lunedì 27 luglio 2020

Asia film festival

Il prossimo 30 luglio alla Casa del Cinema di Villa Borghese prenderà il via la XVII edizione dell’Asian Film Festival


L’Asian Film Festival, diretto da Antonio Termenini, presenta una selezione del meglio del cinema di ricerca e indipendente asiatico, con una grande attenzione per gli esordi e i giovani registi della ricca sezione Newcomers.

In programma 27 lungometraggi e 3 cortometraggi, presentati in anteprima, provenienti da 10 paesi dell’Asia orientale: Giappone, Corea del Sud, Cina, Filippine, Hong Kong, Taiwan, Indonesia, Malesia, Thailandia, Vietnam


Cinema filippino

Di questi 8 sono lungometraggi provenienti dalle Filippine, un'occasione per festeggiare i 100 anni del cinema filippino con il meglio delle produzioni più recenti Tra queste, si segnala The Halt di Lav Diaz, della durata di 4 ore e 40 minuti, che era stato presentato a Cannes nel 2019 e poi è rimasto sostanzialmente invisibile: un film potente e provocatorio che immagina un vicino futuro cupo troppo simile al presente. 

Altro film importante è Kaputol, di Mac Alejandre, che mescola passato, presente e futuro, realtà e finzione, film nel film, per raccontare una dolorosa storia di scomparse e speranze. Nella serata di chiusura viene inoltre presentato Kalel, 15 di Jun Lana, storia di un’adolescenza difficile negli slum di Manila.


Cinema coreano


Sabato 1 agosto è Korean Day – una giornata interamente dedicata al cinema sud coreano in cui vengono presentati 4 lungometraggi e un cortometraggio. Second Life di Park Young-ju e Our Body di Han Ka-ram sono gli esordi di due registe strabilianti e talentuose, che raccontano con minimalismo e attenzione al dettaglio le storie problematiche di un’adolescente (Second Life) e una donna matura (Our Body) alle prese con scelte difficili. Jesters: The Game Changers di Kim Joo-ho è un film ad ambientazione storica che ha anche un impatto sull’attualità: racconta di un gruppo di acrobati assoldato dal re per migliorare la sua immagine presso la popolazione, e come tale è un fresco film d’intrattenimento, ma è anche un’utile allegoria per ragionare su costruzione del consenso e fake news nell’epoca della post-verità. Infine, viene presentato anche il recente film di Kim Ki-duk Human, Space, Time and Human, che sembra provocatoriamente fare eco ai guai etici e giudiziari in cui si è cacciato il tormentato regista.

Cinema giapponese

Per quanto riguarda il Giappone, nella serata di apertura viene presentato First Love di Takashi Miike, uno scatenato e sorprendente film di yakuza che è anche un amorevole studio su outsider ed emarginati. Chiude invece il festival A Girl Missing di Koji Fukada, autore indipendente raffinato, già acclamato nei maggiori festival internazionali, che qui presenta una fibrillante storia di colpa e anelito alla redenzione. Per stuzzicare gli incubi estivi, festeggiamo anche il ritorno di Hideo Nakata alla saga di The Ring con Sadako, new entry nel fortunato franchise del terrore che vede ancora una volta lo spirito della vendetta di Sadako tormentare i vivi.

Cinema da Hong Kong


Da Hong Kong è da segnalare Apart, di Chan Chit-man, che coglie quasi in presa diretta il complicato spirito dei tempi della Regione ad amministrazione speciale cinese nel raccontare le rivolte del Movimento degli ombrelli del 2014 e le più recenti proteste di piazza. Prosegue anche il lavoro che unisce tematiche LGBTQ e ricerca di un’identità locale con due film toccanti e sentiti come Tracey di Jun Li e I Miss You When I See You di Simon Chung.

... inoltre



Altri temi che percorrono in filigrana il festival sono il rapporto tra relazioni umane e violenza (il filippino Battered Husband, il quasi-horror malese Walk with Me, il vietnamita in costume The Third Wife) e la marginalità sia come spleen esistenziale (i cinesi Intimacy e From Tomorrow On I Will), sia come malattia (l’autismo del malese Guang) che come alterità alla società (i tossicodipendenti tormentati del taiwanese The Paradise).


Le proiezioni del pomeriggio saranno nel comfort della Sala Deluxe, quelle serali, a partire dalle 20.45 nel Teatro all’Aperto Ettore Scola, per godere i film in serenità e nel fresco del parco.


30 luglio – 5 agosto 2020

Casa del Cinema
Largo Marcello Mastroianni 1
Asian Film Festival
Ingresso singola proiezione 5 euro, abbonamento per 25 euro, 15 euro abbonamento studenti.

sabato 25 luglio 2020

Cinevillage Talenti

Al via la II edizione del “Cinevillage Talenti”, progetto di Cinema, Cultura ed Intrattenimento organizzato da ANEC-AGIS, che torna a proporre anche quest’anno, nella cornice verde del Parco Talenti, una fitta programmazione di film, incontri letterari, eventi sportivi e sulla scienza, fino a fine Settembre.


L’evento è organizzato da AGIS Lazio Srl, in collaborazione con ANEC Lazio, e patrocinato da Confcommercio, il Municipio Roma III, in collaborazione con CONI Lazio e con il supporto di CNB Comunicazione e Impreme Spa.
Quest’anno il Progetto “CineVillage Talenti” si avvale della collaborazione dell’Accademia del Cinema italiano – Premi David di Donatello, nell’ambito dell’iniziativa nazionale “Moviement Village”, per il rilancio del Cinema. 
Il Progetto “CineVillage Talenti” è risultato vincitore dell'Avviso Pubblico ESTATE ROMANA 2020-2021-2022 e fa parte di ROMARAMA 2020, il palinsesto culturale promosso da Roma Capitale.

Speciale Carlo Verdone


Il primo Evento Speciale della rassegna estiva è stato l’atteso appuntamento con un regista simbolo della romanità, Carlo Verdone, che ha incontrato il pubblico venerdì 24 Luglio, in una serata inaugurale dedicata al grande Maestro Ennio Morricone, recentemente scomparso, pluripremiato compositore di tante fra le più emozionanti musiche del Cinema italiano.
Ed è proprio in onore di questo speciale connubio tra Cinema e Musica, che il regista e attore Carlo Verdone è intervenuto sul palco, per presentare, insieme al Vice Presidente di ANEC Lazio Leandro Pesci, al Presidente del Municipio III Giovanni Caudo, all’Assessore alla Cultura, Christian Raimo e al critico cinematografico Mario Sesti, il suo primo film da regista, ormai divenuto un cult, UN SACCO BELLO, le cui musiche sono state composte dal Maestro Morricone.
La serata è stata anticipata da un incontro organizzato dal Presidente del Municipio III, Giovanni Caudo, per omaggiare Carlo Verdone a distanza di quarant’ anni, nella famosa location del Palo della Morte, luogo simbolo del film, rimasto nella memoria collettiva, in cui si danno appuntamento i due personaggi, Enzo e Sergio, prima di partire per Cracovia. In questa occasione è stata consegnata una targa commemorativa all’attore e regista Carlo Verdone, alla presenza di tantissimi fan e giornalisti.

Alla domanda se oggi si potesse rifare un film come UN SACCO BELLO , Carlo Verdone ha risposto: “No, non si può rifare, ci vorrebbe un altro che riuscisse ad intercettare l’umore, l’ironia dell’oggi e tirar fuori l’anima del periodo che stiamo vivendo, impresa ardua, perché c’è una grande omologazione, mentre all’epoca la periferia generava qualche personaggio incredibile, straordinario, come quelli dei miei primi film, ed era molto creativa nell’invenzione, nel linguaggio, nelle storie raccontate. Questi personaggi rappresentano il riscatto dell’emarginazione, che ho cercato di tradurre con i miei film. Spero di avervi fatto fare un tuffo nel tempo. Il film anche oggi riceve successo perché vogliamo bene a questa città e perché è un film comico, ma anche malinconico, ricco di una poesia vera di un osservatore, di un pedinatore di romani”.


A seguire, Sabato 25 luglio alle 21:15, verrà proiettato il film UN GIORNO DI PIOGGIA A NEW YORK di Woody Allen con Timothée Chalamet, Elle Fanning, Selena Gomez e Jude Law.
La trama: Gatsby e Ashleigh sono due giovani studenti che decidono di trascorrere un fine settimana romantico a New York. Lui, proveniente da una ricca famiglia, vorrebbe portarla in tutti i luoghi della città che ama e al tempo stesso tenerla lontana dai genitori e dal loro galà di beneficenza. Lei, figlia di banchieri dell'Arizona, ha la possibilità di intervistare un famoso regista per il giornale dell'università. Per entrambi la giornata non andrà come previsto e il weekend romantico si trasformerà ben presto in una serie di incontri segnati dalla pioggia e dal destino.

Domenica 26 Luglio, alle ore 21:15 sarà la volta del film 1917 di Sam Mendes con George MacKay, Dean-Charles Chapman, Mark Strong, ambientato durante la Prima Guerra Mondiale. Protagonisti i due soldati britannici, Blake e Schofield, incaricati di una missione apparentemente impossibile: riuscire ad attraversare il territorio nemico per consegnare un messaggio di vitale importanza che potrebbe salvare la vita di centinaia di soldati, compreso il fratello di Blake.

Cinevillage Talenti
Parco Talenti
Via Arrigo Cajumi angolo via Ugo Ojetti 

Biglietti:
Intero: 6 euro; Ridotto: 5,50; Online: 5 euro
Abbonamenti: 10 ingressi: 35 euro; 5 ingressi: 22 euro

venerdì 24 luglio 2020

Francesco Gabbani in concerto ad Ostia Antica

Francesco Gabbani torna ad emozionare il suo pubblico dal vivo con il tour “INEDITO ACUSTICO”: martedì 1 settembre 2020 il nuovo spettacolo acustico farà tappa al Teatro Romano di Ostia Antica.


Biglietti disponibili esclusivamente su www.ticketone.it a partire dalle ore 11:00 di venerdì 24 luglio e in tutti i punti vendita Ticketone dalle ore 11:00 di mercoledì 29 luglio.

Con il concerto “Inedito acustico”, Francesco Gabbani racconta il suo percorso artistico attraverso le canzoni e un dialogo con la voce della coscienza, che lo accompagnerà nella narrazione della storia dell'amico Fritz, suo alter ego.

“Sono veramente felice ed orgoglioso di poter portare in scena, durante questa estate 2020, uno spettacolo nuovo che mi presenterà, per la prima volta, in veste acustica e sono soprattutto contento di portare avanti il senso della musica e della condivisione. Siamo reduci da un periodo così particolare e questo tour credo sia la dimostrazione pratica dell'aver voglia di ricominciare, di ripartire. Questi concerti saranno dedicati ad un numero ristretto di persone per rispettare le regole in vigore, ma credo che porteranno con loro il senso della ripartenza e dell'aver voglia di stare insieme. Sarà un'estate atipica ma sempre estate sarà!”, commenta così il cantante.

Tra musica, racconti ed emozioni Gabbani, accompagnato dalla sua band composta  da Filippo Gabbani (Batteria), Lorenzo Bertelloni (tastiere), Giacomo Spagnoli (basso) e Davide Cipollini (chitarra), presenterà i suoi primi brani, i successi sanremesi, le canzoni che hanno emozionato e fatto ballare tutti quanti, fino all'ultimo singolo “Il sudore ci appiccica” .

1 SETTEMBRE 2020
TEATRO ROMANO DI OSTIA ANTICA
FRANCESCO GABBANI 

BIGLIETTI
Platea Numerata: €45,00 + €6,75 dp
Gradinata Non Numerata: €35,00 + € 5,25 dp

Apertura porte: ore 19:30
Inizio concerto: ore 21:00

giovedì 23 luglio 2020

Omaggio a Morricone all'Orto Botanico

“Assolutamente… Morricone”, due concerti in ogni senso speciali dedicati ad Ennio Morricone dalla IUC – Istituzione Universitaria dei Concerti, entrambi giovedì 30 luglio, il primo alle 20.00 e il secondo alle 21.30 nella magica ambientazione dell’Orto Botanico di Roma (Largo Cristina di Svezia 23a). Sarà possibile assistere ad un solo concerto o ad entrambi, ognuno della durata di poco più di un’ora e separati da un breve intervallo.

È un omaggio particolarmente sentito a un grande Maestro molto legato alla IUC, che non solo ha programmato spesso le sue musiche, molte volte dirette da lui stesso ma ha anche avuto il privilegio unico di averlo nel suo Consiglio artistico per molti anni, fino alla morte. 
Sono in programma naturalmente le sue musiche per il cinema, tra cui le più famose come quelle per i film di Sergio Leone e Giuseppe Tornatore e per Mission ma anche alcune meno note ma non meno belle. E si potranno ascoltare anche alcuni esempi della sua musica per la sala da concerto, che il Maestro definiva “musica pura” e che considerava forse la migliore, dedicandovisi con una passione speciale: tra queste la prima esecuzione assoluta di Proibito.

Ad eseguirle sono quattro dei collaboratori più stretti di Morricone, con cui hanno collaborato innumerevoli volte per circa tre decenni, sia in sala di registrazione che in concerti dal vivo in tre continenti. Sono il flautista Paolo Zampini, il violoncellista Luca Pincini, la pianista Gilda Buttà e Fabio Venturi alla regia del suono.
Basta l’elenco delle musiche per il cinema per rendersi conto che si avrà una panoramica amplissima dell’arte di Morricone: Bugsy (regia di Barry Levinson, 1991), Allosanfàn e Il prato (entrambi di Paolo e Vittorio Taviani, 1974 e 1979), L’eredità Ferramonti (Mauro Bolognini, 1976), La leggenda del pianista sull’oceano (Giuseppe Tornatore, 1998), C’era una volta in America, C’era una volta il west Il buono, il brutto, il cattivo (Sergio Leone, 1984, 1968 e 1966), Mission (Roland Joffé, 1986), Love affair (Glenn Gordon Caron, 1994), I ladri della notte (Samuel Fuller, 1983), Mosé (Gianfranco De Bosio, 1974), Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto (Elio Petri, 1970), Per le antiche scale (Mauro Bolognini, 1976), Metti, una sera a cena  (Giuseppe Patroni Griffi, 1969), Nuovo Cinema Paradiso (Giuseppe Tornatore, 1988) e Lolita (Adrian Lyne, 1997).

Le musiche per la sala da concerto in programma sono Catalogo per pianoforte (2000), Cadenza per flauto e nastro magnetico (dal Secondo Concerto per flauto, violoncello e orchestra, 1988) e Rag in frantumi per pianoforte (1986). Una menzione speciale merita la prima esecuzione assoluta di Proibito, un brano composto da Morricone per otto trombe nel 1972 e rimasto ineseguito, anche per la difficoltà di mettere insieme tale gruppo di esecutori: Luca Pincini ne ha fatta una versione per violoncello e tracce preregistrate, visionata e autorizzata dal Maestro.
Gli interpreti di questi due concerti, non soltanto sono i musicisti preferiti da Morricone, ma svolgono un’intesa attività concertistica individuale.

Tra le moltissime le colonne sonore registrate da Gilda Buttà si può citare “La leggenda del pianista sull’ oceano”, in cui ha un’importante ruolo di solista. A lei il Maestro ha dedicato Catalogo, che la pianista suonerà anche all’Orto Botanico.
Il violoncellista Luca Pincini è attivo sia nel campo della musica classica, con collaborazioni con alcune delle più importanti orchestre italiane, sia nel campo della pop music, accanto a cantanti come Luca Barbarossa, Carmen Consoli, Elisa, Jovanotti, Patti Pravo, Renato Zero, Mina. Ha inciso per Sony, Decca e Warner.
Anche il flautista Paolo Zampini è stato tra i solisti preferiti da Morricone, di cui ha eseguito le musiche da film e le composizioni di “musica assoluta”. Ha legato il suo nome a centinaia di musiche per il cinema e il teatro ed è anche molto stimato nel campo della musica classica, sia come interprete che come docente, e attualmente dirige il Conservatorio di Firenze.
Saranno scrupolosamente osservate le norme sulla prevenzione del corona virus, in particolare il distanziamento sociale e l’uso della mascherina.
È consigliato l’acquisto dei biglietti in prevendita. Potranno essere acquistati on line su www.vivaticket.com o telefonando alla IUC ai numeri 06-3610051/2 dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17. È inoltre necessario munirsi del biglietto dell’Orto Botanico, acquistabile al prezzo di € 4 direttamente all’ingresso.

sabato 4 luglio 2020

I mille volti di Alberto Sordi

Auguri, Alberto! In occasione del centenario della nascita (15 giugno 1920), il grande attore romano viene omaggiato con una retrospettiva all’aperto che si svolgerà dal 6 luglio al 14 settembre alla Casa del Cinema, nel Teatro all’aperto intitolato a Ettore Scola. È una grande occasione per tornare a vedere i film assieme, pur nel rispetto delle regole di sicurezza. Nella rassegna si potranno rivedere su grande schermo alcuni dei suoi titoli maggiori, dagli incontri con Fellini, Monicelli, Risi, Comencini e Zampa al suo esordio come regista, fino alla rarissima edizione integrale di Polvere di stelle, e tutti in versione restaurata a cura della Cineteca Nazionale.


Lunedì 27 luglio verrà presentato Alberto Sordi, il libro scritto da Alberto Anile, edito dalla Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia e le Edizioni Sabinae, un evento editoriale in larga parte basato sul Fondo personale dell’attore, ricco di documenti inediti e immagini mai viste, una biografia per tappe che è anche la riconsiderazione di un genio, delle sue bugie e delle sue verità.
La rassegna I mille volti di Alberto Sordi, curata dalla Cineteca Nazionale, non avrebbe visto la luce senza la collaborazione di Compass Film, Filmauro, IIF Lucisano, Mediaset, Minerva.
Ecco il programma delle proiezioni e degli incontri.




Lunedì 6 luglio ore 21.30
LO SCEICCO BIANCO, Federico Fellini, 1952, 85’
a seguire LO SCEICCO RITROVATO – TAGLI, DOPPIE VERSIONI E SEQUENZE INEDITE DI LO SCEICCO BIANCO, di Fulvio Baglivi, Stefano Landini, Moraldo Rossi, 2008, 40’
 
Lunedì 13 luglio ore 21.30
POLVERE DI STELLE, Alberto Sordi, 1973, 152’

Lunedì 20 luglio ore  21.30
I VITELLONI, Federico Fellini, 108’
 
Lunedì 27 luglio ore  21.00
Incontro con Alberto Anile. Nel corso dell’incontro verrà presentato il libro di Alberto Anile, Alberto Sordi, Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia/ Edizioni Sabinae, 2020.

a seguire IL MEDICO DELLA MUTUA, Luigi Zampa, 1968, 100’

Lunedì 10 agosto ore 21.00
FUMO DI LONDRA, Alberto Sordi, 1966, 131’
 
Lunedì  17 agosto ore 21.00
IL VEDOVO, Dino Risi, 1959, 100’

Lunedì  24 agosto ore 21.00
TUTTI A CASA, Luigi Comencini, 1960, 114’


Lunedì  31 agosto ore 17. 00
IL TASSINARO, Alberto Sordi, 1983, 120’
a seguire Incontro con Sergio D’Offizi. Nel corso dell’incontro verrà presentato il libro a cura di Gerry Guida, Luce su Alberto Sordi! Alberto Sordi nei ricordi dell’autore della fotografia Sergio D’Offizi, Artdigiland, 2020.   

ORE 21. 00
DETENUTO IN ATTESA DI GIUDIZIO, Nanni Loy, 1971, 102’

Giovedì  3 settembre ore 17:00
IN VIAGGIO CON PAPA’, Alberto Sordi, 1982, 118’
a seguire presentazione del libro Alberto Sordi. Una vita tutta da ridere, di Italo Moscati, Castelvecchi, 2020.

Lunedì settembre ore 21.00
LO SCOPONE SCIENTIFICO, Luigi Comencini, 1972, 116’

Lunedì 14 settembre ore 21.00
UN BORGHESE PICCOLO PICCOLO, Mario Monicelli, 1977, 121’

martedì 30 giugno 2020

Mammut, il nuovo singolo di Gimbo

Mammut è il titolo del nuovo singolo e video del cantautore romano Giampietro Pica, in arte Gimbo, disponibile su tutte le piattaforme digitali da martedì 30 giugno pubblicato da Redgoldgreen.

Nella musica di Gimbo si trova la semplicità del cantautorato più puro, la concretezza di rime e suoni che vogliono raccontare una storia. Un block notes e una chitarra che si sposano, però, con un raffinato arrangiamento che omaggia i capiscuola del genere italiano come De Gregori o Dalla. 

Le suggestioni fugaci di un momento si susseguono tra strofe e ritornelli costellati da melodie e armonie, dove un delicato assolo di clarinetto chiude il brano. 

L’ensemble è completato dal contrabbasso di Giacomo Nardelli, dalle drum machine di di Raina e Bootloop, dal clarinetto di Attilio Errico Agnello oltre alla chitarra dello stesso Gimbo.

Sia il testo, sia il videoclip sono dedicati al quartiere capitolino Casal de' Pazzi/Rebibbia

Proprio il titolo del brano Mammut, infatti, è ispirato alla mascotte di zona: un simbolico elefante preistorico che si aggira per le strade e per le piazze di questo luogo della periferia Nord-Est di Roma e al quale è dedicato uno dei musei civici romani, appunto il Museo di Casal de' Pazzi che racconta di quando a Roma vivevano gli elefanti

Il video, realizzato con il patrocinio del Comitato Mammut, è dedicato a tutti quelli che questo quartiere, lo hanno vissuto e a chi ancora lo vive, all'impegno sociale delle persone e alle molte manifestazioni di questa unità.


Il brano descrive, in modo personale e simbolico le caratteristiche di quella zona attraverso lo sguardo del protagonista, che è proprio il Mammut. Questo girovagare è scandito da diversi riferimenti testuali dai film di Pasolini che nel quartiere visse, alla solidarietà di quartiere, ai writer del mondo Hip-Hop ed ai familiari dei detenuti che da fuori gridano verso il carcere per un saluto. Tutto lo screen play è costituito dalle tavole inedite della pittrice e illustratrice Clelia Catalano, che con il suo tocco ha creato e animato delicate composizioni che accompagnano testo e musica. 

Delicati accostamenti cromatici e pennellate oniriche descrivono scenari intimi fuori dallo spazio e dal tempo. E come racconta Gimbo: “Ciascuno, in modo diverso, è parte della vita del quartiere...”.

Con il nome Gimbo, l’artista ha voluto, da un lato, affermare le proprie radici (è come lo chiamavano da piccolo) e, dall’altro, citare implicitamente artisti noti con lo stesso soprannome tra cui Gilberto Gil e Jim Morrison. Questo nome, poi, accomuna diversi musicisti appartenenti a diversi generi musicali così come la musica di Giampietro travalica le “frontiere” e si lascia influenzare dal reggae come dalla musica caraibica, dall’afro come dal folk americano, muovendosi con disinvoltura verso la popular music. 

sabato 23 maggio 2020

Piotta, vengo dal Colosseo

Piotta, nel nuovo singolo “Vengo dal Colosseo 20.20 edition” cantano anche le statue dell’antica Roma

A vent’anni dalla pubblicazione, Piotta prende di nuovo in prestito un classico della tradizione orale della Capitale (quel famoso e popolare "Vengo da Primavalle"), come già fatto nella sua vecchia hit “Il mambo del Giubileo”, e ne crea una nuova instant song dal titolo “Vengo dal Colosseo 20.20 edition” disponibile da venerdì 22 maggio su tutte le piattaforme digitali.

Se nel 2000 si parlava della calda estate del Giubileo, ora racconta -sempre con la tipica ironia sorniona romana- un periodo così particolare, tra la quarantena l'atteso ritorno a quella normalità fatta di concerti e di voglia d'estate.

Il tappeto sonoro è firmato dal multioro Swan (già con Ghali, Emis Killa, Clementino, Rochelle e molti altri), che coniuga in un’atmosfera molto UK urban e jungle. Il singolo fa parte dell'omonimo EP e contiene anche un secondo remix dal sapore più latin e nu-cumbia, prodotto dal chitarrista Giuliano Cantini, ma, anche la versione strumentale e a cappella.


Contestualmente, per la regia di Glauco Citati, esce il video del brano pensato con il coinvolgimento in chiave "Toga party" delle amicizie di UDKD (Un discretissimo karaoke domenicale, format ideato dalla performer Lilith Primavera che compare anche nel video) e di #casaZanello, programma nato nei giorni di quarantena, e che ha visto Tommaso Piotta intrattenere i suoi follower su Instagram con tutta la propria vastissima collezione di vinili. Un’idea concepita in leggerezza sarcasmo, con la semplicità dei pochi mezzi disponibili durante il lockdown, ma, con la voglia di pensare al futuro con ottimismo

Nel videoclip, il visual artist Angelo Di Nicola attraverso una tecnica di animazione digitale 3D, riesce a far cantare a tempo di musica le più celebri statue della Capitale: dalla Bocca della Verità a Ottaviano Augusto, dal Giordano Bruno di Campo dei Fiori al San Paolo Apostolo di Piazza San Pietro finanche Giulio Cesare.

Quella Roma che l'artista racconta da vent’anni, sempre in sella suo vespino: "Durante questa quarantena sono riuscito a far cantare persino le statue -così afferma sorridendo Tommaso Zanello alias Piotta-, ad un certo punto sono saltati tutti i programmi, da un mega evento al Teatro Sistina con l'Orchestra Sinfonica di Roma su cui lavoravo da mesi, fino al singolo estivo previsto ma rimasto ancora da mixare. Ne è nata questa idea, in una notte di quarantena in cui non riuscivo a prender sonno. Cotta e mangiata come si dice, una vera instant song!