venerdì 2 giugno 2017

Supereva


Conoscete il portale #supereva? http://l12.eu/supereva-1407-au/DJQY4XG9POTR3BX7FDEV Recentemente ha cambiato faccia grazie ad un restyling totale che ha investito anche i contenuti, facendone il primo sito in Italia con argomenti scelti al 100% in base ai trend social. 
Insomma la scelta è stata quella di stare al passo con i tempi che cambiano anche dal punto di vista di strategie e di fruizione della comunicazione. Il risultato è che tutto ciò che fa tendenza passa di qua con contenuti perfetti per un pubblico che è sempre connesso e che, il più delle volte, naviga attraverso smartphone o tablet.

Nell’home page anche tanti articoli di musica e spettacolo facilmente individuabili grazie ad un menù organizzato non solo per argomenti, con gli articoli più visti, condivisi e commentati; ma anche una sezione davvero nuova, si tratta del “Trendometro” che ci mostra immediatamente quali sono le notizie che registrano il maggior interesse degli utenti, quelle cioè con maggiore interazione sui social o più cercati sui motori di ricerca.

Tra le notizie di questa sezione ho letto con piacere quella che riguarda la lezione di musica che Morgan ha tenuto durante la seconda puntata del programma Music condotto da Bonolis. Leggendo l'articolo mi è davvero dispiaciuto essermela persa: 

“Non è detto che il ritornello sia la parte più importante di una canzone. Il ritornello è la parte orecchiabile – ha spiegato Morgan – Io ho pensato che la canzone più importante della storia della music italiana non ha ritornello, è l’attacco che importa: servono solo le prime parole, non è il ritornello. ‘Quando sei qui con me, questa stanza non ha più pareti…’. Poi si è soffermato sull'importanza dell'attacco e di quelle canzoni nelle quali tutto è fatto a regola d'arte, tutto è importante allo stesso modo ed ha citato come esempio ‘Ordinary World’ dei Duran Duran.


Sapete cosa mi piace del nuovo SuperEva? Che è pieno di belle notizie; non mancano poi quelle curiose e divertenti. Insomma, una linea editoriale che punta sul cosiddetto “feel good factor”. Ecco allora che scorrendo i vari menù trovate notizie basate su divertimento e curiosità, tanti si consigli sul “come fare”, non parlo di lavoretti fai da te, ma cose molto più pratiche e utili, dal come dare una mano in caso di calamità a come avere una pancia piatta mangiando i giusti alimenti. E poi storie a lieto fine, racconti che hanno come protagonisti persone, ma anche animali. Qualche esempio? La nonnina di 94 anni che fa la cassiera in un noto fast food o ancora la storia della stilista messicana affetta da sindrome di Down.

Poteva poi mancare la sezione video? Certo che no. Molti di questi video hanno come protagonisti personaggi del mondo dello sport o dello spettacolo, ma anche curiosità ed eventi scientifici.



Tra i menù anche uno molto singolare che suddivide le notizie in base agli emoji: Lol (risate a crepapelle), Gulp (cose da non credere), Love (un mondo di tenerezze), Wow (qualcosa di straordinario), Pop (sulla bocca di tutti). Beh non c'è da stupirsi, ve l'ho già detto che il nuovo SuperEva è molto legato al mondo dei social, non poteva certo ignorare il linguaggio universale delle faccine!
Buzzoole

giovedì 6 aprile 2017

Sicily Jass - The world’s first man in jazz

Sabato 8 aprile apputamento con “Sicily Jass” alla Casa del Jazz, dove alle ore 19.30, verrà proiettato per la prima volta a Roma il film documentario su Nick la Rocca del regista Michele Cinque.

Sicily Jass - The world’s first man in jazz racconta la vicenda umana e il problematico ruolo di Nick La Rocca nella storia del jazz. Siciliano nato a New Orleans alla fine dell’800, La Rocca con la sua Original Dixieland Jazz Band, incide nel 1917 il primo disco della storia del jazz: Livery Stable Blues.

Il disco venderà oltre un milione di copie, e l’Original Dixieland Jazz Band nel giro di poche settimane diventerà la jazz band più pagata al mondo e i loro brani finiranno con l'influenzare i più grandi jazzisti di colore, tra cui Louis Armstrong.

Il film mette insieme elementi di finzione e cinema del reale, e ci mostra la figura di Nick La Rocca tra una Sicilia senza tempo e la New Orleans di oggi e di ieri.

Trombettista autodidatta e imprenditore edile, personaggio scomodo, bianco nella musica nera per eccellenza, il suo carattere ombroso lo porterà dal grande successo al declino. Dal ritmo incessante del Jazz Dixieland, alla colonna sonora di un fantasmatico quintetto jazz siciliano guidato dalla tromba di Roy Paci fino alla musica di strada di New Orleans, Sicily Jass è un viaggio introspettivo narrato dalla voce, dal gesto e dai pupi di Mimmo Cuticchio. Il giudizio di critici e storici del jazz e i materiali di archivio rielaborati con le più moderne tecniche grafiche scandiscono la narrazione e ci fanno rivivere l’epoca del successo della band. 

La voce di Nick La Rocca in un’inedita intervista e l’intimità della testimonianza del figlio Jimmy ci portano infine a scoprire perché La Rocca e la sua band sono spesso dimenticati nella storiografia del jazz. www.sicilyjass.com

La proiezione è inserita all’interno de "Il Disco di Jazz compie 100 anni" a cura di Marcello Rosa: una giornata che prevede anche l’incontro “Le molteplici radici del jazz, alle 17.30 con Vincenzo Martorella, Luigi Onori e Sandro Portelli coordinati Filippo La Porta, e alle 21.00 il concerto della Marcello Rosa Jazz Band. 

L’ingresso è di 10 euro per tutti gli appuntamenti.