martedì 6 gennaio 2026

“La morte ovvero il pranzo della domenica”

 

Arriva allo Spazio Rossellini di Roma, il 25 gennaio 2026 alle ore 18.00, La morte ovvero il pranzo della domenica, il nuovo lavoro della Compagnia Diaghilev – Dammacco|Balivo, finalista al Premio Ubu 2024 per il miglior nuovo testo italiano/scrittura drammaturgica. Lo spettacolo, prodotto dalla Compagnia Diaghilev con il sostegno di Spazio Franco (Palermo) e Casa della Cultura Italo Calvino (Calderara di Reno), si inserisce nel programma di “Spazio Solo”.



Protagonista in scena è Serena Balivo, attrice pluripremiata (Premio Ubu 2017 under 35, Premio Ivo Chiesa, Premio Giovani Realtà del Teatro), che interpreta una donna alle prese con un rito familiare tanto comune quanto universale: il pranzo domenicale con i genitori ultranovantenni. Figure silenziose e potentissime, i due anziani incarnano tutte le madri e tutti i padri che, pur in buona salute, percepiscono l’avvicinarsi dell’ultima soglia e non parlano d’altro che della morte, tra ironia, paura e disarmante lucidità.

La drammaturgia, la regia, lo spazio scenico e le luci portano la firma di Mariano Dammacco, autore e regista che negli ultimi anni ha consolidato con Balivo un percorso artistico riconosciuto a livello nazionale. Con uno stile essenziale e poetico, Dammacco trasforma gesti quotidiani, oggetti e silenzi in materia teatrale, accompagnato dalle musiche originali di Marcello Gori, dalla consulenza luci di Vincent Longuemare, dagli oggetti di scena di Andrea Bulgarelli / Falegnameria Scheggia e dalle foto di scena di Angelo Maggio.

La morte ovvero il pranzo della domenica è uno spettacolo lieve e toccante che affronta con grazia il più grande tabù della nostra cultura. Tra humour sottile e profondità emotiva, il lavoro invita il pubblico a partecipare a un congedo intimo e universale, restituendo la bellezza della vita proprio nel momento in cui si affaccia la separazione dagli affetti più cari. Un racconto sull’amore familiare – tra vecchi sposi, tra genitori e figli – e sulla potenza pudica dei legami che resistono al tempo.

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