alle ore 22.45, l’ensemble diretto da Massimo Nunzi guiderà i visitatori in un viaggio musicale che ripercorrerà la storia d’Italia del dopoguerra e del boom economico attraverso le più suggestive incursioni jazz nelle colonne sonore dei film del periodo. Un concerto realizzato appositamente sui temi della mostra fotografica Il Sorpasso. Quando l’Italia si mise a correre, 1946 – 1961, che i visitatori potranno ammirare nel corso della stessa serata. La band, formata da alcuni dei migliori giovani musicisti della scena italiana, seguirà un percorso filologico rigoroso rendendo omaggio ad alcuni dei più grandi maestri come Piero UmilianiRiz OrtolaniBruno CanforaBruno Martino e solisti di jazz come Oscar ValdambriniNunzio Rotondo e Chet Baker.

Pagando il biglietto simbolico di un euroo gratuitamente se in possesso della MIC Card, si potrà accedere al museo, attraversando le sale dello storico palazzo romano che affaccia su Piazza Navona, percorrere il percorso espositivo, ammirando la collezione permanente e le mostre temporanee, e assistere ai concerti in programma.

L’apertura serale di sabato 10 non sarà l’unico appuntamento della giornata. L’evento musicale, infatti, sarà anticipato da un’iniziativa rivolta ai bambini dai 6 ai 10 anni in programma al Museo delle Mura. La mattina alle ore 11.30 si inaugurerà il fine settimana con il laboratorio didattico gratuito dal titolo Nei panni del legionario. Saranno mostrate ai ragazzi riproduzioni accurate di corazze, elmi, scudi e spade, elementi che caratterizzavano l’armamento del legionario romano. Partendo da questo sarà facile far capire loro l’importanza delle Mura di Roma, un monumento che per il suo notevole sviluppo (18,83 Km) e per la sua lunga storia caratterizza fortemente la città. Si consiglia di prenotare allo 060608.

Gli eventi gratuiti proseguiranno domenica 11 secondo la consueta formula della manifestazione. La mattina alle ore 11.30 la musica jazz della sera precedente lascerà il campo alle note della musica classica durante l’esibizione in programma al Museo Napoleonico. A entrare in scena saranno i musicisti della Roma Tre Orchestra nel concerto gratuito dal titolo La musica romantica e neoromantica per violino e pianoforte. Daniele Sabatini al violino e Simone Rugani al pianoforte eseguiranno la Sonata per violino n. 1 in fa maggiore di Mendelssohn, la Sonata per violino n. 2 in la maggiore op. 100 di Brahms e la Sonata per violino e pianoforte op. 11 di von Einem.

Contemporaneamente, alle ore 11.30, una nuova opportunità rivolta ai bambini prenderà vita nel Museo di scultura antica Giovanni Barracco. Aperto a una fascia di età compresa tra i 6 e i 10 anni si realizzerà il laboratorio didattico gratuito Geroglifici e cunei. Anche in questo caso è consigliabile la prenotazione allo 060608.

Nel week-end l’arte si anima è promossa da Roma CapitaleAssessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali ed è realizzata in collaborazione con le principali istituzioni cittadine come Fondazione Musica per RomaTeatro di RomaTeatro dell’OperaAccademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Università Roma Tre e con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura.
Prossimo appuntamento: venerdì 16 novembre ancora al Museo di Roma con la collaborazione del Teatro dell’Opera di Roma.


PROGRAMMA

Sabato 10 novembre
MUSEO DI ROMA
A cura di Casa del Jazz per Fondazione Musica per Roma

MARIO RAJA/FRANCESCO POETI DUO
Salone del secondo piano | Ore 20.15 e 22.00
Il Mario Raja/Francesco Poeti DUO eseguirà un repertorio di brani originali e classici del jazz uniti alle particolari composizioni di Thelonious Monk e Steve Lacy. La musica sarà affrontata con grande fantasia e libertà, in modo da dare a ogni pezzo un carattere unico.
ConMario Raja (sax tenore) e Francesco Poeti (chitarra / basso)

MASSIMO NUNZI OBSERVATORIUM ORCHESTRA
“Jazz in Cinemascope – La colonna sonora del Boom economico”
Salone d’Onore | Ore 21.00 e 22.45
La band formata da alcuni dei migliori giovani musicisti della scena italiana, ripercorrerà gli anni del boom economico attraverso l’esecuzione di brani jazz tratti dalle colonne sonore cinematografiche di quegli anni. Il direttore Massimo Nunzi seguirà un percorso filologico molto rigoroso che unirà brani molto rari, trascritti con precisione, ad altri materiali che renderanno il progetto curioso e innovativo.
ConMassimo Nunzi (direzione e arrangiamenti), Francesco Lento e Francesco Fratini (trombe), Carlo Conti e Claudio Giusti (sassofoni), Andrea Angeloni (trombone), Domenico Sanna (pianoforte), Jacopo Ferrazza (contrabbasso), Valerio Vantaggio (batteria).

Sabato 10 novembre ore 11.30
MUSEO DELLE MURA

“Nei panni del legionario”
Laboratorio per bambini dai 6 ai 10 anni
Prenotazione consigliata allo 060608 (Max 30 persone fino ad esaurimento posti)

Domenica 11 novembre ore 11.30
MUSEO NAPOLEONICO
A cura di Roma Tre Orchestra

“La musica romantica e neoromantica per violino e pianoforte”
Concerto con musiche di Mendelssohn, Brahms e von Einem
ConDaniele Sabatini (violino), Simone Rugani (pianoforte)

Domenica 11 novembre ore 11.30
MUSEO DI SCULTURA ANTICA GIOVANNI BARRACCO

“Geroglifici e cunei”
Laboratorio per bambini dai 6 ai 10 anni
Prenotazione consigliata allo 060608 (Max 30 persone fino ad esaurimento posti)

lunedì 5 novembre 2018

Mobidic al Teatro Vittoria



Al Teatro Vittoria dall’8 al 18 novembre va in scena – in prima nazionale -Mobidic di Karl Weigel, per la regia di Massimo De Rossi, anche protagonista insieme a Roberta Anna.

“Vorrei subito chiarire che questo Mobidic non è una rivisitazione del capolavoro di Herman Melville, né una riduzione per il teatro, tantomeno una parodia. Forse, si potrebbe parlare di un contagio letterario. 

Il Moby Dick originario affiora a tratti in questo testo per poi immergersi velocemente con un colpo di coda e sparire”.  Karl Weigel

La storia trae origine da un fatto di cronaca realmente accaduto. Un affermato e maturo manager a causa di un'improvvisa amnesia dissociativa regredisce all'età di 16 anni.

Non ricorda più il suo nome, non ricorda più nulla della sua
vita o quasi. È notte, si rifugia in un Cafe Theater. Tutta la commedia è incentrata sul rapporto di complicità e amicizia che s'istaura tra la giovane cassiera del teatro e il misterioso smemorato detto il Professore. 

Mobidic è un testo di straordinaria poesia e bellezza, scritto da un giovane autore di cinema e di teatro italo-tedesco in grado di costruire dialoghi memorabili per una commedia lieve, avvincente e carica di suspense. 

Il testo scorre piacevole e leggero sulle due vie del dramma e della commedia e conquista per la struttura cinematografica del racconto. 

Il Cafe Theater con la sua musica, le sue luci, la sua atmosfera incantata, è vissuto dai due personaggi in modo opposto: come luogo assolutamente quotidiano da parte della ragazza e in modo del tutto ingenuo e naif da parte del Professore. 

La menomazione di cui egli è vittima (si comporta come un adolescente) diviene stimolo all'immaginazione, lo induce a formulare nuovi progetti. Anche se avranno la durata di un sogno, poco importa. È una commedia costruita sul filo
ininterrotto della suspense, ma anche della costante ironia, della comicità assurda.

La situazione notturna immerge poi il racconto in un'aura surreale, quasi incantata.

Finché, alle prime luci del'alba...


Lo spettacolo è una produzione di Fondamenta Teatro e Teatri di Francesco del Monaco e Cristiano Piscitelli, con la Direzione artistica di Giancarlo Sammartano e la Direzione organizzativa di Fulvio Ardone. 

Fondamenta Teatro e Teatri è il progetto di Fondamenta La Scuola dell’Attore che favorisce il naturale passaggio dalla formazione alla professione.




Dall'8 al 18 novembre 2018 
Teatro Vittoria
Piazza Santa Maria Liberatrice, 10 
MOBIDIC
di Karl Weigel
con 
Massimo De Rossi e Roberta Anna

Produzione FONDAMENTA Teatro e Teatri
Orario spettacoli: 
ore 21.00
martedì 13 ore 20.00 –
mercoledì 14 ore 17.00
Domenica ore 17.30 –


Biglietti: 

Intero platea 28 euro, galleria 12 euro

Ridotto 21 euro e 18 euro.