mercoledì 13 dicembre 2017

La notte di Suburra

La festa domani è all'Atlantico live, all'Eur dove si terrà La Notte di Suburra - Suburra official party all'Atlantico. Tra gli ospiti della serata anche parte del cast di Suburra, per festeggiare la prima stagione e rendere omaggio al successo di pubblico e critica della prima serie prodotta in Italia da Netlfix. 

La serata, a ingresso gratuito con concerti, DJ set e gli attori della serie, per festeggiare il successo della prima stagione, avrà inizio alle ore 21.30 con il live di Daniele Coccia Paifelman, già autore, cantante e fondatore de Il Muro del Canto. Con lui sul palco Eric Caldironi (chitarra), Alessandro 'Fisa' Marinelli (fisarmonica), Cristina Badaracco (voce), Leonardo Angelucci (chitarra e cori), Matteo Ercolani (basso) e Tommaso Guerrieri (batteria).

La serata prosegue alle 22,30 con Piotta, con la band al completo Marco La Fratta (chitarra), Davide “Pad” Palmisano (basso), Claudio Cicchetti (batteria) e MarvelMex (cori) per offrire al pubblico successi celebri come "La Grande Onda" o "Supercafone", accanto a momenti più riflessivi e impegnati come "Barbara", finalista al premio Amnesty 2016 e la struggente “7 Vizi Capitale”, ormai celebre sigla ufficiale di Suburra - La Serie distribuita in ben 192 paesi. 

Una serata fatta anche di special guest come il rapper romano Amir, Grandi Numeri dei Cor Veleno per un omaggio al compianto Primo Brown, la giovane formazione reggae Inna Cantina, Marco Conidi dall'Orchestraccia, il talento delle rime Rancore e ospiti a sorpresa. 

E ancora DJ set aftershow, a cura di Radio Rock, con Tatiana Fabbrizio (Non-DJ Selecta) e Yakuza (Italian Stail), che proporranno una speciale selezione ispirata alla colonna sonora della serie e le playlist scelte appositamente in radio dagli attori del cast. 

Appuntamento da segnare in agenda:

 Giovedì 14 dicembre 
 Ore 21 
La Notte di Suburra 
Atlantico 
 Viale dell'Oceano Atlantico, 271/D, Roma 
 Ingresso Libero 
 Infoline 065915727

lunedì 11 dicembre 2017

la Dulce Guitar di Ciampa a Tor Vergata


Classe 1990 e ragazzo prodigio della chitarra classica, Gian Marco Ciampa mercoledì 13 dicembre si esibirà in concerto all'Auditorium Ennio Morricone dell'Università di Tor Vergata nell'ambito dei concerti di Roma Sinfonietta.

In questo concerto, intitolato "La Dolce Guitar", Ciampa offrirà al pubblico un selezione di musiche dei più celebri compositori per chitarra dell'inizio del secolo scorso.

Tanta musica spagnola, come “Serenata Espanola” di Joaquim Malats e con “Endecha y Oremus" e "ancora una fantasia sui temi della Traviata” di Francisco Tarrega, le melodie latino-americane di “Confesion” , del paraguaiano Agustin Barrios e "Scottish choro" di Heitor Villa-Lobos. Non fatevi ingannare dal titolo, la  Scozia non c'entra molto perché questa era una danza ottocentesca simile alla Polka, che il compositore ibrida con caratteri della musica brasiliana, e che inserisce nella sua "Suite popolare brasiliana".

Tra gli altri brani in programa il "Capriccio diabolico, omaggio a Paganini" dell'italiano Mario Castelnuovo-Tedesco, uno dei più grandi compositori per chitarra del Novecento, "Variazioni su un tema di Skrjabin" del polacco Alexandre Tansman,e "Tango En Skai”, di Roland Dyens, che chiuderà l'esibizione. Un omaggio agrande chitarrista e compositore franco-tunisino, scomparso improvvisamente un anno fa, considerato uno dei chitarristi classici più famosi a livello mondiale

domenica 10 dicembre 2017

Flautissimo 2017

Ultimi due appuntamenti Flautissimo 2017 . Lunedì 11 e martedì 12 dicembre al Teatro Vascello andranno in scena rispettivamente Moni Ovadia che presenta, per la prima volta a Roma, "Rotte Mediterranee - Racconti, Musiche e Canzoni" e  il concerto dei Klezroym e le loro musiche della diaspora ebraica, dal Mediterraneo all'Europa orientale.

Lunedì 11 dicembre

Rotte Mediterranee


con Moni Ovadia, voce
Anissa Gouizi, voce
Giovanni Seneca, chitarre
Gabriele Pesaresi, 
basso
Francesco Savoretti, 
percussioni mediterranee

testi di
 Ivo Andric, Paolo Rumiz e Moni Ovadia
composizioni e arrangiamenti di Giovanni Seneca

Recital per voce e chitarre basato sullʼintreccio di racconti e canzoni popolari dellʼarea mediterranea e composizioni originali di Giovanni Seneca. Mediterraneo non è solo un luogo geografico, è unʼatmosfera, un paesaggio.
Fin dall'antichità il Mediterraneo è dove le culture si incontrano e si fondono e in questo spettacolo i canti presentano anche elementi nelle lingue locali: bulgaro, serbo, greco, ladino, turco e vari dialetti italiani. Idiomi diversi che possono incontrarsi anche nella stesa canzone che talvolta si compone e si arricchisce di strofe in varie parlate.

Un viaggio musicale che vuole sottolineare le diverse culture del Mediterraneo e il dialogo tra i popoli, un viaggio che parte dallʼItalia per toccare uno dopo l'altro Spagna, Nord Africa, Grecia e Balcani. 

Particolarmente interessante la presenza di alcune sevdalinke bosniache, romanze dei sefarditi bosniaci nate principalmente da racconti popolari della tradizione orale. Come ad aprire finestre sul mediterraneo, Moni Ovadia assieme a Giovanni Seneca fonde musica, canto e parole in una originale forma di concerto teatrale.

martedì 12 dicembre 

Klezroym | Onde di suono Mediterranee


Le musiche della diaspora ebraica, dal Mediterraneo all'Europa Orientale
con
Gabriele Coen flauto, sax soprano, clarinetto
Andrea Pandolfo Tromba, flicorno
Riccardo Manzi chitarra, buzuki, voce,
Andrea Avena contrabbasso
Leonardo Cesari batteria
Eva Coen voce
  
I Klezroym, uno dei più famosi gruppi europei di musica klezmer, partendo dalla riscoperta del patrimonio musicale ashkenazita e sefardita, propongono un continuo lavoro di incontro tra diverse culture musicali (mediterranea, mediorientale, italiana), costruendo un suggestivo ponte sonoro tra musica popolare e jazz contemporaneo.

La musica Klezmer ha assorbito moltissimo dal folclore est-europeo e zigano, combinandolo con l'espressività tipicamente ebraica. Estremamente coinvolgente, il klezmer è un esempio di forma musicale tradizionale in continuo sviluppo, che interagisce con successo con sonorità più moderne. La musica Klezmer è la radice e lo spunto per una ricerca che ha portato i KlezRoym a scrivere brani del tutto originali ed a realizzare arrangiamenti in cui la matrice tradizionale è importante riferimento musicale ma soprattutto modello di libertà ed apertura alle diverse matrici culturali dei musicisti del gruppo.

Teatro Vascello 
via Giacinto Carini 78, Roma
11 dicembre Monia Ovadia - ROTTE MEDITERRANEE 
12 dicembre Klezroym - Onde di suono mediterranee
Orario: 21,00
Biglietti: 12-15 Euro

venerdì 2 giugno 2017

Supereva


Conoscete il portale #supereva? http://l12.eu/supereva-1407-au/DJQY4XG9POTR3BX7FDEV Recentemente ha cambiato faccia grazie ad un restyling totale che ha investito anche i contenuti, facendone il primo sito in Italia con argomenti scelti al 100% in base ai trend social. 
Insomma la scelta è stata quella di stare al passo con i tempi che cambiano anche dal punto di vista di strategie e di fruizione della comunicazione. Il risultato è che tutto ciò che fa tendenza passa di qua con contenuti perfetti per un pubblico che è sempre connesso e che, il più delle volte, naviga attraverso smartphone o tablet.

Nell’home page anche tanti articoli di musica e spettacolo facilmente individuabili grazie ad un menù organizzato non solo per argomenti, con gli articoli più visti, condivisi e commentati; ma anche una sezione davvero nuova, si tratta del “Trendometro” che ci mostra immediatamente quali sono le notizie che registrano il maggior interesse degli utenti, quelle cioè con maggiore interazione sui social o più cercati sui motori di ricerca.

Tra le notizie di questa sezione ho letto con piacere quella che riguarda la lezione di musica che Morgan ha tenuto durante la seconda puntata del programma Music condotto da Bonolis. Leggendo l'articolo mi è davvero dispiaciuto essermela persa: 

“Non è detto che il ritornello sia la parte più importante di una canzone. Il ritornello è la parte orecchiabile – ha spiegato Morgan – Io ho pensato che la canzone più importante della storia della music italiana non ha ritornello, è l’attacco che importa: servono solo le prime parole, non è il ritornello. ‘Quando sei qui con me, questa stanza non ha più pareti…’. Poi si è soffermato sull'importanza dell'attacco e di quelle canzoni nelle quali tutto è fatto a regola d'arte, tutto è importante allo stesso modo ed ha citato come esempio ‘Ordinary World’ dei Duran Duran.


Sapete cosa mi piace del nuovo SuperEva? Che è pieno di belle notizie; non mancano poi quelle curiose e divertenti. Insomma, una linea editoriale che punta sul cosiddetto “feel good factor”. Ecco allora che scorrendo i vari menù trovate notizie basate su divertimento e curiosità, tanti si consigli sul “come fare”, non parlo di lavoretti fai da te, ma cose molto più pratiche e utili, dal come dare una mano in caso di calamità a come avere una pancia piatta mangiando i giusti alimenti. E poi storie a lieto fine, racconti che hanno come protagonisti persone, ma anche animali. Qualche esempio? La nonnina di 94 anni che fa la cassiera in un noto fast food o ancora la storia della stilista messicana affetta da sindrome di Down.

Poteva poi mancare la sezione video? Certo che no. Molti di questi video hanno come protagonisti personaggi del mondo dello sport o dello spettacolo, ma anche curiosità ed eventi scientifici.



Tra i menù anche uno molto singolare che suddivide le notizie in base agli emoji: Lol (risate a crepapelle), Gulp (cose da non credere), Love (un mondo di tenerezze), Wow (qualcosa di straordinario), Pop (sulla bocca di tutti). Beh non c'è da stupirsi, ve l'ho già detto che il nuovo SuperEva è molto legato al mondo dei social, non poteva certo ignorare il linguaggio universale delle faccine!
Buzzoole

giovedì 6 aprile 2017

Sicily Jass - The world’s first man in jazz

Sabato 8 aprile apputamento con “Sicily Jass” alla Casa del Jazz, dove alle ore 19.30, verrà proiettato per la prima volta a Roma il film documentario su Nick la Rocca del regista Michele Cinque.

Sicily Jass - The world’s first man in jazz racconta la vicenda umana e il problematico ruolo di Nick La Rocca nella storia del jazz. Siciliano nato a New Orleans alla fine dell’800, La Rocca con la sua Original Dixieland Jazz Band, incide nel 1917 il primo disco della storia del jazz: Livery Stable Blues.

Il disco venderà oltre un milione di copie, e l’Original Dixieland Jazz Band nel giro di poche settimane diventerà la jazz band più pagata al mondo e i loro brani finiranno con l'influenzare i più grandi jazzisti di colore, tra cui Louis Armstrong.

Il film mette insieme elementi di finzione e cinema del reale, e ci mostra la figura di Nick La Rocca tra una Sicilia senza tempo e la New Orleans di oggi e di ieri.

Trombettista autodidatta e imprenditore edile, personaggio scomodo, bianco nella musica nera per eccellenza, il suo carattere ombroso lo porterà dal grande successo al declino. Dal ritmo incessante del Jazz Dixieland, alla colonna sonora di un fantasmatico quintetto jazz siciliano guidato dalla tromba di Roy Paci fino alla musica di strada di New Orleans, Sicily Jass è un viaggio introspettivo narrato dalla voce, dal gesto e dai pupi di Mimmo Cuticchio. Il giudizio di critici e storici del jazz e i materiali di archivio rielaborati con le più moderne tecniche grafiche scandiscono la narrazione e ci fanno rivivere l’epoca del successo della band. 

La voce di Nick La Rocca in un’inedita intervista e l’intimità della testimonianza del figlio Jimmy ci portano infine a scoprire perché La Rocca e la sua band sono spesso dimenticati nella storiografia del jazz. www.sicilyjass.com

La proiezione è inserita all’interno de "Il Disco di Jazz compie 100 anni" a cura di Marcello Rosa: una giornata che prevede anche l’incontro “Le molteplici radici del jazz, alle 17.30 con Vincenzo Martorella, Luigi Onori e Sandro Portelli coordinati Filippo La Porta, e alle 21.00 il concerto della Marcello Rosa Jazz Band. 

L’ingresso è di 10 euro per tutti gli appuntamenti.